CONTRO STILE 54 – DS…il nulla continua

DS Automobiles è un marchio francese (Gruppo PSA), nato nel 2014 a seguito della separazione dalla casa madre Citroën. La Citroën DS fu presentata nel 1955 e, nel 2000, è entrata nella graduatoria dell’Auto del Secolo stilata dall’Automotive Global Elections Foundation. Il design della vettura si deve all’italiano Flaminio Bertoni, mentre il progetto tecnico fu curato dal francese André Lefèbvre. L’acronimo DS, se pronunciato in francese, richiama la parola “déesse”, che significa “dea”.

 

DS opera d’arte e icona del car design (1955 -1975)

(Vedi anche CONTRO STILE 11)

L’architettura e l’intera carrozzeria, caratterizzate da un indiscutibile valore estetico, furono sviluppate principalmente per incorporare le innovazioni introdotte dai progettisti e garantire alla vettura un coefficiente aerodinamico ottimale. Le superfici scolpite dell’automobile riflettevano chiaramente la volontà di conferire coerenza e significato alla forma. Il modello rimase in produzione per vent’anni, fino al 1975.

Flaminio Bertoni (1903 -1964)

 

Nel 2009, dopo l’ingresso di Citroën nel gruppo PSA, la casa francese decise di reintrodurre la sigla DS a Parigi in occasione del 90° anniversario del marchio. Fu così presentata la Concept DS INSIDE, una vettura che però risultò poco significativa, anonima e non adatta a rilanciare Citroën DS dopo ben 54 anni.

Citroen Ds Inside 2009

DS Automobiles è parte del gruppo Stellantis dal 2021

Sono trascorsi oltre settant’anni dalla prima apparizione del celebre modello, e oggi DS Automobiles introduce la nuova DS 4 Taylor Made N*4, frutto di numerosi e talvolta caotici tentativi. Questo veicolo rappresenta un un vero e proprio cocktail di citazioni stilistiche disomogenee e contrapposte, racchiuse in una struttura solida e robusta come quella di un carrarmato.

Si riconferma la persistente difficoltà, da parte di Stellantis, nell’interpretare appieno il potenziale dei propri marchi storici di lusso e sportivi (quali Citroën DS, Lancia, Alfa Romeo, Maserati), che rappresenterebbero un’importante opportunità per un rilancio su ampia scala. Una strategia “top down”, fondata su un modello stilisticamente distintivo e iconico per ciascun marchio e posizionato in modo ottimale sul mercato, potrebbe, infatti, favorire una rapida e positiva accoglienza sia da parte dei media che del pubblico.

Nel caso del concept DS4, mi domando quale sia la reale connessione tra la Formula E e DS; il legame sembra forzato da una strategia di marketing poco convincente. Sarebbe stato preferibile puntare su un salto innovativo nel segmento Premium/Luxury, con una vera e propria espressione di ribellione nella tradizione del design automobilistico europeo, capace di competere direttamente con i brand orientali che mirano a invadere il mercato attraverso veicoli standardizzati e una progressiva perdita d’identità nel car design.

Un passo simbolico e concreto per riprendere la strada verso un sogno che non è mai scomparso, guidati da valori autentici come Heritage, Innovazione, Stile, Semantica e, soprattutto, Passione.

 

 

 

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