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Motor 1 e Motorvalley: Il Top

Motor 1 e Motorvalley. Due solide realtà, in grado di generare una grande festa dedicata sia alle auto di serie sia al motor sport. Difficile trovare eventi capaci di riassumere questi due mondi che, nel corso della storia dell’auto, sono sempre andati più o meno a braccetto.

Anche se i tempi moderni stanno ridefinendo molte cose. Quella che giustamente è stata definito come “il parco divertimenti della Motor valley”, giunto alla sua seconda edizione il 12 e 13 maggio scorsi, ha saputo armonizzare molte bene quelle che sono le “energie” del mondo dell’auto. Non proprie e vere tendenze consolidate, ma atteggiamenti dei singoli appassionati che – oltre al mondo della rete e dei social network – hanno trovato nel “Motor1Days” il modo di materializzarsi e vivere in pieno la loro passione per l’automobile. Perché  forse il segreto di questi tempi,  così caratterizzati dal mondo digitale è proprio quello di creare momenti di aggregazione dove l’energia accumulata sul web si scarica e si concretizza.

I “ragazzi terribili” di Omniauto.it, dopo essere confluiti nella galassia del colosso web statunitense motor1.com, hanno accelerato e, serrato il team, tirando fuori dal cilindro una bella combinazione tra evento, divertimento e informazione.

Le varie aree hanno caratterizzato sul circuito di Modena i due giorni dei Motor1Days: hot lap (giri in pista a fianco dei tester-piloti), test drive (con le novità più accattivanti del mondo dell’auto), off road (area dove provare fuoristrada e suv), moto, track day (possibilità di guidare in pista la propria auto), motor 1 talk, gaming (con i simulatori e videogiochi più evoluti) e area kids (dove anche i più piccoli hanno vissuto la loro passione per l’automobile).

In pratica tutto quello che il mondo dell’auto può offrire, ma concentrato in due giornate.

Nel corso della manifestazione – visitata da 11 mila persone –  sono stati interessantissimi i Motor1Talk , “I mestieri dell’auto”, dedicati ad alcuni grandi protagonisti del mondo dell’automobile. A esordire è stato Gian Paolo Dallara, che ha cercato di spiegare – con intelligenza, ironia e arguzia – quella che sarà l’evoluzione del mondo dell’auto. Tra guida autonoma e analisi del mondo racing, Dallara ha stregato tutta la platea con un’esposizione perfetta e lucida. Un ottimo esempio di “visionario-pratico” di cui in Italia si sente spesso la mancanza, uno di quei geni in grado di portare a compimento imprese incredibili (giova ricordare che i telai della vetture Indycar, il campionato di monoposto statunitense, sono realizzati dalla sua azienda).

A seguire le parole di Horacio Pagani, altro personaggio incredibile: la sua storia esemplare si è incastonata nella Motor Valley come un diamante. Un’ottima alleanza, che fa parte di un sistema rodato da anni (per le prossime iniziative nella valle dei motori si può consultare il sito motorvalley.it).

Ma la magia dei Motor1Days, favorita dal terreno fertile dell’Emilia è stata anche quella di Nobuhiro Yamamoto, il “papà” di tutte le MX-5, che ha narrato la genesi di questa splendida spider e le intuizioni che hanno portato a creare la nuova serie.

Non sono mancate le emozioni anche nel pomeriggio, con vari eventi e gli incontri con Umberto Scandola (pilota ufficiale Skoda Motorsport) e Luca Borgogno (head of design automobili Pininfarina e Coordinatore Mobility Lab dell’Istituto Europeo di Design di Torino). L’appuntamento  per gli appassionati è per il prossimo anno, con ulteriori novità e emozioni.

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