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Ebbene sì, io difendo il Diesel !

Il motore a gasolio è sul patibolo.
Verrà condannato a morte, oppure si salverà?
Se leggiamo i giornali il destino del motore Diesel sembra segnato, ma se riflettiamo questa certezza viene meno.
Infatti non capisco come possano tanti illuminati colleghi esserne così certi.
Considerando le emissioni di CO2, la tagliola non va fatta scendere, perché questa tipologia di alimentazione continua ad essere premiante.
Il valore a vantaggio del motore gasolio su quello a benzina è superiore al 20%.
Da Kyoto in poi non si parla d’altro che dell’importanza di ridurre la CO2 per il bene del pianeta e il motore Diesel è una soluzione.
È vero che c’è il problema degli ossidi d’azoto, i famigerati NOX, ma questi si sono notevolmente ridotti.
Nel passaggio ad esempio dalla normativa Euro 5 a quella Euro 6 si è passati da un valore di 0,18 g/km a 0,08 g/km! Si è più che dimezzato !
Certo, non si è al valore di 0,043 della normativa USA che appare anche un po’ assurda e di parte, ma un grande miglioramento c’è stato: il ragazzo quindi si impegna e ordinare di abbassare la tagliola, mi sembra esagerato.
Cosa è più importante: la CO2 o gli NOX?
Che ci si decida, perché se la prima diventa interesse globale il motore a gasolio non ha rivali; se si opta per la seconda se ne può parlare.
Tutto non si può avere.
A decidere dovrebbe essere uno studio attento e ragionato.
La classe dirigente si è dimostrata superficiale nel trattare l’argomento, i media più attenti al contenuto populista e di parte, spinti tutti da chi ha forti interessi al riguardo e manipola con grande facilità la questione a suo vantaggio sull’onda emotiva del “Volkswagengate” (…e non del Dieselgate).
Viene quindi da sperare che l’Europa si svegli, mettendo finalmente sulla bilancia i vantaggi e gli svantaggi del motore a gasolio, di quello a benzina, ma anche dell’elettrico, che va ricordato, oltre al problema della limitata autonomia, delocalizza l’inquinamento avendo bisogno di pacchi batterie generosi, dalla durata limitata, presentando quindi anche il problema dello smaltimento delle batterie stesse.
Ma come fare per capire quale sia la soluzione vincente, quella meno dannosa per l’ambiente?
Bisognerebbe creare un Ente apposito e indipendente da interessi di parte (sic!) che dovrebbe prendere tutti i veicoli con le diverse alimentazioni e dopo attenta analisi di tutto il loro ciclo di vita, deliberasse quale soluzione sia la migliore e fissasse le regole di omologazione
Se non si farà chiarezza, potrebbe andare a finire che a tutti spetti una lenta agonia: al pianeta terra, ai suoi abitanti e…intanto al motore Diesel.

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