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Nanotecnologia scommessa Ford

Oggi usciamo dagli argomenti che affollano il pianeta auto in questo periodo: auto elettrica, guida autonoma e quella assistita, batterie, colonnine di ricarica. Un valzer proiettato troppo nel futuro.

Rispolveriamo, con i piedi per terra, la nanotecnologia. Una notizia lanciata dall’Ansa, nei giorni scorsi, la fa ritornare d’attualità grazie alla Vapor Trapani. Azienda che rivitalizza interni ed esterni di auto (ma anche natanti) con trattamenti che conservano ed accrescono il valore dei veicoli e delle barche. Un salone di bellezza. Questa tecnica consente di creare non solo una barriera protettiva ma anche di trattare un parabrezza che non avrà più bisogno dei tergicristalli per anni.

L’azienda Mafra fornisce alla Vapor Trapani una linea comprendente 15 prodotti, separati per categoria, così da poter essere utilizzati in ogni parte della superficie della carrozzeria per eliminare graffi ed abrasioni sigillando i microfori.

Cos’è la nanotecnologia?  La definisce così Wikipedia: “Un ramo della scienza applicata e della tecnologia che si occupa del controllo della materia su scala dimensionale inferiore al nanometro, ovvero un miliardesimo di metro (in genere fra 1 e 100 nanometri) e della progettazione e realizzazione di dispositivi in tale scala. Questo termine indica la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare e si riferisce a lunghezze dell’ordine di pochi passi reticolari”.

Già nel’aprile 2008 si era occupato dell’interessante argomento, Daniele Sparisci su Repubblica, dopo aver partecipato a Detroit al congresso mondiale della Society Automotive Engineering. “Ford è convinta che le nanotecnologie saranno la chiave fondamentale per migliorare l’efficienza energetica delle vetture, per ridurne il peso e per migliorare la qualità dei materiali utilizzati. Ford ha avviato una collaborazione con la Boeing e con la Northwest University per la ricerca nel campo dei metalli, dei compositi di plastica, dei sensori. Nei piani Ford c’è l’obiettivo di ridurre il peso della sua gamma veicoli per aumentare l’efficienza energetica del 40% entro il 2020”. Tre anni dopo, ancora Repubblica Motori analizzò uno studio della Frost&Sullivan “dove si scoprì che i sedili delle auto si adeguano automaticamente al livello del comfort desiderato o che cambiano colore in funzione del nostro umore. Ma anche materiali autopulenti, particelle che si mescolano al carburante permettendo al veicolo di raggiungere il doppio dell’efficienza fornita dalle varie alimentazioni.

Frost&Sullivan ha poi identificato le dieci applicazioni più importanti, applicazioni classificate in quattro macro-aree (sicurezza, comfort, efficienza e ambiente) e spaziano dai nanosensori alle nanoceramiche integrate nei motori, alle nanotecnologie in sistemi elettrici e convertitori catalitici.

Entro il 2018 vedremo l’emergere delle celle a combustibile idrogeno ed entro il 2040 le macchine ad energia solare saranno una realtà. Nello studio in questione gli Stati Uniti saranno in testa nel potenziale di adozione, distanziate Giappone ed Europa dell’Est, chiudono la lista Cina e Corea.

Fra i fattori trainanti nel settore auto, il crescente tasso di finanziamento affiancato da una vivace attività di star-up e le unicità delle nanotecnologie nel campo applicativo dell’industria automobilistica”.

Oltre alla Vapor Trapani, le nanotecnologie sono entrate nel mondo del car detailing: LCDA, come ha riportato, nel maggio scorso, Italiaonroad, offre i suoi prodotti in grado di creare sulle superfici delle auto una struttura impermeabile ed insensibile agli agenti esterni. I prodotti, facili da usare, sono forniti in forma liquida che tende ad indurire a contatto con l’aria.Fra le aziende va segnalata anche la Ceramic Pro Italia di Roma, dove lavorano professionisti preparati  e scrupolosi.

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