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C’è un futuro per i giovani nell’automotive

Nell’ambito di un progetto sulla mobilità del futuro a cui hanno lavorato le sedi IED di Torino e Barcellona, due studenti, uno per sede (per IED Torino è stato scelto Leonardo Rossi) sono stati selezionati per partecipare a un tirocinio di sei mesi offerto dal reparto design della casa automobilistica SEAT come primo contatto con il mondo del lavoro.

Magneti Marelli e Politecnico di Torino hanno dato il via al primo Master di 2° livello in “Automotive Suspensions: Technologies and Products for Mechanical evolution and Smart Actuation” con lo scopo di formare figure professionali altamente qualificate nella progettazione di sistemi di sospensioni e ammortizzatori avanzati per il settore automotive.

Axel Springer Digital Ventures e Porsche Digital hanno in programma di avviare insieme un nuovo acceleratore per start-up create da giovani.

Anche questo anno l’Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere, ha consegnato sette borse di studio per le migliori tesi nel marketing automobilistico ai vincitori della 16^ edizione dell’iniziativa. Oltre alla borsa di studio di 1.200 euro, i vincitori potranno entrare in contatto con le Case automobilistiche associate e cogliere l’eventuale opportunità di uno stage di sei mesi.

Jaguar Land Rover ha assunto il primo ingegnere della futura generazione di geni nei settori dell’elettronica e dell’informatica attraverso l’applicazione Gorillaz, che prevedeva una sfida basata sulla decodificazione di un codice.

Damien Turlay, 23 anni, studente di ingegneria di Tolosa, è stato il primo dei sette giovani che hanno vinto un posto nell’edizione 2017 della Infiniti Engineering Academy. Iscritto all’università di Lione, Damien ha conquistato l’opportunità di lavorare con i team Infiniti e Renault Sport, iniziando un’esperienza lavorativa di dodici mesi nel Regno Unito assieme ad altri sei giovani vincitori provenienti da tutto il mondo.

E infine, all’interno della Scuola Cottolengo di Torino è stata recentemente inaugurata l’officina “Meccanicotto”, un progetto sviluppato da Mopar (Gruppo Fca) che si propone, tramite la creazione di laboratori didattici, di trasmettere ai ragazzi che frequentano l’Istituto le competenze necessarie a manutenere i veicoli della Casa della Divina Provvidenza. Giusto per dare un po’ di spazio anche alla solidarietà.

Sono solo alcuni esempi, i più recenti in ordine di tempo, delle molte iniziative che aziende (e associazioni) italiane e straniere dell’automotive hanno messo in campo per “dare una mano” ai giovani a fare i primi passi nel mondo del lavoro, non soltanto per aiutarli a trovare il sospirato sbocco professionale, che si sta facendo sempre più arduo per le nuove generazioni, ma anche per riavvicinarli a quella mobilità a motore, negli ultimi anni fin troppo bistrattata anche in nome di una ecosostenibiltà, di certo giusta ma sempre più spesso male interpretata dalle amministrazioni del nostro Paese e delle nostre città.

La Filiera italiana dell’automotive – Anfia, Unrae e Federauto in testa – e Movimenti nati proprio in difesa della mobilità a motore – come #FORUMAutoMotive – si stanno da tempo battendo affinchè quest’ultima torni ad essere al centro del Sistema Paese e le venga quindi riconosciuto il ruolo di fulcro dello sviluppo economico e occupazionale. Alcuni segnali fanno sperare che il nuovo anno, ormai alle porte, possa finalmente essere quello decisivo per (almeno) avvicinarsi all’obiettivo. L’auspicio di tutti, ovviamente, è che siano sempre di più i giovani che riescano a costruirsi il proprio futuro all’interno di questo meraviglioso e appassionante settore.

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