FORMULA 1 – Quando un millimetro o un chilo fanno la differenza

Al Gran Premio della Cina, Leclerc, Gasly e Hamilton sono stati squalificati a causa di irregolarità post-gara relative al peso della vettura e all’usura del pattino, sollevando interrogativi sull’importanza dell’aderenza ai regolamenti tecnici della Formula 1

La Formula 1 dovrebbe essere solo una questione di potenza, curve al limite e bravura dei piloti, non una inaspettata lezione di matematica applicata. Dopo il Gran Premio della Cina tre piloti – Charles Leclerc, Pierre Gasly e Lewis Hamilton – si sono ritrovati fuori dai giochi non per una manovra azzardata o un errore ai box, ma per qualche grammo o millimetro di troppo o, meglio, di troppo poco!

Ferrari e Alpine, per qualche etto in più

Leclerc e Gasly hanno concluso la gara rispettivamente in quinta e undicesima posizione, ma la (relativa) gioia per il risultato è durata meno di una sessione di interviste. Poco dopo la bandiera a scacchi, le loro monoposto sono state pesate e qualcosa non tornava. Secondo il rapporto del delegato tecnico della FIA Jo Bauer, entrambe le vetture rispettavano il peso minimo di 800 kg al termine della gara ma lo svuotamento dei serbatoi del carburante ha fatto scendere la Ferrari di Leclerc e l’Alpine di Gasly a poco più di 799 kg, neappure chilo sotto il limite.

Il regolamento tecnico della FIA parla chiaro: l’Articolo 4.1 stabilisce che il peso minimo delle vetture, senza carburante, deve essere di almeno 800 kg in qualsiasi momento della competizione. Poco importa che il deficit sia stato causato da una strategia di gara aggressiva o dall’usura estrema degli pneumatici: la legge della bilancia non ammette eccezioni.

Hamilton e il mistero del fondo consumato

Come se non bastasse, la Ferrari di Hamilton ha avuto un altro problema: l’usura eccessiva del plank, quella tavoletta di legno sotto la monoposto che regola l’altezza da terra. La FIA ha rilevato che lo spessore della plank di Hamilton era di meno di un millimetro inferiore ai 9 millimetri minimi richiesti dall’Articolo 3.5.9 comma e del regolamento tecnico. Risultato? Stessa sentenza: squalifica immediata.

Rassegnazione e promesse dei team

Di fronte alla decisione della FIA, Alpine ha accettato il verdetto senza troppe polemiche, limitandosi a un comunicato laconico: “Accettiamo la decisione e andiamo avanti”. Del resto non hanno perso molto, visto che Gasly era arrivato subito fuori dai punti. Ferrari, invece, ha rilasciato una dichiarazione più articolata, sottolineando che non c’era alcuna intenzione di trarre vantaggio dalle irregolarità e promettendo di imparare dagli errori. La scuderia di Maranello ha attribuito la colpa della sotto-peso di Leclerc all’eccessivo degrado delle gomme (che quindi pesavano meno…), mentre per Hamilton ha parlato di un semplice errore di valutazione sul consumo del plank.

Occhio alla bilancia!

Se in cucina qualche grammo di sale in meno può rovinare una ricetta, in Formula 1 un chilo o un millimetro in meno può cancellare una gara intera. La lezione per Ferrari e Alpine per il prossimo controllo post-gara sentenzia che è meglio abbondare un pochino, piuttosto che il contrario!

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