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Faremo una nuova Alfa Romeo spider Duetto…anzi no, una nuova Fiat 124 Spider

Tutto era cominciato il 24 maggio del 2011, quando alla fine della conferenza stampa per il lancio della nuova, ultima Lancia Ypsilon, che l’istrionico Olivier Francois aveva organizzato al Museo dell’Automobile di Torino (…era un segno premonitore per Lancia?) , Sergio Marchionne, insieme a Jonh Elkann, si alzò di scatto e seguito dalla sua solita corte, lasciò la sala in tutta fretta senza prestarsi al solito fuoco di domande incrociate degli insaziabili giornalisti presenti, che naturalmente si chiesero subito il perché di quel comportamento, avanzando mille interpretazioni, le più fantasiose.

La verità era molto semplice: negli uffici del Lingotto c’era una nutrita delegazione di manager della Mazda venuti dal Giappone per incontrare i vertici Fiat, che erano già in ritardo. All’epoca Mazda produceva 1 milione 300 unità l’anno, più di dieci volte quello che vendeva Alfa Romeo.

Il tema ufficiale dell’incontro era trovare un accordo per la costruzione congiunta nello stabilimento Mazda di Hiroshima di due nuove spider, una con il marchio Mazda, la nuova MX-5 e uno con il marchio Alfa Romeo, la nuova spider Duetto.

Le trattative furono portate avanti esattamente per un anno, poi finalmente venne diramato un comunicato stampa congiunto che riportiamo qui sotto:

“Fiat e Mazda annunciano piano di cooperazione

Fiat Group Automobiles S.p.A. e Mazda Motor Corporation hanno siglato un memorandum d’intesa (MoU) non vincolante per lo sviluppo e la produzione di un nuovo spider a trazione posteriore per i marchi Mazda e Alfa Romeo basato sull’architettura dell’MX-5 di prossima generazione.

Lo studio prevede lo sviluppo da parte di Fiat e Mazda di due vetture leggere, a trazione posteriore, distinte nel design, quali icone chiaramente riconoscibili del proprio marchio. Ognuna delle due varianti Alfa Romeo e Mazda verrà equipaggiata con motorizzazioni specifiche per il marchio.

Si prevede che entrambi i veicoli verranno prodotti nello stabilimento Mazda a Hiroshima in Giappone a partire dal 2015.

“La creazione di alleanze per lo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti è uno degli obiettivi del gruppo Mazda e questo progetto con Fiat rappresenta un importante passo avanti in questa direzione. E’ molto stimolante poter collaborare con un marchio prestigioso come Alfa Romeo su un nuovo spider basato sull’architettura dell’MX-5 di nuova generazione, che rappresenta un’icona per Mazda ed uno dei modelli roadster più venduti di tutti i tempi”, ha dichiarato Takashi Yamanouchi, Presidente e Amministratore Delegato di Mazda.

“Questo accordo dimostra chiaramente il nostro impegno verso Alfa Romeo e la nostra determinazione nel renderlo un marchio globale. Attraverso la nostra partnership con Mazda, collaboreremo con il leader assoluto nelle architetture di veicoli compatti a trazione posteriore per poter creare uno spider che susciti entusiasmo e che sia carico dello stile Alfa Romeo. Apprezziamo la cooperazione con Mazda e siamo sicuri che porterà ad un rapporto proficuo e duraturo”, ha commentato Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di Fiat.

La firma dell’accordo finale è prevista per la seconda metà del 2012.

Fiat e Mazda valuteranno anche ulteriori opportunità di collaborazione in Europa.

23 maggio 2012”

Un buon accordo per entrambi, che avrebbe permesso di portar avanti un progetto che altrimenti singolarmente non sarebbe stato possibile sostenere dal punto di vista degli investimenti.

In realtà, allo scaltro Marchionne non interessava molto produrre in poche unità uno spider Alfa Romeo e per di più in Giappone, dando così un bel colpo alla credibilità del Marchio. Il vero obiettivo, e lo si può intuire, appena accennato nell’ultima frase del comunicato, era quello di convincere i giapponesi a costruire qualche loro prodotto negli stabilimenti Fiat europei, meglio ancora se in quelli italiani.

All’epoca, ma ancora oggi, il problema numero uno dell’industria automobilistica era l’assoluta necessità di saturare i centri produttivi.

Le trattative andarono avanti per parecchio tempo, ma un po’ per la scarsa capacità persuasiva dei manager di Mirafiori, un po’ per il perdurare della crisi che ha colpito anche l’estremo oriente, non se ne fece niente.

Fiat doveva, però, mantenere l’impegno preso per la nuova spider Alfa da dover per forza costruire in Giappone, come da accordi sottoscritti.

Nel frattempo però, sollecitato dall’ottimo Harald Wester, capo di Alfa Romeo, oltre che di Maserati e Abarth, Marchionne prese finalmente quella decisione che tutti gli alfisti aspettavano da sempre. E cioè, che d’ora in avanti, tutte le Alfa sarebbero state progettate e costruite soltanto in Italia con motori italiani .

Grande coerenza di Sergio Marchionne e del suo staff, ma rimaneva il “Dossier Mazda”

Ed ecco la genialata: “cari giap, lo sappiamo che non sarete tanto contenti…amen, lo spider lo facciamo sempre insieme, ma il nostro non sarà marchiato Alfa Romeo, ma Fiat e si chiamerà 124 spider come quella del 1966, anzi già che ci siamo, faremo anche una versione Abarth un po’ più sportiva.”

Le tre vetture saranno quindi costruite a Hiroshima sul nuovo pianale a trazione posteriore sviluppato dai giapponesi per la prossima generazione della MX-5, ma il nome e il design saranno italiani: al Centro Stile di Torino, dopo aver accantonato il progetto Alfa Duetto, lavorano da tempo per rendere coerenti ai brand le due nuove spider. (nella foto allegata una delle tante interpretazioni di aspiranti designer che si trovano sul web)

Probabilmente sotto il cofano ci saranno anche motori italiani come il 1.4 turbo benzina MultiAir che, nella configurazione Abarth, arriverebbe ad erogare fino a 190 CV e in quella Fiat fino a 170 CV, più che sufficienti per ottenere prestazioni di rilievo. Le dimensioni compatte con una lunghezza attorno ai quattro metri, e il peso contenuto con largo impiego di alluminio promettono agilità e buone prestazioni.

Per i nostalgici della 124 sport (.. ma non per quelli della Duetto) dunque, un bel ritorno. Dovranno aspettare ancora almeno un anno e mezzo, poi avranno finalmente la loro ambita spider italiana con un glorioso nome storico, sempre che alla fine non si decida di chiamarla… “Fiat 500 spider”, che ci manca.

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