AudietronGT

Analisi critica dell’Audi e-tron GT, l’elettrica sportiva dei Quattro Anelli

Audi presenta la e-Tron GT, la sua prima sportiva elettrica che declina, secondo i dettami di Ingolstadt, il pianale della Taycan.

La prima Audi elettrica, la e-Tron era uno Sport Utility. Elegante, versatile, però massiccia e imponente. Questa invece è una sportiva vera. Parliamo della Audi e-tron GT. Una quattro porte sinuosa dalle forme ribassate e profilo decisamente coupé. Questa GT in comune con “l’altra” e-tron possiede soltanto la trazione elettrica e il nome e-tron che Audi ormai usa così spesso da generare confusione. In un certo senso la e-tron GT è la prima Audi elettrica che non è frutto di un compromesso ma è stata progettata a partire da un foglio bianco. I due precedenti SUV della famiglia e-tron lanciati l‘anno scorso infatti (il normale e lo Sportback) erano una specie di “ibrido” costruttivo: sfruttavano la piattaforma dei SUV Audi di taglia extra-large con motore termico cui erano state aggiunte batterie sotto al pianale.

STESSA PIATTAFORMA DELLA TAYCAN

Perciò il progetto non era ottimizzato completamente in chiave elettrica. Questa nuova e-tron GT, invece, è stata pensata fin dal primo istante soltanto in chiave elettrica. Audi ci ha messo quattro anni per costruirla ed è la cugina stretta della Porsche Taycan. Infatti è nata insieme a lei, è basata sulla stessa piattaforma J1 della Porsche e ne condivide parecchi elementi. Però design, meccanica, rifiniture e dettagli sono invece stati personalizzati in chiave Audi.

COME È FATTA

La e-tron GT è un’imponente coupé a quattro porte che sfiora i 5 metri di lunghezza (499 cm), larga quasi due metri ed alta – anzi bassa – appena 141 centimetri. Con due motori elettrici e potenze che vanno da 476 a 598 cavalli a seconda delle versioni. Già perché oltre alla e-tron GT normale ne esiste anche una versione RS che, come abitudine Audi con le sue maxi-berline, amplifica certe sportività del modello. Qualunque sia la versione di e-tron GT,  il profilo dell’auto trasmette dinamismo: è bassa e larga, ben poggiata sulle ruote, il look scatena grinta e il design sinuoso e filante – un’evoluzione più aggressiva delle linee di una A5 o A7 – la rende molto efficiente dal punto di vista aerodinamico; genera un Cx di appena 0,24 che diventa determinante ai fini delle prestazioni e dei consumi.

Originalissima dal punto di vista estetico la soluzione con cui i designer hanno risolto il problema del single frame, la gigantesca calandra che copre il radiatore anteriore, che è un emblema familiare Audi da almeno quindici anni. Essendo un’elettrica non c’è un radiatore acqua e nemmeno la necessitò di gestire un ampio flusso d’aria di raffreddamento. Perciò il sigle frame è scomparso, o meglio è stato realizzato in modo completamente diverso. Non c’è più la classica griglia forata color nero, ma una specie di maschera a rilievo nella stessa tinta della carrozzeria che ne riproduce la sagoma ma è piena per offre meno resistenza all’aria in velocità e migliorare l’efficienza aerodinamica.

Con il suo aspetto da supercoupé la e-tron GT è una perfetta e simbolica “Granturismo”, termine italiano di cui anche gli stranieri fanno ampio uso, che identifica quel genere di vetture di grandi dimensioni, dalla forma sportiveggiante ma eleganti, adatti a lunghi viaggi a medie elevate. Meglio se su percorsi misto-veloci ricchi di ampi curvoni che esaltano il piacere di guida. L’Audi e-tron GT è una delle prime super-elettriche a identificarsi perfettamente come una granturismo veloce. Esattamente come la cugina Porsche Taycan.

LA SCHEDA TECNICA

L’Audi e-tron GT adotta due motori elettrici, uno sull’asse anteriore e uno sul posteriore di potenza diversa in grado di generare complessivamente un’elevatissima potenza. Il modello base eroga 476 cavalli e 630 Nm di coppia mentre la RS e-tron GT oltre un centinaio di cavalli in più: arriva a sfiorare il tetto dei 600 cavalli: 598 cv con ben 830 Nm di coppia. In realtà la potenza singola dei rispettivi motori è ben superiore (238 cv all’anteriore e 435 cv al posteriore) ma sia nell’uno che nell’altro modello la potenza massima del powertrain elettrico combinato non è pari alla somma algebrica pura dei due motori perché una parte della potenza viene usata per altri scopi (fra cui la rigenerazione delle batterie).

Entrambi i modelli, poi, dispongono di una funzione “launch”, una specie di overboost per partenze brucianti che per pochi istanti (due secondi e mezzo) riesce ad accrescere di una cinquantina di cavalli la potenza erogata alle ruote. Che diventa in questo caso di 530 cavalli per la e-tron GT e addirittura di 646 cv per la RS. Con questi numeri la e-tron GT diventa la seconda auto elettrica di serie più potente dell’intero mercato automobilistico dopo la Porsche Taycan Turbo S.

La cavalleria e la coppia strabordante permettono alla e-tron GT e alla versione RS di scattare rispettivamente in 4”1 oppure 3”3 secondi sullo zero-cento. Anche la velocità massima, croce e delizia di tutte le auto elettriche, è da record: la e-tron GT raggiunge i 245 km/h e la RS i 250 km/h grazie anche alla trasmissione a due velocità (un’esclusiva nel campo delle elettriche che sono tutte monomarcia) studiata apposta sulla GT per consentire un’elevata velocità di crociera. Tra le altre caratteristiche della e-tron GT, trazione integrale (perché ogni motore aziona un asse ruota), fari a matrice di led (laser in optional), sospensioni pneumatiche, cerchi da 19” fino a 21”, differenziale posteriore autobloccante, freni a  disco di grande dimensione fino a 420 mm (in opzione carboceramici), sistemi di assistenza alla guida di secondo livello e il classico sistema multimediale Audi MMI con virtuale cockpit da 12”3 e schermo da 10”1 centrale che è un punto di riferimento dell’infotainment in campo automobilistico.

BATTERIE E AUTONOMIA

Il pianale della e-tron GT ospita la grande batteria agli ioni di litio formata da 386 celle che ha una capacità netta di 86 kWh, e la e-tron GT, come la Taycan, ha un impianto elettrico a 800 volt che ne migliora la gestione di energia: il caricatore a corrente continua può assorbire fino a 270 kWh, molta più energia di quanto le attuali colonnine fast riescano a generare.  In corrente alternata invece la Audi e-tron GT si ricarica a 11 kWh ma presto si potrà avere l’opzione dell’inverter a 22 kWh per sveltire i tempi di ricarica presso le colonnine AC. Con questa batteria Audi sostiene che l’autonomia può raggiungere anche i 488 km secondo il ciclo WLTP, ma sappiamo quanto i metodi di omologazione siano poco vicini alla guida reale: però è ragionevole pensare che la e-tron GT, grazie all’efficienza generale dei due motori, alla sua aerodinamica profilata, al sistema a 800 volt e con una batteria di così elevata capacità, riesca a superare ampiamente i 400 km anche concedendosi una guida sportiva all’altezza delle prestazioni che sa sviluppare.

LA CURIOSITÀ

La presentazione dell’Audi e-Tron GT ha avuto un ospite d’onore, Nico Rosberg. L’ex pilota Mercedes e Campione del Mondo di F1 del 2016, è salito a  bordo della nuova elettrica dei Quattro Anelli e ha sfidato Lucas Di Grassi, al volante della Audi Formula E, in una drag race su uno strip sui 400 metri, finita in parità. Posato il casco, il tedesco è salito sul palco a declamare le doti di sportività della e-tron GT. Che stia per diventare testimonial Audi? (auto.it)

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