Simoni

La Bertone cinese e i “benzinai del futuro”

È stata presentata nella nuova sede milanese la rinata Bertone, un nome prestigioso di cui sentiremo parlare sempre più spesso se gli ambizioni progetti annunciati si concretizzeranno nei prossimi anni. Il marchio Bertone, dopo il fallimento nel 2014 della carrozzeria torinese, è stato acquistato da uno dei più importanti gruppi industriali europei, la multinazionale francese Akka, che ha però salde origini italiane attraverso i suoi fondatori e principali azionisti, i fratelli Maurice e Jean-Franck Ricci.

Per il settore automobilistico, e in particolare per quello basato sui propulsori elettrici, i diritti di utilizzo del marchio sono stati ceduti alla Flymove Holding, neonata società finanziaria guidata dal manager Paolo Carlin (nella foto), che ha studiato un vasto programma di sviluppo nel campo della motorizzazione “pulita”.

Il punto di partenza di questo progetto è stato il sistema brevettato dalla Picchio Racing and Road Cars, che consente di sostituire in soli 3 minuti il pacco di batterie della propria vettura con uno già ricaricato nelle stazioni di servizio specializzate alimentate a idrogeno, una sorta di “benzinai” del futuro.

Verranno così eliminati i tempi di ricarica e potrà essere risolto il principale ostacolo alla diffusione delle motorizzazioni elettriche. Può essere questa la chiave vincente per la diffusione dei propulsori “puliti” su scala globale e infatti i cinesi sono stati i primi a cogliere l’opportunità: sono già stati stretti gli accordi con la Cemi di Shanghai, guidata dal manager cinese Spencer Hu, per la nascita della Bertone China e per la diffusione di questo sistema nello sconfinato Paese asiatico.

Il marchio Bertone sarà così il biglietto da visita su scala globale del progetto, che ha già raccolto l’interesse dei principali costruttori automobilistici, molti dei quali annoverano fra i loro fornitori il gruppo Akka.

Il sistema brevettato dalla Picchio e acquisito dalla Flymove Holding potrà essere ceduto su licenza ad altri costruttori, mentre le prime vetture che lo monteranno avranno impresso il marchio Bertone. Al momento è previsto il lancio di una city car, che dovrebbe essere costruita almeno in parte in Cina, e la realizzazione di due modelli sportivi, uno stradale e uno da corsa, di cui sono stati mostrati i prototipi alla presentazione milanese. Linee ultramoderne e aggressive, disegnate fra l’altro da Carlos Arroyo Turon, già in forze al centro stile Bertone, caratterizzano queste concept car che saranno dotate esclusivamente di propulsori elettrici e batterie interscambiabili, come tutte le Bertone del futuro. Fra i prossimi sviluppi del progetto c’è la partecipazione alla celebre gara in salita americana Pikes Peak, che per le sue caratteristiche favorisce le motorizzazioni elettriche e che la Bertone punta a vincere nel 2020 proprio con la supersportiva presentata a Milano.

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