MercedesCLS

Analisi critica della Mercedes CLS, tutto il bello del superfluo

Berlina 4 porte o coupè 4 porte?

Il dilemma con Mercedes CLS si è posto da subito, da quando fu presentata la prima versione della coupè sportiva a 4 porte, poi le discussioni sono proseguite fra gli accademici, dimenticandosi che questo stile ha un suo perché anche se non convince tutti. 

In ogni caso siamo giunti alla terza generazione di CLS e rispetto al passato si sa che non ci sarà più la versione Shooting Brake, ovvero la station coupè che a vederla ti venivano dei dubbi su cosa fosse. Intanto, nel dubbio, i posti sono aumentati da 4 a 5 e quindi si è ricavato più spazio come se fosse una normale berlina anche se restano le linee sportive che, sinceramente, piacciono molto.

A parte i gusti personali, che variano da soggetto a soggetto, con l’ultima nata di CLS si può dire che si sia raggiunto il massimo possibile.

C’è tutto e anche il superfluo, come ad esempio le lucine sulle bocchette d’aria che cambiano colore a seconda della temperatura. Mai più senza, si potrebbe dire. Ma è anche vero che è il segno dell’attenzione al particolare che viene estremizzato in ogni sua parte. A dare un tocco green a questa ultima serie c’è una versione Mild Hybrid per la motorizzazione tre litri benzina da 367 cavalli che ha un “boost” di potenza elettrica supplementare di 22 cavalli, con un aumento della coppia. Fa tanto bottone magico delle monoposto di F.1, quando dai gas senti la cavalleria rusticana che si scatena. Da paura e da libidine quando arriva la botta nella schiena.

Il resto è normale amministrazione. Ottimo cambio automatico, tenuta di strada di altissimo livello, sedili contenitivi che ti fanno sentire strano perché in curva si gonfia lo schienale dal lato in cui sterzi, per cui fra una destra e sinistra senti sui lombi una pressione alternata che pare una massaggiatrice thailandese nascosta dietro lo schienale! Da farsi l’abitudine, perché non tutti gradiscono, infatti a livello di sport sarebbe meglio un bel sedile contenitivo come si deve, ma qua siamo di fronte a una vettura stradale con il plus rappresentato da tanti piccoli particolari. Massaggio compreso.

Motori: i diesel la fanno ancora da padrone, con due versioni da 286 e 340 cavali per la 350D 4matic e la 400D 4matic. I prezzi partono da 69991 (sono tedeschi, precisi quando vogliono…) e si arriva alle stelle degli oltre 143 mila euro per una 63 AMG, vera libidine a 4 ruote.

A una vettura così non si può chiedere più niente. Ha tutto, e di più, il pelo nell’uovo cercatelo voi.

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