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Il Governo sbaglia i conti e gli automobilisti pagano

Nuova falla nei conti dello Stato italiano e nuova minaccia di sanarla con i soldi degli automobilisti. Infatti la Commissione Europea boccia una norma sulla riscossione dell’IVA, più di 700 milioni di euro mancano nei conti e il rischio è che il ripianamento si faccia con l’ennesimo aumento delle accise sulla benzina.

Ma cos’è questo nuovo pasticcio? Si tratta della “Reverse Charge” (solito termine inglese che a noi mortali non dice niente) che è stata introdotta dalla legge di Stabilità e si riferisce a un diverso meccanismo di applicazione dell’Iva allargandola alla grande distribuzione ed eliminandone la possibilità di detrazione. Si tratta di un’inversione contabile e stabilisce che il destinatario di una cessione di beni o prestazione di servizi, se soggetto passivo nel territorio dello Stato, deve pagare l’imposta in luogo del cedente o prestatore. Quest’ultimo riceve dal cliente così l’importo del bene ceduto o della prestazione eseguita, in modo tale da essere esonerato dall’obbligo di versare l’Iva dell’operazione eseguita. (se non avete capito, chiedete al vostro commercialista…come la solito) In realtà scopo della norma è quello di evitare le frodi Iva, in quanto il cedente non corre il rischio di «dimenticare» il versamento dell’Iva mentre il cessionario non può «dimenticarsi» di annotare l’Iva perché altrimenti sarebbe nulla la registrazione.

La clausola di salvaguardia prevede un aumento automatico dell’accise sui carburanti. Aumenti che potrebbe partire dalla fine di giugno per la felicità degli ormai prossimi vacanzieri. Il Governo, quindi, ha quindi un mese di tempo per evitare i rincari.

Intanto fioccano le dichiarazioni che smentiscono il rincaro. Dal Ministero del Tesoro fanno sapere che “c’è il fermo impegno nel risolvere il problema”. E anche il premier Matteo Renzi sulla rete televisiva La7 ha dichiarato che “…come ha detto Padoan, (la “Reverse Charge”) era abbastanza attesa e discussa in sede di legge di stabilità. Sui 728 milioni sono molto tranquillo… non ci sarà nessun problema, stiamo ragionando dove prenderli”.

E come spesso accade, dopo tutte queste smentite, sicuramente la benzina …aumenterà.

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