NEWS – Il richiamo che brucia (ma solo un po’)

Volvo richiama 73mila auto ibride per un difetto alle batterie che potrebbe causare incendi durante la ricarica, ma il rischio è bassissimo. Alcuni dati mostrano che le auto elettriche prendono fuoco meno spesso delle auto con motore termico

Se c’è una cosa che Volvo sa fare bene costruire auto in cui la sicurezza è in pole position, da sempre. Ed è proprio in nome della sicurezza che il brand ha deciso di richiamare 73mila auto ibride per un possibile problema alle batterie. Un rischio di incendio, ma con una probabilità così bassa che potremmo paragonarlo alla possibilità di vedere un orso polare in una delle nostre città.

Un problema, forse solo sulla carta

Le auto coinvolte sono modelli prodotti tra il 2020 e il 2022, e solo 745 di queste sono immatricolate in Italia. Il difetto riguarda le batterie, che in rari casi potrebbero surriscaldarsi fino a innescare un incendio. Ma attenzione: non è mai successo. L’anomalia è stata rilevata dai test di controllo qualità della Volvo, e il richiamo è solo una misura precauzionale.

Il rischio, per quanto remoto, si verifica solo durante la ricarica e non durante la guida. Insomma, l’auto non prenderà mai fuoco mentre siete in autostrada, ma meglio non lasciarla attaccata alla presa di corrente senza sorveglianza. Volvo, con la sua proverbiale precisione nordica, ha consigliato ai clienti di evitare la ricarica fino all’ispezione in officina. Un semplice aggiornamento del software o, nei casi peggiori, la sostituzione del modulo della batteria dovrebbe risolvere tutto.

Chi prende fuoco più spesso?

Quando si parla di auto e incendi, il pensiero corre subito ai veicoli elettrici. Nell’immaginario collettivo, l’idea che una Tesla possa diventare un barbecue su quattro ruote è piuttosto radicata. Ma i dati raccontano un’altra storia.

Secondo i rapporti ufficiali, nel 2024 ci sono stati 72 richiami di auto in Europa per rischio di incendio. E, indovinate un po’, solo 19 riguardavano veicoli elettrici, mentre la stragrande maggioranza (54 richiami) ha coinvolto auto ibride o a motore termico. Nonostante l’attenzione mediatica sia spesso puntata sulle auto elettriche, la realtà è che le classiche benzina e diesel prendono fuoco molto più spesso. In Francia, per esempio, si stima che tra 130 e 150 veicoli a combustione interna vadano in fiamme ogni giorno. Numeri che fanno impallidire qualsiasi statistica sulle auto elettriche.

Incendio elettrico raro, ma difficile da spegnere

Però, c’è un dettaglio che gioca contro le auto a batteria: quando prendono fuoco, spegnerle è un incubo. Le batterie agli ioni di litio possono innescare una “fuga termica”, un fenomeno che alimenta l’incendio dall’interno e lo rende molto difficile da domare. I pompieri devono usare litri e litri d’acqua per raffreddare la batteria e, in alcuni casi, immergere l’intero veicolo in vasche d’acqua per fermare le fiamme.

Per affrontare il problema, alcune case automobilistiche stanno sviluppando soluzioni innovative. Renault ha creato il sistema Fireman Access, che permette ai vigili del fuoco di intervenire direttamente sulla batteria e spegnere le fiamme più rapidamente. Anche sul fronte della tecnologia delle batterie, le cose stanno migliorando: LG sta progettando batterie allo stato solido, più sicure e meno soggette a surriscaldamenti.

Una percezione da cambiare

Alla fine dei conti, il richiamo di Volvo è un esempio di come il settore automotive si stia muovendo sempre più verso la prudenza assoluta. Se da un lato è rassicurante sapere che le case automobilistiche controllano ogni dettaglio con estrema attenzione, dall’altro la percezione pubblica del rischio d’incendio nei veicoli elettrici è ancora molto distorta.

La realtà è che le auto elettriche non prendono fuoco così spesso come si pensa. Forse, invece di preoccuparci troppo delle batterie agli ioni di litio, dovremmo cominciare a guardare con un occhio più critico al numero di veicoli a benzina che ogni giorno finiscono in cenere senza che nessuno se ne accorga. Dopotutto, tra un’auto che prende fuoco raramente e una che lo fa quotidianamente, quale è davvero il pericolo più grande?

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