2BandaBassotti

L’ingiustizia corre in Autostrada

Sono un rompiscatole e pago sulla mia pelle la voglia di aprire bocca quando converrebbe tenerla chiusa.
Lo so, è un difetto, ma a usare la lingua in altro modo non mi riesce per cui, avendomi “disegnato” così, vado avanti fin che morte non sopraggiunga e partendo da questo principio, dico subito che mi sono rotto le scatole a farmi trattare da limone da spremere. In particolare ce l’ho con i signori delle autostrade, quelli che coi soldi e lavoro degli altri (i nostri genitori per intenderci) grazie ad appoggi politici hanno preso in gestione le strade, pagate da noi (con le tasse), per farci i guadagni loro, pagati sempre da noi coi pedaggi, e senza nemmeno il vantaggio di averne un ritorno garantito.
Perché la storia insegna, dal signor D’Alema che aveva privatizzato le autostrade (e oggi viene ancora a menarcela politicamente) che il vantaggio è tutto di chi gestisce le autostrade in concessione.
Cominciamo col pedaggio. Ditemi se è normale che per legge il pedaggio non debba mai diminuire, al massimo può aumentare del 75 per cento dell’inflazione. E quando l’inflazione è negativa, come negli ultimi anni, si aumenta lo stesso del minimo indispensabile. Ma quando mai, in un paese civile, esiste una norma che gli incassi debbano sempre aumentare? Ma voi quando andate dal vostro datore di lavoro avete imposto la stessa norma? Minimo vi manda a quel paese.
Ma andiamo avanti: ci chiedono l’aumento di pedaggio perché devono fare i lavori. Bene, ma a casa mia i lavori si fanno in base ai soldi che ho in cassa, non in base all’aumento che il datore di lavoro, per legge, dovrebbe darmi. Non funziona così tranne che non abbiate un’autostrada gestire. Poi fanno i lavori e scatta l’aumento perché hanno fatto i lavori. Anzi, c’è pure la clausola che se lavorano bene c’è un supplemento di pedaggi da pagare.
Cioè fatemi capire, se firmo un contratto è normale che io debba rispettarlo lavorando bene, mica lavoro col… cu.., ci siamo capiti. Ma se hai un’autostrada puoi mettere anche questa clausola. E quindi supplemento di pedaggio. Cosa vuol dire lavorare bene? Che se la strada scorre non ci sono intoppi e incidenti è lavorare bene? E se lavori male, strada intasata, buche, code e file, è lavoro normale?
Eh no, non ci siamo, perché se il pedaggio non è una tassa, ma una concessione di passaggio, non è un servizio, che cosa è ? Di sicuro una tassa governativa, perché se non paghi il pedaggio ti tolgono due punti della patente (“evasione di imposta statale” disse il dottor Galla, comandate della Polizia Stradale all’epoca dell’inchiesta).
Il codice civile dice che se non c’è servizio non è dovuto il pagamento. Se io prendo l’autostrada è perché voglio viaggiare più veloce rispetto al traffico delle statali, ma se resto in colonna, fermo per ore, oppure devo fare lo zig zag fra cantieri e lavori in corso, dove è il servizio ? Chiaro, se transiti per autostrada non paghi il servizio, ma altro, quindi lo prendi in saccoccia.
Altro punto, i limiti di velocità. Li tengono bassi perché pensano alla nostra sicurezza. Che teneri ! Se non fosse che alla diminuzione del numero di morti scatta l’aumento del pedaggio perché hanno lavorato bene. E torniamo al punto di prima. Quindi nonostante le leggi siano chiare, articolo 142 in primis, sulle Autostrade è il gestore che stabilisce il limite di velocità, non la legge. I 150 orari previsti infatti non sono mai stati applicati. Perché potrebbero aumentare gli incidenti, quindi le vittime e quindi niente aumenti del pedaggio.
Ci hanno tritato le scatole col Tutor (sul quale meglio stendere un velo pietoso, basta andarsi a leggere le carte del processo intentato dall’inventore con i responsabili delle autostrade). Ebbene, grazie al Tutor, 50 per cento di morti in meno. Da qui altro aumento di pedaggio, coi soldi delle multe che vanno allo stato, magari anche nella manutenzione delle auto e caserme della stradale. Cioè una società privata che si prende cura dei mezzi di un organo dello Stato. Domanda, e se un domani dovesse essere la mafia a mettere le mani sulla gestione stradale, vi immaginate i mafiosi che tutti i mesi provvedono ai mezzi della polizia?
Dopo l’effetto Tutor sono aumentati i morti in autostrada, ma non ci hanno ridato i soldi degli aumenti, perché per legge possono solo aumentare. E si potrebbe andare avanti all’infinito, ma oltre all’appunto etico, non c’è nulla da fare. Ci sono leggi che lo prevedono e le autostrade e i loro gestori rispettano le norme. Non è colpa loro se sono a loro unico vantaggio. E così, visto che negli anni il traffico è calato del 19 per cento hanno chiesto l’aumento perché il traffico era calato e volevano mantenere lo stesso tenore di introiti (ditelo a un qualunque imprenditore e ne riparliamo).
Finisce qua? No, perché scatta l’altra parte. Ti fermi a fare benzina e paghi anche 20 centesimi in più al litro, la commissione che tocca a chi gestisce le strade. Ti fermi a prendere un caffè e invece di 1 euro di un qualunque bar, lo paghi da 1,15 a 1,30 a seconda della provvigione che il gestore deve alla società autostradale. E via di questo passo. Insomma, non posso andare a 150 dove possibile perché loro non vogliono, se faccio benzina la pago più cara, se prendo il caffè pure, così per il panino. Poi se non pago il pedaggio mi tolgono i punti patente, se ci sono lavori in corso, code o disagi, cavoli miei. Intanto pago più caro il pedaggio, non ho diritto di parola, devo solo sopportare.
E per concludere, ce la menano tanto per l’Europa ce lo chiede. Ebbene c’è una norma che prevede come non ci possano essere contratti di esclusiva e gestione che superino i 5 anni. Nel 2004 il governo ha firmato il rinnovo della concessione ad Autostrade per l’Italia fino al 2038, prorogato ancora fino al 2050, il Brennero A22 ha stabilito 50 anni di concessione e via di questo passo. Se io volessi prendere in gestione le strade, pagate dai cittadini, non lo potrei fare fino a data da destinarsi. Come mai quando l’Europa ce lo chiede di pagare, facciamo di tutto e quando la stessa Europa ci dice che siamo in contrasto con le norme e le procedure, diciamo che siamo in Italia e facciamo da noi?
Ecco, mi sono rotto le scatole di questo andazzo, vorrei che i bilanci delle autostrade fossero in rosso così come i conti di tanti cittadini che non possono avere gli aumenti in automatico, i soldi garantiti e fanno come vogliono. Perché se c’è il blocco del traffico e vado più lento delle lumache, non voglio pagarti il pedaggio, se ci sono lavori e violi articolo 2 del cds (che prevede misure minime della strada per definirla autostrada) non mi devi fare la deroga per cui sono costretto a pagare lo stesso il pedaggio (Autocisa e A16 tanto per fare degli esempi) e se i muri di protezione non sono fissati bene e un autobus finisce nello strapiombo, non devi mettere il limite a 80 all’ora col Tutor che massacra la gente di multe. “E’ per la tua sicurezza” dicono. Due balle, replico, perché sullo stesso tratto di strada statale il limite va da 90 a 110 e non si paga il pedaggio, quindi signori delle autostrade, smettetela di prenderci per i fondelli e vergognatevi. Non cambia la sostanza e gli incassi e forse non è colpa vostra se la legge ve lo permette, e ai politici che starnazzano e le associazioni di consumatori (che siedono al tavolo della consulta e chissà se percepiscono finanziamenti come li hanno percepiti le forze politiche, come da verbali delle società che misero a bilancio i fondi) ebbene, che facciano qualcosa per i consumatori. Ovvero che facciano cambiare queste norme vessatorie. Lo aveva detto anche Antonio Di Pietro, all’epoca ministro dei trasporti. Prima che lo facessero dimettere.

5 commenti
  1. Max+
    Max+ dice:

    Proporrei, viste le prossime elezioni, al nuovo governo, la confisca dell’intera rete autostradale, riportarla a gestione statale e mettere, come civiltà impone, un bollino annuo fisso. Inoltre visto che gli aumenti di questi anni sono solo stati un furto, bloccare i beni dei soci dirigenti investendo i proventi nella riqualificazione delle strade.

  2. Enrico De Vita
    Enrico De Vita dice:

    Bravo Paolo! Ti applaudo, ma bisogna fare qualcosa, la stampa deve tornare continuamente sull’argomento concessioni, sui loro rinnovi in barba all’Europa, sulle regole ad usum delphini per gli aumenti annuali e perpetui, che hanno fatto approvare da tutto il Parlamento (estremità comprese). Oltre a Di Pietro anche Tremonti ha tentato di cambiare le cose, addirittura propose (mi sembra nel 2008) una riduzione dei pedaggi del 9% perchè non erano stati effettuati gli investimenti promessi. Ma tutto inutile, ci lecchiamo solo le ferite.

  3. Claudio Signori
    Claudio Signori dice:

    Bravo “Cicca”, hai dato finalmente voce a ciò che ogni persona ragionevole pensa ogni 1° dell’anno!
    Dovrebbe essere un giorno di festa e invece questi malfattori(perchè di questo stiamo parlando)OGNI Capodanno, da tempo immemorabile, ci ricordano(attraverso i mezzi di informazione di Stato!)che i pedaggi delle autostrade sono aumentati…..anche se gli stipendi reali sono diminuiti.
    P.S. Un consiglio a chi amministra le autostrade: abbiamo capito che c’è una norma, “suggerita” dalle vostre lobby e prontamente recepita dalla “politica di turno”, che prevede PER SEMPRE che il costo del pedaggio aumenti ogni Capodanno. Bene, anzi male ma la cosa ci è chiara anche se non la condividiamo; per favore almeno fateci la cortesia di non ricordarcelo ogni 365 giorni, soprattutto non ricordatecelo il 1° dell’anno perchè la cosa potrebbe essere controproducente!

  4. Giancarlo Perini
    Giancarlo Perini dice:

    E’ la dimostrazione che i partiti stanno dalla …parte… chi li corrompre non di chi li vota.
    Rivoluzione o ribellione? Vado in Franci spesso da alcuni anni, sempre nella stessa zone e sempre sulla stessa autostrada.
    Faccio tre piccoli pagamenti. Di questi due non sono mai cambiati (1,50 caduno), uno è aumentato l’anno scorso da 2,30 a 2,40.
    Quei tratti di autostrada sono tortuosi e con gallerie, quasi sempre sa tre corsie. quasi mai in “manutenzione o riparazione”, E’ tempo di aprire serie e approfondite indagini giornalistiche (per cominciare) e giudiziarie. Un’altro caso “logaritmo delle FF.SS. o Trenitalia”? Certamente un capolavoro delle lobby di anni fa e della tassazione occulta di questo Stato nemico dei suoi cittadini.

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