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Ford e VW: matrimonio in vista ?

Due dei più grandi produttori automobilistici del mondo potrebbero annunciare molto presto un’alleanza di vasta portata. L’accordo consentirà a Ford e Volkswagen di sfruttare i loro punti di forza e compensare le debolezze in un momento in cui l’industria automobilistica globale  deve affrontare, non solo le tradizionali sfide sui mercati, una pesante trasformazione tecnologica. Tra gli elementi chiave che dovrebbero far parte dell’accordo ci sarà uno sforzo comune per lanciare veicoli elettrificati e autonomi, le due aziende hanno già speso miliardi di dollari nella ricerca e nello sviluppo dei due ambiti.

“Siamo in una trattativa abbastanza avanzata con Ford per costruire un’alleanza automobilistica globale, che rafforzerebbe anche l’industria automobilistica americana”, ha detto il CEO di Volkswagen Herbert Diess  a Washington, DC, dopo aver incontrato il Presidente Donald Trump.

L’incontro aveva lo scopo di allentare le tensioni commerciali che hanno visto Trump minacciare di imporre nuove dazi  per chi esporta auto sul  mercato americano.

Diess ha fatto notare di aver anche detto a Trump che “stava pensando di costruire un secondo impianto per auto” che avrebbe integrato la struttura già esistente  a Chattanooga, nel Tennessee, che ha raddoppiato le dimensioni dall’apertura nel 2011.

Le due Aziende, intanto avevano confermato  le indiscrezioni giornalistiche,  affermando di aver firmato formalmente un memorandum per sviluppare e assemblare insieme veicoli commerciali.

Ma i colloqui ora si sono ampliati per avviare la condivisione di impianti di assemblaggio negli Stati Uniti e in altri mercati; la possibilità di combinare operazioni di marketing e di distribuzione che possano sfruttare i punti di forza di ciascuna azienda. Ford potrebbe avere un ruolo guida negli Stati Uniti, mentre la VW sarebbe dominante in Europa e in Cina, entrambi i mercati in cui la casa automobilistica americana è in difficoltà.

Ancora più strategica, a medio e lungo termine, sarebbe la ricerca comune di soluzioni per veicoli elettrificati e a guida autonoma. Ricerca che richiede un grosso impegno economico, che volentieri le due casa affronterebbero dividendo i costi.

E’ evidente quindi che una joint venture, ma ancor di più una fusione, risulterebbe molto proficua per entrambe le aziende. Per finire, c’è da osservare che un matrimonio di tal portata agirà sicuramente da volano per innescare altri accordi e/o  vere fusioni fra altre case automobilistiche, che non potranno più permettersi di restare da sole e affrontare gli investimenti necessari per un cambio generazionale di prodotti ormai inevitabile.

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