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L’incredibile corsa

Per gli appassionati di automobilismo sportivo il titolo di questo libro è già di per sé molto intrigante:”L’INCREDIBILE CORSA, una storia vera diventata leggenda”. Sulla copertina svetta la foto nella quale gli appassionati di rally possono riconoscere al volo i due personaggi ritratti: Sandro “Drago” Munari e la buonanima del suo navigatore (o se preferite coéquipier, insomma chi legge al pilota le note del percorso), Mario Mannucci.

Chi l’ha scritto? E’ stato un giornalista del Sole 24 Ore, Mattia Losi, nato nel 1961, perciò appena undicenne al momento della vicenda, vissuta nel 1972 dall’equipaggio ufficiale Lancia formato dai due fenomeni Munari-Mannucci. Una strabiliante vittoria nel rally più famoso del mondo, il “Montecarlo”, sulla  Lancia Fulvia 1,6 HF Coupé numero 14, ottenuta contro lo squadrone delle Renault Alpine A110 S, anch’esse mosse da un motore di 1600 cc (come quello delle Fulvia, che però disponevano di motore e trazione anteriori) ma sistemato “tutto indietro”, guidate da fior di piloti come i francesi Thérier, Andruet, Darniche e Nicolas e lo svedese Andersson.

Losi era già allora tifoso di questo equipaggio Lancia, un ricordo che evidentemente non lo ha mai lasciato. Si è recentemente incontrato con la sua amica Ariella Pangaro Mannucci, vedova di Mario e, grazie anche ai ricordi di questa siciliana – che amava e seguiva i rally e che il matrimonio con Mannucci e le vicende della vita hanno portato nel Veneto – ne è scaturita questa bellissima storia, nella quale è descritta la conquista di quella vittoria.

Oltre al far capire la bravura di guida di Munari – e grazie al perfetto scandire con leggero anticipo il tipo di traiettoria di ogni curva che stava per affrontare, dettatogli dal suo navigatore – sono descritte tattiche e strategie del direttore sportivo Cesare Fiorio, affiancato dall’ex navigatore Daniele Audetto. Entrambi seguivano le notizie trasmesse loro per radio dai ricognitori, mandati in anticipo sul percorso per verificare le condizioni del manto stradale delle varie “speciali” da affrontare contro il cronometro: asfalto asciutto, viscido per la pioggia, oppure innevato o ghiacciato. Ne conseguiva un oculato cambio degli pneumatici Pirelli che Fiorio, Munari e Mannucci decidevano di far montare alle assistenze: da asfalto o da neve e, in questo caso, con varie tipologie di densità delle chiodature. Fino alla sospirata vittoria!

Il libro accontenta sia i profani (quelli che nulla o poco sanno di rallismo), sia gli esperti. Un romanzo (ma anche un diario: alla fine di alcune PS difficili o decisive si rilevano i primi cinque distacchi inferti o subìti dal duo della Lancia), dove si scopre anche che, prima della gara, durante le ricognizioni, Mannucci scriveva “note storiche” sui luoghi che lui e il “Drago” avevano o avrebbero attraversato. Un complimento sincero a Losi e ad Ariella!

Mattia Losi – L’INCREDIBILE CORSA, una storia vera diventata leggenda – Edizioni Ephedis – 192 pagg.- 23 €

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1 commento
  1. Autologia
    Autologia dice:

    Errata Corrige – Nel mio articolo-recensione del libro dal titolo “L’incredibile corsa”, apparso su “Autologia” del 7 febbraio scorso, erroneamente – causa un’incomprensione poi non corretta – ho scritto che Ariella Mannucci è siciliana, poi trasferitasi nel Veneto. In realtà (e al contrario) lei è triestina e si era invece trasferita per qualche tempo a Marsala al seguito del padre calciatore il quale, dopo l’Inter e verso fine carriera, ha giocato per pochi anni nella locale squadra di football. Mi scuso infinitamente con Ariella e con i lettori.
    Gian dell’Erba

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