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Lewis Hamilton ha vinto per la quinta volta il Gp d’Italia battendo le Ferrari a casa loro.

E’ una sconfitta che fa male. In casa, davanti a un pubblico infinito, con una macchina superiore, con due piloti in prima fila. La Ferrari esce con le ossa rotta dalla gara più attesa e chissà quanto sarebbero girate oggi a Sergio Marchionne.

Hamilton è stato gigantesco. Cattivo, sfrontato, prezioso. Aiutato quanto basta da Bottas. Ma straordinario nel suo attacco al primo giro che ha mandato in confusione ancora una volta Sebastian Vettel. Ora, a 7 gare dalla fine del campionato, il suo vantaggio è salito a 30 punti…

Le due Ferrari sono schizzate davanti alla prima variante, ma non abbastanza per arrivare sicure alla seconda. E lì Hamilton ha affondato come lo squalo quando vede l’otaria, senza pietà. Sebastian si è preoccupato di Kimi e ha lasciato la porta aperta. Non tanto, ma abbastanza. E Hamilton ci ha messo la sua Mercedes. Seb ha chiuso, ma ci ha rimesso tutto. Incidente di gara dicono i commissari. Giusto così.

Il sogno di Seb è finito lì anche se dopo si è costruito una bella rimonta sorpasso su sorpasso. Poca roba rispetto alle aspettative della vigilia. Un’altra sconfitta figlia dell’errore dell’uomo e non della défaillance meccanica. Il Mondiale lo sta perdendo lui, non la Ferrari.

Il problema è che la Ferrari non è riuscita a vincere neppure il Gran Premio con Kimi, la sua seconda pista, diventata prima punta dopo la pole di sabato. Kimi si è mangiato le gomme soprattutto le posteriori) in quei giri dietro a Bottas (gioco di squadra sì questo e pure duro) e poi quando Hamilton gli è arrivato sotto con gomme più fresche di 8 giri e lo ha passato senza difficoltà. Kimi ha fatto il gentiluomo. Non ha resistito. Non ha fatto il Bottas…

Bottas ha corso poter rallentare Vettel e non per se stesso. Non è stato scorretto, ma ha giocato duro. Certo quei fischi, quelle grida contro di lui non sono un bello spettacolo. Ma ricordiamoci che Monza arrivò a tirare le pietre a Prost. Ma Hamilton non può essere fischiato. E’ un campionissimo.

Alla fine, grazie anche alla penalità di 5″ di Verstappen, Vettel ha chiuso al quarto posto. In definitiva ha perso 13 punti in una giornata in cui puntava a guadagnarne addirittura 10… Una brutta botta…(topspeed.blog)

1 commento
  1. Vincenzo Bajardi
    Vincenzo Bajardi dice:

    Analisi e commento perfetti. Una fotografia del GP Monza “scattata” da un professionista dello zoom, competente ed attento.

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