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C’è chi non sa dove andare e sta correndo per andarci subito

Una bella frase del poeta romagnolo Tonino Guerra, che fu fra gli sceneggiatori del mitico Amarcord insieme a Federico Fellini, ci porta alla mente le nostre perplessità sull’attuale corsa all’auto elettrica. In effetti crediamo che la politica un po’ qualunquista stia condizionando troppo le scelte delle Case automobilistiche, costrette a progettare costose auto elettriche per abbassare drasticamente la media delle emissioni della propria gamma e non pagare le salatissime multe se queste (le emissioni medie) superassero un certo livello. Poi, già che ci sono, le elettriche le perfezionano e costruiscono tentando di …. venderle.

Bene, a questo punto elenchiamo le – non solo nostre – perplessità sull’ auto elettrica:

1) L’auto elettrica, per la sua produzione, richiede una quantità di CO2 – supplementare rispetto a quella necessaria per un’auto tradizionale – emessa al momento di produrre le batterie, che viene ammortizzata durante l’uso dell’auto non prima di 30-40 mila chilometri.

2) Per produrre un’auto elettrica occorre meno forza lavoro e nell’industria si perderebbero moltissimi posti.

3) Le fiamme che fuoriescono dalle batterie al litio sono molto difficili da spegnere e occorrerebbe preparare Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco… pensate se si incendiasse in un bosco…

4) C’è pericolo per i primi soccorritori nei cavi ad alta tensione (in genere di colore giallo per essere riconoscibili), se un soccorritore non è preparato rischia di essere fulminato.

5) Le gomme lasciano residui e polveri sottili sulla strada pari alle altre vetture, anzi un po’ di più a causa del maggior peso.

6) Lo smaltimento delle batterie sarà problematico per l’ambiente.

7) L’energia elettrica va comunque prodotta da qualche parte e non diciamo oltre.

8) Infine non è al momento possibile fare di fila un viaggio Milano-Roma o Milano-Cortina, Venezia-Ancona… causa autonomia insufficiente. 9) Le elettriche hanno oggi un costo nettamente superiore a qualsiasi vettura con motore termico.

Però, noi crediamo molto nelle ibride, mild o full che siano, soprattutto con i nuovi Diesel che, con l’urea, presentano emissioni ridicole. Come mai c’è dunque chi non sa dove andare e sta correndo per andarci subito?

2 commenti
  1. carlo sidoli
    carlo sidoli dice:

    i dati citati sono in gran parte superati e praticamente tutti rivedibili. Informarsi su cosa avviene in Norvegia.

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