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Daimler Zetsche: senza l’aiuto dei diesel di nuovissima generazione rispettare i limiti UE di riduzione del CO2 sarà molto difficile

L’occasione è la presentazione del consuntivo annuale della Daimler, l’argomento è il futuro del motore diesel.

”Crediamo nel diesel, nel suo valore per l’ambiente e continueremo a sviluppare motori di questo tipo che permettono di abbattere il CO2”. Lo ha detto oggi Dieter Zetsche, presidente e Ceo del gruppo tedesco. ”Abbiamo venduto più auto con motore a gasolio che in passato, e questo ci dice che i clienti sono soddisfatti”, ha aggiunto Zetsche, sottolineando che ”questo tipo di motorizzazione rappresenta un aiuto al raggiungimento degli obiettivi sull’ambiente e sulla riduzione delle emissioni”.

“Senza l’aiuto dei diesel di nuovissima generazione – ha chiarito – raggiungere l’obiettivo UE di riduzione del CO2 sarà molto difficile. Le vetture a gasolio del futuro sono un tassello importante della strategia complessiva delle versioni ibride e ibride plug-in degli impianti elettrici a 48 volt che monteremo sull’intera gamma Mercedes-Benz. La Smart sarà solo elettrica e arriveranno moltissime ibride e ibride plug-in, ma per assicurarci di rispettare i limiti di CO2 servono garanzie – che per ora non abbiamo – che la gente comprerà in massa queste vetture a doppio motore”.

Ha dato poi un “suggerimento” ai politici tedeschi…ma non solo: ”Una strada da percorrere – ha proposto Zetsche – sarebbe sostituire i vecchi diesel con quelli nuovi, più efficienti”. E cioè mettere in atto azioni fiscali in come la tassazione dei vecchi diesel più inquinanti e una diminuzione delle tasse su quelli moderni, ”ma si tratta – ha precisato – di decisioni che non riguardano l’azienda”.

Poiché in realtà la più grande preoccupazione per le Case è non riuscire a rispettare i limiti di CO2 imposti dall’UE. Il rischio è altissimo e devastante dal punto di vista economico. Le sanzioni sono infatti pesantissime: per ogni auto venduta la “multa” sarebbe di 5 euro per il primo g/km oltre il limite,15 per il secondo,25 per il terzo e €95 per ogni successivo g/km. Pochi produttori potrebbero riuscire a sopravvivere con sanzioni così dure.
Le nuove norme sui target spingono  a confermare anche gli investimenti sull’elettrico, dove Daimler stima di investire 10 miliardi di euro entro il 2022 per realizzare 10 nuovi veicoli elettrici. Globalmente, il gruppo Daimler investirà tra il 2018 ed il 2019 altri 32 miliardi di euro, dopo i 15,5 miliardi impegnati lo scorso anno. ”Uno degli investimenti più importanti – ha detto Zetsche – riguarderà un network mondiale di fabbriche per veicoli elettrici ed elettrificati e che permetterà la produzione flessibile di auto con motori termici e propulsione elettrica”

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