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DS, il lusso premium che piace a Macron

Due anni addietro il marchio DS è stato separato da Citroen. E Yves Bonnefont, direttore generale del neo brand francese, non ha perso tempo nel realizzare una rete propria con il preciso intento di far capire ai potenziali clienti che la priorità è il lusso.

L’asso nella manica, neanche a dirlo, è un Suv che non arriverà prima dell’inizio del 2018: è il DS7 Crossback svelato in anteprima a Parigi, riproposto a Ginevra e mostrato nei DS Store anche quelli italiani. Ha una lunghezza di 4,53 m e nasce, oltre che in Francia nella moderna fabbrica di Moulhouse, anche in Cina a Shenzen.

A sentire Eric Apode, responsabile dello sviluppo prodotto, il budget per realizzare sei nuovi modelli entro i prossimi sei anni è di 2 miliardi di euro.

Un Suv che lancia, dunque, il guanto di sfida all’agguerrita concorrenza con solide prospettive ma supportato da un marketing aggressivo basato su un <know how alla francese>, ma anche da una grande quantità di <savoir faire> come ha sottolineato Thierry Metroz, responsabile del Design di DS, sul lago Lemano durante la rassegna ginevrina. Perchè meravigliarsi, allora, se il nuovo modello possiede nel dna materiali e lavorazioni tipiche del lusso francese, quello che si ritrova in alcuni oggetti della gioielleria o degli orologi.

Perchè stupirsi se molti degli allestimenti rimandano a Parigi (Opera, Rivoli, Faubourg, Bastille) con il trionfo di rivestimenti chic in pelle o di legno per alcuni dettagli della plancia o dell’interno delle portiere. Look e tecnologia hanno determinato la scelta del cruscotto e della strumentazione di bordo dove spiccano due schermi da 12 pollici il primo digitalizzato, il secondo dedicato all’infotainment con delle animazioni studiate da un team preso in prestito dal mondo del cinema e della tv.

Sotto il cofano non solo motori benzina e diesel ma anche un ibrido plug-in da 300 cv e dintorni, trazione integrale. Presenti, come vuole il protocollo moderno, sistemi di sicurezza al top fra i quali spiccano il Night Vision a infrarossi, sospensioni adattative, luci originali (quelle posteriori sono 3D a incisione laser) con fasci luminosi che evocano quelli dei fari marini.

E intanto per non restare con le braccia conserte in attesa appunto dei nuovi modelli il giovane brand premium di Groupe PSA, si è concentrato in questi giorni sulla DS3 Cabrio (prezzi da 23.000 euro, potenze fino a 208 cv) , senza tralasciare il ruolo di <special guest> alla DS7 Crossback. Per l’evento sono entrate in scena anche alcune DS21 Cabriolet, affascinanti convertibili della storia dell’automobile con quelle sospensioni idropneumatiche sulle quattro ruote, con lo stesso impianto che permetteva di assistere idraulicamente freni, sterzo, cambio e frizione automatica. Modelli utilizzati da tutti i capi di stato francesi.

E non è passata inosservata l’ultima DS7 Crossback Presidenziale, personalizzata con un tetto apribile specifico, scelta da Emmanuel Macron per il suo primo viaggio in qualità di Presidente della Repubblica nel giorno dell’investitura ufficiale. un revival fra ieri ed oggi da Roma fino al lago di Bracciano. Un viaggio nel tempo che ha visto insieme diversi esemplari di DS3 Cabrio e DS21 Cabriolet.

Il marchio DS si rivolge a clienti che vogliono l’auto fatta su misura, una vettura chic parigina.

In Italia operano due DS Store a Roma e a Milano e entro la fine dell’anno saranno aperti alcuni DS Salon in altre città per arrivare a coinvolgere 50 imprenditori nel 2018.

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