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Non confondiamo il sacro con il profano!

Di questi tempi è facile confondere il sacro con il profano perché tutti vanno dappertutto e la frenesia del mondo moderno non aiuta.

Al salone dell’automobile di Ginevra, Airbus con Italdesign ha presentato un veicolo a tre moduli che può addirittura prendere il volo.

Su uno stand, sempre nello stesso padiglione e poco lontano, Volkswagen ha tolto i veli a una “carrozza” elettrica senza cocchiere di nome Sedric.

Il veicolo che vola e il veicolo che trasporta senza guidatore muovendosi con l’elettricità hanno colpito tantissimo e acceso vivaci discussioni ma pochissimi si sono accorti che già esistono: uno è l’aereo o l’elicottero, l’altro è il tram!

Si spara freddamente questa “conclusione” per cercare di dare un colpo di freno a chi pensa che questi veicoli siano delle rivoluzioni copernicane e, tra l’altro, di prossima introduzione, convinzione del tutto fuorviante perché hanno più vincoli dell’automobile come la conosciamo e la godremo ancora.

Il veicolo di Airbus PopUp è sicuramente intelligente ed interessante per l’indovinato connubio tra trasporto orizzontale e  verticale;  la “carrozza” di VW, Sedric, può avere un suo perché nelle megacity come alternativa al pensiero google-car, ma tutto va ben inquadrato e valutato, perché sono sistemi più interessanti per la mobilità condivisa che individuale. Chiariamoci meglio su cosa può essere Volkswagen Sedric, per esempio. Immaginate che al posto degli autobus e dei taxi le città siano piene di Volkswagen Sedric e veicoli simili, immaginate che tramite app vi possano venire a prendere e portare dove dovete andare. Immaginate corsie a loro dedicate, quindi più scorrevoli. Non siete così lontani da cosa possa rappresentare Volkswagen Sedric: non un veicolo che sostituisce l’automobile, bensì un sistema di trasporto dall’intelligenza artificiale che tanto potrebbe rivoluzionare modi e vita di chi nelle mega city si vuole spostare.

In poche parole la carrozza senza cocchiere, la Volkswagen Sedric, va inquadrata come sistema di mobilità urbana, funzionante tramite app, con cui “ordinare il servizio” e farsi portare a destinazione. Un sistema che potrebbe sostituire nelle mega city gli autobus, uber e i taxi e la sua più ampia diffusione è il sogno su cui tanti stanno lavorando. Non solo Volkswagen. Anche altri costruttori di auto come Ford, BMW… perché si tratterebbe di fornire alle municipalità i mezzi per trasportare le persone a costi ragionevoli e può generare un business di notevole rilievo da affiancare a quello del mezzo per la mobilità individuale per eccellenza, l’automobile, che rimarrà, ma in alcune aree si vedrà affiancare da carrozze prive di volanti e pedali e essere umani che le muovono.

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