An American flag flies next to a Volkswagen car dealership in San Diego, California September 23, 2015. Volkswagen Chief Executive Martin Winterkorn resigned on Wednesday, succumbing to pressure for change at the German carmaker, which is reeling from the admission that it deceived U.S. regulators about how much its diesel cars pollute.  REUTERS/Mike Blake

Il mondo delle auto non sarà più lo stesso

Il caso Volkswagen ci ha insegnato qualcosa ed è servito per fare delle distinzioni fondamentali. Detto questo si ha l’impressione che il mondo delle auto non sarà più lo stesso e che qualcosa è cambiato. Cosa, non si sa. Di sicuro lo capiremo forse a breve. Di certo si sono distinti i giornalisti da un lato e i “giornalai” dall’altro. Qualcuno, pur di dare addosso a VW, non ha esitato a trattarli da truffatori, ladri, e via di questo passo. Han parlato e scritto sciocchezze a quintali senza capire cosa stessero dicendo o scrivendo. Va bene che i rapporti con chi cura la comunicazione a Verona non sono dei migliori, ma approfittarsene ora è stato perlomeno meschino. La professionalità avrebbe dovuto far inquadrare bene il problema, far capire le cause e le effettive potenzialità (negative) di quanto avvenuto. Invece si è diffuso un attacco ai motori diesel e alle Case auto in generale, che fa solo male a tutti. In pochi, e cito fra tutti Enrico De Vita, hanno riportato le cose nel loro alveo, in pochi hanno sottolineato che erano i valori di Nox quelli contestati negli USA e in pochissimi hanno segnalato che il danno effettivo è stato talmente risibile rispetto a quanto avvenuto con altre Case, che anche la multa conseguente è sproporzionata (elogio a Gianluca Pellegrini di Quattroruote). Qui si parla di 18 miliardi di dollari di multa per aver manomesso un software che spalmava i residui di Nox, un composto (sono più di uno a seconda della valenza dell’azoto) irritante. Infatti gli Nox non sono considerati inquinanti dallo stesso ente americano. Se si guarda al passato, si scopre che Ford ha pagato 3 miliardi di risarcimenti per difetti che sono costati 200 morti, Toyota per due morti accertate ha pagato 1,2 miliardi e GM, per 56 morti, qualcosa come 900 milioni. Volkswagen per un software manomesso 18 miliardi. Qualcosa non torna. Nessuno poi ha detto chiaramente che il traffico cittadino, studio dell’Atmosferic Environment americano, contribuisce per il 30 per cento all’inquinamento totale e di questo il 50 per cento lo si deve all’usura dei freni, delle gomme e dell’asfalto oltre alle particelle messe in circolazione dal passaggio dei veicoli. Eppure la legge capestro vale solo per le emissioni, per il resto, invece? E aggiungiamo pure che tutto il trasporto mondiale, aereo navale treno e auto incide per il 17 per cento del totale mondiale. Quindi, tornando solo alle auto dello studio americano, considerato 30 per cento il totale, le emissioni allo scarico sono il 15 per cento reale. E in questo 15 per cento son compresi tutti i veicoli, per cui se ci limitiamo agli euro 5 di Volkswagen, a quanto ammonta la quota reale? Pochissimo, infinitesimo, ma è stato sufficiente a farli passare per ladri e truffatori. Ho provato a spiegarlo in onda alla radio, nella rubrica RMC Motori che conduco, sono arrivati i messaggi minatori di alcuni ascoltatori talebani, che senza aver visto nulla, aver letto nulla ma fidandosi dei titoli e degli articoli di quelli che dovrebbero essere giornalisti, mi accusavano di aver tenuto bordone a VW. Eppure ho rapporti inesistenti col gruppo di Verona, non sono mai invitato alle presentazioni, non ricevo prebende, non ho mai chiesto un soldo che sia uno. Non mi danno auto in prova. Niente di niente e se provo a telefonare, suona a vuoto. Per cui ci ho rinunciato da tempo. Ma ci sono cose che vanno dette, perché poi, alla fine, non è solo VW a finire male. I cali in borsa di tutte le Case stanno a dimostrare che vengono tutte considerate uguali, inattendibili e noi giornalisti del settore, marchettari senza ritegno. E qui si passa alla seconda fase dell’informazione che andrebbe fatta e subito. Dal 2020 entrano in vigore le normative sulla riduzione della Co2, si parla di una media di 95 grammi/km. Ebbene, questo valore con i test di omologazione attuali, molto di manica larga, sono già difficili da raggiungere. Una Fiat 500 Twin Air ci sta dentro a malapena, come potranno domani, con test reali su strada, farcela le Case con modelli che non siano la 500? La legge prevede delle multe per ogni veicolo che non rispetta le norme. E questo vorrà dire che per avere auto meno pulite di quanto previsto o solo identiche alla legge, per ogni vettura le Case aumenteranno i listini. Quanti di quelli che oggi strillano all’auto pulita per legge sono disposti a pagare da 2 mila a 5 mila euro in più a modello? Perché poi alla fine la pagheremo noi consumatori. Per questo si deve informare per tempo, per bene e le Case, anche non VW, dovrebbero fare una cernita fra professionisti e cialtroni, fra chi ha informato davvero e chi ne ha approfittato. D’altronde sono loro che spendono soldi in pubblicità, altro costo che in futuro, per recuperare la faccia, è prevedibile in aumento. E quindi, un maggior costo per le norme non rispettate o da rispettare con investimenti in tecnologia, più costi per le campagne pubblicitarie di recupero immagine, alla fine un modello che oggi costa 10 mila euro potrebbe arrivare a 18 mila. Chi lo paga? Chi strilla oggi? Chi ha contribuito a non tenere nel giusto conto quanto accaduto? O i dipendenti delle Case che cominceranno ad essere licenziati? Ha sbagliato John Elkann a puntare il dito contro VW dicendo che era un problema loro. Col calo che ha avuto in borsa Fiat e con gli americani pronti a sparare addosso all’industria europea, è sicuro che negli USA non stiano preparando qualcosa anche a Detroit? Infine una nota di servizio per gli ambientalisti d’assalto. Nel leggere questa mail e per scriverla abbiamo speso della Co2. Esattamente 19 grammi per ogni Mega. Lo dice Aderine, l’agenzia francese dell’ambiente. Ogni 100 dipendenti che usano mail e mandano 33 mail al giorno, consumano 13,6 tonnellate di Co2, ovvero l’equivalente di 13 viaggi andata e ritorno Parigi New York (studio pubblicato il 4 marzo 2015) e state a menarla solo con gli scarichi delle auto?

6 commenti
  1. Marcello
    Marcello dice:

    Buongiorno a tutti,
    è brutto generalizzare, però mi verrebbe da dire verifichiamo le emissioni globali del mondo asiatico, Cina in primis e vediamo quanto siano effettivamente dannose per il pianeta e l’uomo.
    Detto questo viviamo in un mondo ipocrita, vogliamo essere green senza pagarne il prezzo, e questo lo vediamo un po’ in tutti i settori.
    La cosa grave fatta dal gruppo VW è quella di aver barato, forse i concorrenti avrebbero venduto di più, chi lo può dire? E’ ovvio che se tu dici che hai un prodotto che ha determinate prestazioni con certi consumi ed emissioni e io concorrente non riesco a quel prezzo a farlo rispettando le regole, mi fai concorrenza sleale poiché anche tu in realtà non riuscivi.
    L’importo della sanzione non lo riesco a valutare, non ne ho le capacità, non trattando solo di auto, mi sembra una “simpatica” coincidenza il fatto che i Tedeschi avessero avuto un piccolo scontro con il Governo Americano sul tema dell’accoglienza dei profughi indicando un costo eccessivo da supportare.
    Pochi giorni dopo arriva la mega sanzione, ovviamente sono fatti scollegati.
    Io ho 4 auto, tutte del gruppo VW, sinceramente non ho cambiato opinione sul prodotto o sulla casa. La ricomprerei domattina, però se hanno sbagliato, è giusto che paghino come tutti.
    Saluti.

  2. The tramp
    The tramp dice:

    Sono d’accordo con Algoritmo.

    Avete sottovalutato gli ossidi di azoto, e De Vita è arrivato a dire che è persino nel Viagra, cosa non vera, ma De Vita non è un chimico, ma nemmeno tanto ingegnere…..

    La Gran Bretagna ha calcolato 9500 morti prematuri per causa degli ossidi di azoto, meno male che è un semplice irritante.

    NY Times ha calcolato che lo candalo VW ha causato 106 morti prematuti in USA, che hanno “solo” 500.000 VW truccate, quanti morti che ne sono in Europa, con 8 milioni di auto truccate?

    Io personalmente sono stato costretto a rottamare un TD Euro 2 perfettamente funzionante perché non potevo più usarla liberamente, e la VW faceva auto EURO 5 che non rientravano nemmeno nei parametri EURO 2…..

    I 18 milardi di multa è ancora poco, se tanto mi da tanto, le VW in circolazione non rispettano l’omologazione e quindi andrebbero rimossi dalla circolazione, proprio come il CdS prevede una multa salata, ritiro della carta di circolazione e una causa penale a chi trucca il proprio veicolo.

    Ma la VW è solo la punta dell’iceberg, dato che sembra che solo le auto a benzina son capaci a rispettare i limiti di emissioni inquinanti emessi su strada. Fonte: http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2015/10/rapporto-tecnico.pdf

  3. algoritmo
    algoritmo dice:

    Commentare quanto scritto sopra é talmente inutile, come fare delle leggi sul contenimento dei NOX di scarico, che tanto non vengono mantenuti da nessuno.
    Chi é del mestiere lo sa, che é difficile mantenere i limiti della normativa Euro 5 e ancor piú Euro 6.
    Quí é da punire chi non ha rispettato volutamente una normativa, eludendo di proposito i controlli. Si tratta di una truffa a tutti gli effetti e come tale va considerata.Se consideriamo i valori di NOX immessi nell´atmosfera non rispettando le norme, contiamo molti piú morti, in 9 anni, di quelli causati da errori di malfunzionamento, da parte di altre case.
    Nel caso specifico si é volouto far credere a chi comperava tale veicolo sarebbe stato entro le norme, si sono presi stanziamenti per aver ( truffando ) mantenuto i limiti della normativa, si ha eluso i controlli di tutti gli enti di controllo mondiali etc etc..
    Le case hanno difficoltá a contenere i limiti di NOX? Ok, facciano la vettura elettrica, risponderebbe qualcuno. Io non lo dico, consapevole del fatto che nemmeno la vettura elettrica é la risoluzione ideale, quindi vanno rivisti i motori a scoppio e finalmente immessi sul mercato quelli che stanno nei cassetti delle case e che sono in grado di contenere le immissioni e di ridurre i consumi… chi é del mestiere li conosce questi motori..
    Non essendo di parte, come chi ha scritto l´articolo, dico e ripeto che chi ha fatto la truffa consapevolmente é ora e giusto che paghi…

  4. Luigi Mostallino
    Luigi Mostallino dice:

    rivolgo complimenti a Paolo Ciccarone per come ha trattato e tratta professionalmente il caso VW e di altre case automobilistiche. Chi non é esperto o del settore farebbe meglio a non scrivere certi articoli, che più che informare con coerenza e serietà, vogliono solo mettere in mostra chi scrive.
    Questo vale anche per il Signor Tito, la cui facile sintesi non tiene conto dei morti, a causa di gravi difetti, di automobili prodotte da case automobilistiche americane e anche di altri Paesi, che se la sono cavata ben con poco, rispetto la reale gravità, quando la debita informazione al pubblico non si riusciva a soffocarla.
    Tanto per citare, ricordo che la Volkswagen fu la prima casa automobilistica (quando la cosa non era ancora legislativamente regolamentata), a richiamare, nel 1966 (ben 50 anni fa), i maggiolini presso la rete per sostituire cuffie e anellini dei braccetti di rinvio dello sterzo. Tutti gridarono allo scandalo anziché plaudire alla correttezza. Poi i richiami divennero legge per tutte le case automobilistiche

  5. Tito
    Tito dice:

    Interessante articolo, ma non del tutto oggettivo.
    Si perde di vista il nodo della questione: c’è una regola e chi non la rispetta deve essere punito, altrimenti che senso ha la sua esistenza?
    E dare la colpa a delle leggi troppo restrittive mi sembra un’altro errore. Perchè Volkswagen poteva parlarne con l’UE e far sapere di non essere d’accordo e che le regole erano troppo restrittive. Un dialogo sarebbe stato visto in modo positivo.
    E comunque, le regole sono per tutti, quindi anche gli altri si sono dovuti adeguare, magari diminuendo in prestazioni, mentre così VW ha potuto mantenere certe prestazioni ed avere maggiore appeal verso i consumatori.
    Riguardo la multa, 18 miliardi sono eccessivi, è vero, ma ricordiamoci che VW era al corrente della cosa e che ha volutamente manomesso e nascosto questa cosa. Tutto questo per aggirare una legge! Quindi oggettivamente parlando, VW è colpevole, aldilà di ogni discorso possibile!

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