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Diogene, il device anti-truffa per l’usato

Se il mercato dell’auto è in costante calo (ma a luglio ha limitato i danni con -0,1%), quello dell’auto usata viaggia in controtendenza e nel primo semestre 2019 ha mantenuto costantemente il segno positivo. Secondo l’osservatorio di AutoScout 24 perfino il diesel in questo circuito cresce e ha concentrato il 59,3% delle richieste. Ma c’è da fidarsi delle vetture usate? Il rischio più grande riguarda la contraffazione dei chilometri realmente effettuati. Vero che alterarli è un reato penale, si rischia l’imputazione per frode in commercio e truffa. Vero anche che le auto moderne, sempre più farcite di sistemi elettronici, sono più difficili da taroccare. Ma nell’era degli hacker l’obiezione fa sorridere: gli specialisti della truffa hi-tech possono comunque “alleggerire” agevolmente una macchina da decine di migliaia di chilometri, sovente anche più di centomila. E inconsapevolmente anche qualche concessionario in buona fede rischia di rivendere una vettura ritirata da un privato che l’aveva manomessa. Il fenomeno origina un sistema che penalizza i consumatori finali, le concessionarie, i costruttori, le società di noleggio e le compagnie assicurative, impattando tra l’altro sulla sicurezza.

“Il problema – spiega Marco Mauri, managing director di Evolvea, gruppo Filippetti – è che può essere abbastanza facile per un professionista dotato di adeguati strumenti controllare se la centralina del tachimetro è stata alterata, ma a volte il lavoro disonesto non lascia traccia e questa verifica non è sufficiente. Molti infatti non sanno che i dati reali vengono moltiplicati in tutte le altre centraline e serve dunque un check completo sull’intera elettronica dell’auto. Per questo abbiamo realizzato il device anti-truffa”.

Si chiama Diogene ed è già stato adottato da alcuni grandi rivenditori a livello nazionale. Si tratta di una soluzione hardware/software, un kit composto da una chiave OBD che si collega alla presa diagnostica della vettura e che dialoga via Bluetooth con il palmare in dotazione. Grazie all’algoritmo proprietario, il sistema interroga tutte le centraline presenti a bordo e legge i dati dei chilometri salvati in ognuna di esse, senza possibilità di modificare alcun dato. In meno di 15 minuti si ottiene un report completo: se i numeri riportati non combaciano significa che il chilometraggio è stato manomesso. “Diogene è un sistema innovativo brevettato – aggiunge Mauri – che evita truffe e aumenta la credibilità dei concessionari, riducendo il rischio di frodi nei contratti di noleggio e di contenziosi legali, garantendo trasparenza e sicurezza per tutti”. Al momento il device anti-truffa supporta i servizi di certificazione chilometrica per tutti i modelli Abarth, Alfa Romeo, Bmw, Fiat, Gruppo Psa compresa Opel, Jeep, Lancia, Mercedes, Mini, Renault, Seat, Skoda, Smart, Toyota e Volkswagen, coprendo circa l’80% del mercato del nuovo. Entro fine anno coprirà l’intera gamma.
Oggi il kit Diogene viene venduto ai professionisti del settore (inclusi aggiornamenti annuali e verifica della calibrazione). In alternativa si può acquistare, al momento di concludere una transazione tra privati, una  singola “ispezione” effettuata dal Service Network  (sito web  http://www.evolvea.com/diogene/ ) composto da tecnici, al prezzo di 99 euro più Iva.

La prossina tappa sarà altrettanto interessante: l’evoluzione del sistema consentirà di verificare anche quanti e quali sistemi di assistenza elettronica sono presenti e funzionanti su una vettura usata (ad esempio: l’airbag funziona veramente?). Pratica di garanzia che per un privato oggi è ancora impossibile.

 

 

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