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GM e Ford rilanciano Detroit e New York

Detroit offriva, sino all’anno scorso, in anteprima assoluta, in gennaio, l’appuntamento motoristico più importante in calendario. Un Salone ricco di storia: la prima edizione si svolse nel 1907 al Beller’s Beer Garden. Poi dal 1985 fu spostato nel Cobo Center. Uno show importante perché nell’area c’erano i quartieri generali di Chrysler, Ford e General Motors. Per una decisione cervellotica quest’anno è stato spostato in giugno, dal 13 al 20. Ma il Naias, in seguito al forzato forfait del Salone di Ginevra (dove molti brand corrono ai ripari presentando in streaming le loro novità a cominciare da Mercedes e da Lexus che sul sito https://newsroom.lexus.eu/geneva 2020, illustrerà le caratteristiche e le foto dei modelli UX 300e, LF30 Electrifield Concept, LC 500 Convertible, ES) ed anche l’appuntamento di New York ne trarranno vantaggio grazie anche a General Motors e Ford.

Mary Barra, presidente di General Motors, ha annunciato che, al Renaissances Center, svelerà la Cruise, in anteprima mondiale, la prima auto elettrica a guida autonoma della General Motors. E Ford proporrà interessanti novità. Non solo il pick-up della famiglia dell’F-150 ma anche la Mustang ed il Transit hanno un futuro con la…spina. Ford per incrementare il proprio processo di elettrificazione non si ferma qui e rispolvererà il Suv Bronco, prodotto dal 1966 al 1996 in cinque serie (da compact suv alla tipologia full-size Suv).

Gli ultimi rumors parlano di un ritorno in listino in versione elettrica di questo gigantesco fuoristrada e che lo si vedrà all’Auto Show di Detroit. Così il marchio americano espande a 360°gradi l’operazione per essere in linea con le tagliole legate alle emissioni. Ford lancerà sul mercato un poker di novità: crossover, pick up, furgone e il maxi fuoristrada. Dopo il crossover Mustang Mach-E con autonomia di 500 km (il nome Mustang evoca emozioni legate al film Bullit con Steve McQueen) ecco il pick up elettrico F-150 e il Ford Transit, modello che vanta un curriculum lungo 56 anni con oltre 10 milioni di esemplari venduti nel mondo e a chiudere, come anticipato, il gigantesco fuoristrada 4×4. Bronco era nato per competere con il Jeep CJ-5 e con l’International Harvester Scout. Poi il confronto con il Chevrolet K5 Blazer. Bronco venne costruito sul telaio accorciato dei Ford F-Series, motore anteriore e trazione integrale o posteriore. Poi entrò in scena l’Expedition assemblatonella fabbrica di Wayne nel Michigan. Nel 2004 al Salone di New York fu presentato il concept Bronco (pianale dell’Escape) con fanali anteriori tondi: sotto il cofano un diesel da 2 litri con intercooler ed un cambio automatico a sei rapporti.

Cosa si vedrà dunque a Detroit? Ci saranno Audi e-tron Sportback, Bmw Serie 4 Coupè, Chevrolet Corvette C8, Ford Explorer plug-in hybrid, Jeep Wrangler plug-in, Mercedes Classe E, VW ID.3 e probabilmente si potranno ammirare i modelli che arriveranno sul mercato nella seconda part dell’anno come Ferrari 812 GTS, Fiat 500 elettrica, Land Rover Defender 90, Lexus LC Convertibile, Lotus Evjia, Mercedes GLE 63 Coupè, VW Golf GTE, Jeep Wrangler PHEV, Mercedes Maybach GLS, Porsche Tayacan Cross Turismo, Tesla Model Y e Honda-e, Audi Q4 e-tron, Ferrari F8 Tributo Spider, Jaguar XF, Porsche Panamera, Jaguar F-Pace, Jeep Grand Cherokee, Maserati Ghibli, Mercedes Classe E Coupè e EQA, Bmw Serie 2 Active Tourer, Ford Mustang Mach-E , Jaguar E-Pace, Mercedes Classe S, Toyota Mirai, Alfa Romeo Tonale, Audi Q5, Hyundai ix30, Jaguar XJ electric, Land Rover Road Rover, Porsche 911 turbo, Lexus UX 330e. Detroit, la città di Henry Ford, Aretha Franklin, Stevie Wonder, Diana Ross, del rapper Eminem, dunque uscirà alla grande dall’ingiusto declassamento.

Non dimentichiamo che Detroit dopo aver toccato il fondo (come ha scritto Giuseppe Berta nel suo libro “Detroit. Viaggio nella città degli estremi, edito da il Mulino), aver perso abitanti e aver conosciuto la massima concentrazione di colored, dopo aver mostrato il centro pressochè deserto, dopo essere stata una ghost town con vetrine sbarrate e vetri spaccati, oggi è tornata a far correre i taxi gialli e vede il valore delle case risalire.

NYmotorshowMa anche il New York International Auto Show al Jacob Javits Convention Center (10-19 aprile) ha una splendida occasione per attirare un elevato numero di marchi. La prima edizione si svolse nel 1900 con oltre quattro piani di esposizione. Il nuovo Bronco arriverà sul mercato in primavera, e Ford sfrutterà alcuni componenti del pick-up Ranger.

Secondo indiscrezioni Ford ricorrerà a dei powertrain ibridi. Andrà a confrontarsi con la Jeep Wrangler e potrebbe essere svelato o al salone di New York o in un evento privato esclusivo. Ford ha rivolto un messaggio ai futuri clienti di veicoli elettrici promettendo la sicurezza di godersi la propria auto senza problemi. Fornirà un facile accesso a numerose stazioni di ricarica pubbliche in Nord America, previste opzioni di ricarica rapida a casa con DC.2  e in viaggio grazie all’app FordPass. Ogni veicolo elettrico Ford verrà fornito di serie con un caricabatterie mobile.

Hanno confermato la propria presenza a New York, Acura, Alfa Romeo, Bentley, Bugatti, Buick, Cadillac, Chevrolet, Chrysler, Dodge, Fiat, Genesis, GMC, Honda, Hyundai, Infiniti, Jaguar, Jeep, Kia, Lamborghini, Land Rover, Lexus, Lincoln, Maserati, Mazda, Nissan, Porsche, Ram, Rolls-Royce, Smart, Subaru, Toyota e Volkswagen. Quanto basta per attrarre visitatori ed risalto dalla stampa specializzata internazionale. Non andrà in onda il Seoul Motor Show (3-7giugno). Il Mondial de l’Auto di Parigi (1-11 ottobre) a Porte de Versailles, cadenza biennale, è uno dei più antichi sin dal 1898. Debuttò grazie ad Albert de Dion, pioniere del campo automobilistico. Prese l’attuale denominazione, Mondial de l’Automobile nel 1988.

Il Salone è stato annuale fino al 1976, poi biennale. Da quest’anno si aggiorna e si amplia: alla parte espositiva per il pubblico se ne aggiunge una dedicata al mondo business, compresi i test drive dei nuovi modelli. L’evento nel suo insieme si chiamerà Paris Motion Festival. Per i Saloni di Francoforte, Shangai (dal 21 aprile) e Tokyo, a cadenza biennale, occorrerà attendere il 2021. E proprio l’appuntamento di Francoforte, che va avanti dal 1951, per volontà del Consiglio di amministrazione del Vda, l’associazione dell’automobile tedesca, traslocherà in una location che sarà definita a fine marzo. O Berlino, che ospitò la prima rassegna nel 1897, Amburgo o Monaco di Baviera. Tutto questo perchè Francoforte negli ultimi anni aveva suscitato sempre meno interesse con una pesante flessione del 30% di pubblico.

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