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L’auto con la spina? Otto domande per capire se fa per te

Elettrica o ibrida plug-in: da Peugeot risposte e spunti per aiutare nella scelta della propulsione più adatta alle proprie esigenze

La vendita di auto elettrificate continua ad aumentare. I dati indicano che nel mese di luglio in Italia sono state vendute 2mila vetture ibride plug-in e in tutto poco più di 7.800 da gennaio a luglio, una cifra considerevole considerato il blocco del mercato nei mesi più duri della pandemia. Continua a rappresentare invece una nicchia, ma comunque in ascesa, quello delle elettriche pure che raggiungono una quota di 1,2% del totale a luglio (11.563 nei primi sette mesi dell’anno).

Molte persone in procinto di cambiare vettura stanno valutando di acquistare un’auto elettrica o una ibrida plug-in soprattutto ora, con i nuovi incentivi che offrono un bonus molto alto per questo tipo di auto. Ma, come per qualsiasi innovazione tecnologica, fare il passo in una determinata direzione, crea parecchi dubbi. Attraverso otto domande, Peugeot offre la possibilità di fare una panoramica del processo di elettrificazione, con risposte e spunti per aiutare i clienti nella scelta della propulsione più adatta alle proprie esigenze. Il marchio francese ha introdotto sul mercato 6 modelli elettrificati, 100% elettrici o ibridi ricaricabili (e-208, e-2008, 508 HYBRID, 508 SW HYBRID, SUV 3008 HYBRID, SUV 3008 HYBRID4) che si affiancano alle motorizzazioni tradizionali. E prova ad aiutare a capire quale tipo di alimentazione si adatta meglio alle nostre esigenze di mobilità.

1. Quanta CO2 in meno si emette con una vettura con la spina?
Per molte persone, elettrificare la propria mobilità è una questione di consapevolezza ambientale. Le auto elettriche e gli ibridi plug-in hanno emissioni di CO2 – responsabili del surriscaldamento globale – molto più basse (se non nulle) rispetto alle auto con motore a combustione interna, benzina o Diesel che siano. Durante l’intero ciclo di vita di un’auto (dall’estrazione dei materiali necessari per costruirla, al suo riciclo finale), un veicolo elettrico emette dal 30 al 70% in meno di CO2, a seconda della fonte più o meno rinnovabile di energia con cui la ricarichiamo durante la sua vita.
Aiutare a pulire l’aria nelle città può essere un altro stimolo importante che porta a scegliere una vettura elettrificata. Le auto elettriche non generano emissioni locali di CO2, NOX, monossido di carbonio CO o idrocarburi incombusti HC; emettono solo particolato derivante dall’usura dei freni e degli pneumatici, come le auto con propulsore tradizionale, se non inferiori (perché nelle elettrificate l’uso dei freni è ridotto). I plug-in hybrid seguono lo stesso schema se guidiamo in modalità elettrica, qualcosa di concretamente praticabile per gli spostamenti quotidiani (la media italiana è di 40/50 km), grazie alla loro elevata autonomia in modalità EV (da 50 a 59 km, come nel caso di PEUGEOT 3008 HYBRID4). E se lo facciamo in modalità ibrida, emettono meno delle auto con propulsore tradizionale.

2. Quali vantaggi mi porta guidare un’auto elettrificata?
Un altro motivo per scegliere un’auto elettrificata è sicuramente l’accessibilità ai centri delle città: libero accesso alle aree urbane dove la mobilità è preclusa ai veicoli tradizionali, spesso con la possibilità di parcheggiare gratuitamente nelle apposite aree; ma anche sconto o azzeramento della tassa di possesso, per fare un altro esempio.

3. Ho un posto dove ricaricarla?
Un fattore importante per sfruttare al meglio un’auto elettrificata con la spina è se si ha un posto dove poterla ricaricare. Come si sa, il massimo oggi disponibile sul mercato è rappresentato dalle auto elettrificate che possono ricaricare la propria batteria da fonti esterne, sfruttando così la capacità della propria batteria per viaggiare in elettrico per diverse decine di km (plug-in hybrid) o per centinaia (full electric). Per poter ricaricare un’auto elettrificata con la spina, l’ideale è avere un posto auto (o un box) dove poter installare una wallbox cui collegare l’auto, un po’ come facciamo con il cellulare. Se si tratta di un box non inserito in un contesto condominiale l’unico problema che si può eventualmente avere è quello di adeguare la potenza erogata dall’impianto. Se si tratta invece di un box inserito in un contesto condominiale, invece, bisogna seguire ed adattarsi al regolamento del palazzo, ben sapendo che per le nuove costruzioni si ha maggiore accessibilità individuale a fonti di ricarica per l’auto elettrica. In ogni caso, grazie alla partnership stretta con Enel X, PEUGEOT è in grado di fornire ai propri Clienti una completa consulenza anche per i sistemi di ricarica, proponendo diverse soluzioni, dalla wallbox da installare a casa alla tessera per ricaricare presso la rete pubblica di colonnine di Enel X.
Se non c’è spazio nel box, o questa soluzione non è praticabile, si può pensare di ricaricare presso il posto di lavoro. D’altronde, se l’auto sta ferma di notte, sta tendenzialmente ferma anche quando si lavora e perché non sfruttare questo momento? In alternativa, va valutata la possibilità di ricaricare l’auto presso punti di ricarica pubblici, siano essi vicino a casa o al lavoro. Certo è che la convenienza è giocoforza diversa, rispetto a caricare la propria auto presso la propria utenza elettrica domestica.

4. Come uso l’auto ogni giorno? Che percorsi faccio?

Altro fattore da considerare è sicuramente la frequenza e la distanza dei viaggi giornalieri; inoltre, quanti lunghi viaggi in auto si fanno in un anno. PEUGEOT e-208 e SUV e-2008 offrono rispettivamente fino a 340 km e 320 km (WLTP) di autonomia. Questa distanza copre le esigenze quotidiane della stragrande maggioranza degli utenti (mediamente un italiano fa di media tra 40 e 50 km al giorno), permettendo di ricaricare una o due volte la settimana. Anche con una PEUGEOT dotata di propulsore ibrido plug-in si può affrontare la media dei percorsi quotidiani: così facendo, si può utilizzare l’auto durante la settimana come fosse una full electric e nel week end come ibrida sfruttandone le ancora maggiori doti di autonomia complessiva.

5. Posso viaggiare con un’auto elettrificata o ho dei limiti?
Quando viaggiamo, con l’ibrido plug-in godiamo di un’autonomia simile a quella di un’auto con un motore a combustione interna. Con una 100% elettrica dovremo invece programmare le tappe per ricaricare la batteria, distanziate a livello chilometrico in funzione del tipo di percorso e di altri fattori. Le autonomie delle elettriche PEUGEOT ad esempio sono ampiamento sopra i 300 chilometri, ma questi dati possono variare di molto a seconda delle condizioni di guida (come la velocità del veicolo e lo stile di guida) e di fattori ambientali (come la temperatura esterna) e l’utilizzo più o meno accentuato di sistemi di bordo (ad esempio, climatizzatore). Uno dei tanti vantaggi della tecnologia adottata da PEUGEOT per le proprie vetture 100% elettriche è sicuramente la tecnologia scelta per la batteria: nel caso di e-208 ed e-2008 il pacco è raffreddato a liquido e questo permette di collegarsi a fonti di ricarica che arrivano fino a 100 kW: in questo caso, è possibile ricaricare l’auto da 0 all’ 80% in appena 30 minuti. Con una colonnina da 50 kW il tempo è di 1 ora, comunque in linea con la durata di una tappa (magari per pranzare) di un viaggio. Se però tutto ciò non fosse sufficiente per soddisfare le esigenze di mobilità in occasione di vacanze o viaggi dalle lunghe distanze, si può ricorrere al servizio Mobility Pass di PEUGEOT e noleggiare un’auto termica per i soli giorni necessari e a tariffe vantaggiose.
È vero che, per lo meno inizialmente, l’autonomia disponibile e la necessità di ricaricare l’auto possono generare ansia negli utenti. Ma quella sensazione scompare quando si diventa realmente consapevoli dei propri percorsi e delle possibilità di ricarica che si hanno, sapendo che si può facilmente controllare in tempo reale lo stato di carica della propria auto.

6. Un’auto elettrificata è molto più costosa di un’auto tradizionale?
Quando si acquista un’auto, dobbiamo prendere in considerazione ciò che ci costerà davvero, vale a dire il suo prezzo di acquisto più il suo costo di utilizzo e persino il suo valore di rivendita. Il prezzo di un modello elettrificato è necessariamente superiore a quello di un modello tradizionale equivalente. Ma questa differenza è ridotta dal suo minor costo energetico (tra 2,9 e 5,9 euro di energia elettrica – tra ricarica domestica e pubblica – per 100 chilometri per una PEUGEOT e-208, contro i 4,2 euro / 100 km di 208 BlueHDi 100), manutenzione (meno parti soggette a usura), tasse e assicurazioni ridotte. Per quanto riguarda il loro valore residuo, le stime dicono che i BEV (ovvero le auto 100% elettriche) dovrebbero essere superiori a quelli delle loro equivalenti a combustione interna, anche a causa del fatto che è prevedibile un inasprimento delle limitazioni alla circolazione per queste ultime.
Con un ibrido plug-in, come PEUGEOT 3008 HYBRID4, succede qualcosa di simile. Tenendo in considerazione che in gamma 3008 non esiste una versione termica con 300 CV e la trazione integrale, il modello “elettrificato” riduce la differenza di prezzo rispetto al resto della gamma grazie a tasse inferiori (bollo e assicurazione) e ad un costo energetico inferiore del carburante utilizzato (tra 4,5 e 9 euro / 100 km in caso di utilizzo in 100% elettrico – tra ricarica domestica e pubblica – oppure circa 3 euro per i primi 100 km in modalità ibrida nel caso di PEUGEOT 3008 HYBRID4, contro gli 8 euro / 100 km della 3008 PureTech 180 EAT8, dalle prestazioni però inferiori).

7. Un’auto elettrificata è altrettanto sicura?
Normalmente le vetture elettriche ed ibride ricaricabili superano gli stessi crash test, con ottime valutazioni, delle versioni con motore a combustione interna. Le batterie ed i sistemi elettrici sono completamente isolati e anche le versioni elettrificate hanno i più aggiornati aiuti alla guida, come l’Adaptive Cruise con funzione Stop & Go, il Full Park Assist con funzione perimetrale Flankguard o la frenata automatica di emergenza che rileva pedoni e ciclisti, entrambi giorno e notte.

8. Meglio 100% elettrica o plug-in hybrid?
La logica impone che un veicolo 100% elettrico sia più indicato per percorrenze giornaliere medio-basse, trovando terreno di elezione nelle città dove hanno accesso al centro e possono contare su dimensioni più contenute. Ma più i chilometri e i viaggi che facciamo aumentano, quanto più aumenteranno i vantaggi di scegliere un ibrido plug-in, una soluzione che consente la guida 100% elettrica nel quotidiano ed una grande autonomia complessiva in quelle occasioni in cui si vogliono affrontare distanze superiori.

Riassumendo, la tecnologia ibrida ricaricabile funge da ponte tra le auto tradizionali e quelle elettriche ed è la scelta ideale per quegli utenti che hanno ancora qualche remora a passare ad un’auto elettrica al 100%. La tecnologia elettrica invece colpisce profondamente la maggior parte di coloro che la provano, per diversi aspetti. Sicuramente l’appagamento derivante dalla consapevolezza di non inquinare, ma anche l’assenza di rumore, vibrazioni, odori, senza dimenticarsi dell’assenza di cambi di marcia e apprezzandone molto il piacere di guida derivante da un’auto che risponde istantaneamente ai comandi del guidatore, grazie alle caratteristiche del motore. Si tratta solo di essere disposti al cambiamento e valutare con attenzione l’utilizzo che si vuole o si deve fare dell’auto. (avvenire.it)

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