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Una nuova Delta Integrale per far sognare i lancisti

È una notizia che gira sulle pagine web dei siti automobilistici e che crea interesse e curiosità, come sempre accade quando si parla della mitica Lancia Delta HF Integrale.
Ebbene, pare che un giovane designer di nome Angelo Granata abbia disegnato un’auto molto simile a una Delta in versione moderna, che ha subito scatenato la curiosità dei lancisti, ma anche quella di un appassionato di auto sportive, Enrico Cerfeda, che se ne è innamorato e ha sviluppato il progetto dal punto di vista meccanico. Ma il nome appartiene alla Lancia (…o a quello che ne rimane) che naturalmente, pur non avendo nessuna intenzione di usarlo, non lo cede. E quindi la nuova “Delta” potrebbe chiamarsi semplicemente “Evoluzione GT”.
Indiscrezioni dicono che il nuovo sogno dei lancisti di tutto il mondo dovrebbe avere il telaio monoscocca in fibra di carbonio, supporti ed accessori in fibra composita, motori endotermico e ibrido con 300 cavalli, ovviamente trazione integrale.
Sulla pagina Facebook del progetto “Evoluzione GT” si legge che Il countdown è iniziato: “…in data 10 aprile la nostra creatura sarà presentata ufficialmente presso il raduno internazionale “Lancia Delta Regina Per Sempre” che si terrà a Jesolo.
Chissà che Sergio Marchionne, grande intenditore e appassionato di auto sportive, vedendo questo nuovo gioiellino di Delta Integrale con tanta storia alle spalle e tanta notorietà positiva internazionale, non se ne innamori e cambi idea sul futuro di Lancia…

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2 commenti
  1. Enrico Fumia
    Enrico Fumia dice:

    Dal punto di vista stilistico è la solita replica post-modern clonata del passato senza il minimo afflato creativo che nel mio libro “AUTOritratto” definisco “nostalgic design” e in certi casi “nipoti siliclonate di nonnine intelligenti” (mini e 500). E’ ovvio che noiosissimo panorama automobilistico attuale in cui tutte le auto sono simili, queste rivisitazioni risultino attraenti anche ai non appassionati e cultori delle “nonne”; ma mi chiedo se gli stessi apprezzerebbero allo stesso modo un treno moderno con le fattezze della vaporiera…!? Se sì, allora l’avanguardia è di pochi… eletti.

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