MattiaLosi2

Il racconto di una corsa indimenticabile per i colori italiani diventa un libro appassionante

La vittoria di Munari e Mannucci, sulla Lancia Fulvia coupè HF, al rally di Montecarlo del 1972, segnò una importante e decisiva svolta. Non soltanto per tutto l’ambiente rallistico italiano ma anche per l’azienda Lancia. Quel podio conquistato un po’ rocambolescamente contro le agguerrite Alpine Renault, fu una vittoria tutta italiana, l’equipaggio ,la vettura e le gomme Pirelli, che furono fondamentali. Munari, che  divenne per tutti “Il Drago “, oltre a consacrarsi campione, venne scelto come simbolo della specialità, dai i tifosi e non solo, perché la sua popolarità andava oltre, un po’ come successe in quegli anni, al di fuori degli idoli del calcio, con Thoeni nello sci, Panatta nel tennis, Mennea nell’atletica e Meneghin nella pallacanestro.

Il clamore del trionfo conquistato nel Principato di Monaco, che da sempre quasi equivale a una vittoria del campionato del mondo, fu determinante per le strategie commerciali dell’azienda Lancia e per il Reparto Corse. Le vendite della  Fulvia coupè stavano rallentando e a livello competizioni il gap con la concorrenza, soprattutto nei confronti  delle Apine, cominciava ad essere evidente. Con quella scritta Lancia-Italia sul cofano della vettura  numero 14 di Munari-Mannucci, iniziò una rivincita e una riscossa. Una impennata nelle vendite, anche grazie all’uscita del modello subito griffato Montecarlo, e un maggiore ottimismo nel Reparto Corse che seppure già impegnato nello studio e nello sviluppo della Stratos ,ci credette e alla fine del 72′ portò a casa l’importantissimo titolo iridato costruttori, anche grazie alle successive vittorie in Marocco di Lampinen e al Sanremo di Ballestrieri.

L’immagine del trionfo all’arrivo sul porto di Monaco, fecero il giro del mondo, i mezzi di comunicazione di 45 anni fa erano più limitati ma quelle foto del passaggio sul Turinì e sul podio con lo champagne, hanno occupato le prime pagine dei giornali e furono abilmente sfruttate per le campagne pubblicitarie. Sono passati tanti anni e quei ricordi sono ancora vivi, come la popolarità del Drago e quelle Lancia Fulvia HF che stanno  diventando pezzi rari tra i collezionisti.

Tra chi rimase affascinato da quella straordinaria impresa, nel gennaio della 72′, non c’erano solo tifosi e appassionati di rally, ma anche tanta gente comune che si appassionò seguendo sui giornali e alla radio, i racconti degli inviati dal campo di gara, sulle montagne francesi innevate e poi fino al traguardo nel Principato.

Anche un bambino di 11 anni, milanese, divenne tifoso e furtivamente riusciva a seguire, durante tutta la settimana di gara, i cambiamenti di classifica, le delusioni e le speranze dei suoi idoli  Munari-Mannucci.

Oggi Mattia Losi, che è un noto giornalista del Sole 24 Ore, prova ancora emozione nel ricordare con quale trepidazione seguiva quel rally, ha voluto dedicare un libro ai suoi due campioni, “L’incredibile Corsa, una storia diventata leggenda ” . Ai suoi ricordi e alla sua immaginazione da bambino, si sono aggiunte le informazioni che gli sono arrivate da alcuni dei protagonisti dell’epoca, in particolare da Sandro Munari stesso e Ariella Mannucci, moglie di Mario prematuramente scomparso nel 2011.

Già questi due incontri hanno fatto realizzare un sogno al “bambino” Losi, che poi grazie anche agli archivi dell’Automobile Club Monaco, ha fatto una straordinaria ricostruzione di tutta la gara, da Almeria, in Spagna sede della partenza della tappa di avvicinamento, lungo tutte le prove speciali e le assistenze, fino al podio di Montecarlo.

Ma non aspettatevi un libro tecnico solo per addetti ai lavori, anzi l’autore ci tiene a sottolinearlo, è un libro di emozioni che esalta la figura dei sui idoli, è come un cameracar dei rally di oggi, perché oltre ad una  completa descrizione dei luoghi, lungo il percorso, si rivivono le tensioni nell’abitacolo, nei dialoghi e nelle situazioni che si sono succedute durante tutta la corsa.

È un libro da leggere tutto di un fiato, come quando si è in Prova Speciale.

L’editore è Ephedis ed è disponibile oltre che nelle librerie, sul sito www.repartocorselancia.com anche su Facebook.

MattiaLosi

1 commento
  1. Renato Ronco
    Renato Ronco dice:

    Un libro davvero piacevole ed interessante. Il Rally di Montecarlo vittorioso di Munari- Mannucci.-Lancia Fulvia visto da prospettive nuove, diverse. Ed è la cronaca di un successo in contemporanea con la disfatta delle Alpine.

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *