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Il fascino dell’Oriente: da Singapore a Kuala Lumpur alla scoperta della Malaysia con l’Audi Q5

Un itinerario nella natura, nella storia e nella cultura attraverso la penisola malese: più di mille chilometri al volante della nuova Audi Q5.

Testo e foto di Mariano Da Ronch.

Un viaggio appassionante attraverso la cultura e i luoghi della parte meridionale della Malaysia, partendo dall’isola di Singapore, una città stato dove tutto funziona e che ormai vive già nel futuro, ma senza dimenticare il suo passato coloniale.

1° tappa, Singapore – Malakka, km 259.

Singapore, indipendente dal 1965, non è più un villaggio di commerci circondato da paludi e infestato dalla malaria e dalle tigri. Oggi, passate le dominazioni inglese e giapponese, è un’autentica smart city di quasi sei milioni di abitanti che mescola tradizione e innovazione, orgogliosa dei suoi parchi naturali come i Gardens by the Bay inaugurati nel 2012, così come dei suoi edifici avveniristici, come ad esempio il complesso di Marina Bay, che sono delle autentiche meraviglie architettoniche. Trasformatasi in pochi anni da una nazione in via di sviluppo in una delle piazze finanziare e commerciali più prospere e sicure al mondo.

Presa confidenza con la guida a sinistra, il viaggio da Singapore a Malacca è veloce, su un percorso prevalentemente pianeggiante, in parte autostradale; anche se il caldo, ma soprattutto l’umidità si fanno sentire. Espletate le formalità doganali, a dire il vero assai meticolose su entrambe le frontiere e non esattamente brevissime, entriamo in Malaysia e percepiamo subito che qualcosa è cambiato. L’atmosfera è più rilassata e la natura incontaminata diventa più presente. La nostra Audi Q5 prende l’itinerario in scioltezza grazie al nuovo propulsore 2.0 (45) TFSI quattro S tronic da 245 CV e 370 Nm di coppia. Il quadricilindrico a iniezione diretta si fa apprezzare per la tecnologia mild-hybrid a 12 Volt, a tutto vantaggio dell’efficienza. Un obiettivo cui concorrono il cambio S tronic a doppia frizione a sette rapporti e la trazione quattro con tecnologia ultra.

Malacca, o Melaka nella lingua locale, dà il nome all’omonimo stretto che separa la penisola malese da Sumatra: l’atmosfera del passato non passa inosservata, a metà strada tra la Cina e l’India, per questa interessante città prospicente alle isole delle spezie dell’Indonesia. Qui si sono susseguite, a partire dal 1509, le dominazioni dei portoghesi, degli olandesi e degli inglesi; ma ancora prima arrivarono i mercanti cinesi e l’introduzione dell’Islam, tra l’inizio e la metà del XV secolo.

Malacca è una città assai animata e molto ben conservata, con molte gallerie d’arte e coloratissimi risciò, una delle principali mete turistiche della Malaysia e dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 2008. Il mosaico culinario, assai apprezzato dai turisti, riflette quello architettonico, in particolare nel centro storico, caratterizzato da molti edifici intonacati di rosso, con influenze ed elementi Peranakan, portoghesi, olandesi e inglesi.

Una delle attrattive di Malacca è costituita appunto dalla cucina, in particolare nel quartiere di Chinatown, che è un po’ il cuore della città. La tradizione Peranakan, cioè quella dei discendenti dei mercanti cinesi che tra il 1500 e il 1600 si stabilirono nella penisola di Malacca e sugli Stretti che la separano dall’arcipelago indonesiano, sposando donne malesi del luogo e continuando a vivere tradizioni proprie e a incrociarsi all’interno della stessa comunità fino ai giorni nostri, è forse quella più viva, nota anche con il nome “nonya”, termine affettuoso per definire la moglie, chef per antonomasia delle famiglie Peranakan. Ma non mancano anche specialità euro asiatiche, in particolare portoghesi, indiane e cinesi.

La nostra Audi Q5 ci accompagna silenziosa con il suo nuovo quadricilindrico a iniezione diretta della benzina. La catena cinematica opera in modo particolarmente efficiente, attivando la ripartizione della coppia al retrotreno solo quando necessario: ciò significa, in termini di motricità e comportamento dinamico, non accorgersi di alcuna differenza rispetto ai sistemi permanenti.

2° tappa, Malacca – Kuala Lumpur, km 202.

Una breve trasferta passando per Port Dickson, nota località balneare ideale per una giornata di relax e facilmente raggiungibile dalla capitale, ci porta alla riserva naturale di Cape Rachado, dove le tratarughe vengono a deporre le uova e transitano più di trecentomila uccelli migratori, con un faro edificato dai portoghesi nel 1528. Proseguiamo per Kuala Lumpur, in zone quasi disabitate, in un paesaggio lussureggiante, tra enormi distese di palmeti e tratti ricoperti dalla foresta vergine.

Ma il paesaggio cambia non appena giunti in prossimità della capitale della Malaysia che, in meno di duecento anni, si è trasformata da piccola città mineraria fondata da 87 cercatori di stagno cinesi in mezzo alle paludi nel 1857 (Kuala Lumpur significa infatti “confluenza fangosa”) in una capitale del XXI secolo, che però non dimentica le sue radici. Accanto infatti a svettanti grattacieli come le Torri Petronas e i tracciati sopraelevati della monorotaia, coesistono pacificamente moschee e edifici coloniali.

Per destreggiarsi nel traffico a volte caotico da queste parti, in particolare nelle città, la nostra Audi Q5 accelera da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi; senza contare che, appena raggiunta l’autostrada e limiti permettendo, può spingersi fino a 237 km/h di velocità massima, con consumi medi che si mantengono inrorno a 8,5-9,3 litri/100 km a fronte di emissioni di CO2 di 191-211 g/km.

Le Torri gemelle Petronas, costruite nel 1998 e sede della compagnia nazionale petrolifera si sviluppano su 88 piani per un’altezza complessiva di 452 metri. Il progetto è dovuto all’architetto César Pelli.

3° tappa, Kuala Lumpur – Cherating, km 310.

Lasciata Kuala Lumpur, confidenzialmente chiamata KL dai suoi abitanti, ci dirigiamo verso est, non prima di aver fatto tappa alle famose Batu Caves, distanti solo 13 chilometri dalla capitale. Uno dei più importanti tesori nazionali caratterizzato da gigantesche grotte calcaree frequentate dalle scimmie oltre che dai fedeli, che ospitano una serie di templi Hindu e scoperte per la prima volta dal naturalista americano William Hornaday nel 1878.

Ritorniamo sulla nostra Audi Q5 per riprendere il trasferimento, notando l’estetica del mezzo che richiama il family feeling della marca, a cominciare dalla griglia single frame che domina il frontale aerodinamico e appiattito, dove trovano posto i proiettori con tecnologia LED Matrix ad alta risoluzione con indicatori di direzione dinamici. Anche al posteriore lo sviluppo orizzontale delle linee regala una maggiore imponenza alla vettura. Grazie al peso ridotto, all’aerodinamica ai vertici della categoria e alla trazione quattro con tecnologia ultra, la nuova Audi Q5 vanta consumi ed emissioni migliorate rispetto alla generazione precedente, anche in virtù delle motorizzazioni benzina ulteriormente ottimizzate.

Arrivati a Cherating, di corsa in spiaggia per un bagno ristoratore visto il clima che ci attanaglia. Sabbia bianca e palme da cocco in questo paradiso amato dai surfisti e popolato da scimmie e varani: un piccolo villaggio affacciato sul Mar della Cina dove trovare semplici e accoglienti ristoranti sulla spiaggia e un’animata vita notturna.

Qui la natura la fa da padrone: escursioni notturne sul fiume tra le mangrovie a caccia di lucciole, che qui ancora ci sono, ma soprattutto una riserva dedicata alle tartarughe, con vasche riservate agli esemplari che necessitano di riabilitazione e che qui, su questa spiaggia, vengono a riprodursi.

4° tappa, Cherating – Tanjung Leman, km 317.

Lasciamo Cherating e puntiamo verso sud, costeggiando il mare. La prima tappa è riservata a Pekan, sede del sultanato del Pahang e che pare prenda il nome dall’omonimo fiore locale. L’aspetto della cittadina è davvero regale, con edifici importanti e maestosi che sottolineano il fatto di trovarci nella capitale di un vero e proprio regno, con tanto di palazzo reale abitato ancora oggi dal sultano Tengku Abdulla, appena succeduto al padre.

Il sovrano si dice sia molto appassionato di sport, in particolare di polo. E per coltivare la sua passione, di fianco al palazzo reale, sorge il prestigioso Royal Pahang Polo Club: una superficie verde curatissima e di notevole estensione.

Lasciata Pekan, proseguiamo verso sud sempre lungo il mare per un altro centinaio di chilometri, coccolati dalle dotazioni di bordo della nostra vettura. Nell’era della digitalizzazione, la nuova Audi Q5 si distingue per dotazioni allo stato dell’arte in termini di connettività e sistemi di infotainment grazie a dispositivi innovativi che consentono di connettere e integrare all’interno della vettura le principali funzionalità dei dispositivi mobili in piena sicurezza. Il principale elemento di comando è il terminale MMI sulla consolle centrale. Il sistema di infotainment sulla versione automatica top di gamma prevede il navigatore MMI plus con MMI touch e display di generose dimensioni, la manopola a pressione/rotazione integrata in un touchpad sulla sua superficie. Quest’ultimo riconosce gli input con scrittura manuale e altre funzioni essenziali come, per esempio, lo zoom.

Lasciata la strada che costeggia il mare, proseguiamo addentrandoci nella foresta dopo la cittadina di Mersing. Qui la vegetazione torna protagonista: oltre alla foresta, si susseguono palmeti a perdita d’occhio: non a caso, una delle principali risorse del Paese è costituita proprio dall’olio di palma. Arriviamo a Tanjung Leman dopo mezzogiorno, giusto in tempo per l’imbarco sul piccolo traghetto che ci porta a Pulau Sibu, piccola isola del Mar Cinese Meridionale, ricca di fondali corallini perfetti per fare snorkeling. Qui si trovano ancora pochi esemplari di dugongo, un mammifero marino completamente vegetariano dal peso e dalla corporatura importante, che le leggende legano alla figura delle sirene.

5° tappa, Tanjung Leman – Singapore, km 173.

Il nostro touring test volge al termine. Ancora pochi chilometri e raggiungeremo Johor Baru, capitale dello stato di Johor e cautica città alla frontiera con Singapore. Ci resta giusto il tempo per apprezzare l’Audi Phone Box, che collega lo smartphone all’antenna di bordo garantendo la migliore qualità di ricezione possibile, e il Bang & Olufsen Sound System con il nuovo suono tridimensionale che ricrea la dimensione spaziale dell’altezza tipica di una sala da concerti.

Insomma, meglio di così non poteva andare: luoghi interessanti e auto senza incertezze. Che funziona anche su percorsi meno esotici, ad un prezzo a partire da 56.100 euro per Audi Q5 2.0 (45) TFSI quattro S tronic.

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