Nissan LEAF conquista il titolo di “Women’s Worldwide Car of the Year 2026”

La nuova generazione di Nissan LEAF si aggiudica il premio Women’s Worldwide Car of the Year 2026 (WWCOTY), il riconoscimento internazionale assegnato da una giuria composta esclusivamente da giornaliste automotive provenienti da oltre 50 Paesi. La compatta elettrica di Nissan si conferma così uno dei modelli più influenti e apprezzati nell’evoluzione della mobilità a zero emissioni.

Lanciata nel 2010 come primo EV di massa, LEAF ha contribuito in modo determinante alla diffusione globale dei veicoli elettrici. Oggi, con la terza generazione, Nissan rinnova quella missione puntando su un design più aerodinamico, tecnologie di guida avanzate e un powertrain completamente aggiornato. L’autonomia raggiunge ora fino a 622 km, grazie alle batterie da 52 o 75 kWh, pensate per soddisfare esigenze quotidiane e percorrenze più estese.

La vettura si è imposta su una selezione di 55 modelli concorrenti, distinguendosi in aree chiave valutate dalla giuria: sicurezza, valore, praticità, design e impatto ambientale.

Secondo Marta García, Presidente Esecutivo del WWCOTY, la nuova LEAF si distingue perché unisce innovazione e concretezza: “Rappresenta una visione matura dell’elettrificazione, capace di rispondere alle esigenze reali delle persone”.

Anche Ivan Espinosa, Presidente e CEO di Nissan, sottolinea l’importanza del premio per la Casa giapponese: “Un riconoscimento che celebra il ruolo pionieristico di LEAF e la volontà di rendere la mobilità elettrica più accessibile e piacevole per un numero sempre maggiore di utenti”.

Il nuovo modello aveva già ottenuto nei mesi scorsi il titolo di Migliore Auto Compatta sempre nell’ambito del WWCOTY, confermando l’apprezzamento della critica internazionale per la sua proposta elettrica equilibrata e concreta.

Fondato nel 2009 dalla giornalista neozelandese Sandy Myhre, il premio Women’s Worldwide Car of the Year è oggi un punto di riferimento nel settore, con l’obiettivo di mettere in evidenza il ruolo e le esigenze delle donne nella mobilità globale.

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