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Ospite di Autologia: Vincenzo Borgomeo

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Il blog dell’auto per chi la guida, chi ci lavora e chi la racconta

Approssimativo, inaffidabile e fuori dal mondo. Così appare William (Hugh Grant) nel meraviglioso film Notting Hill quando si finge inviato della rivista “Cavalli e Segugi” per intervistare la famosa attrice Anna Scott (Julia Roberts). Una rivista inventata di sana pianta dal finto giornalista per arrivare a parlare con la sua amata. Da qui un’improbabile serie di domande alla star: “Avevate mai pensato di usare più cavalli?” chiede William.
“Beh, ci avrebbe fatto piacere, ma era difficile, ovviamente, visto che siamo nello spazio” risponde Anna.
Colpo di tosse, imbarazzo. Poi, parlando del prossimo film William attacca ancora: “Ci saranno dei cavalli? O segugi? Sa, i nostri lettori sono egualmente interessati a entrambe le specie…”.
E Anna gelida: “L’azione si svolge in un sottomarino…”.

“Cavalli e Segugi” insomma è un po’ il simbolo della realtà quotidiana nel mondo dell’automobile dove, incredibilmente molto più spesso di quanto si possa immaginare, l’approssimazione regna sovrana. Parliamo delle più grandi aziende del mondo che muovono fatturati enormi, eppure… Eppure alla fine “Cavalli e Segugi” impera perché spesso le più basilari “regole del gioco” sono ignorate: ci sono “pierre” che non conoscono nulla del lavoro di noi giornalisti, presidenti che alle presentazioni ti leggono una scheda tecnica, addetti stampa degli addetti stampa… Una follia. Si potrebbe andare avanti all’infinito…

Per fortuna, però, in questo mondo di “Cavalli e segugi” – dove spesso il lancio stampa si trasforma in una specie di “Gruppo vacanze Piemonte” – ci sono delle eccezioni. Una delle più belle si chiama Alfio Manganaro. Profondo conoscitore della storia dell’auto, del funzionamento della “macchina editoriale” di tutti i giornali, siti e riviste d’Italia. Ma anche dei rapporti – complicatissimi! – di forza che ci sono dentro le case automobilistiche e negli uffici stampa di mezzo mondo, Alfio ha accumulato negli anni un’esperienza straordinaria.

E se a tutto questo aggiungiamo che è anche un’eccellente scrittore, il quadro è fatto: uno così, una volta andato in pensione, doveva secondo me dare sfogo a tutta la sua immensa forza giornalistica. Confesso che dopo la sua uscita dal “Gruppo” l’ho spronato con forza ad aprire un suo blog. Ora che l’ha fatto sono felice: tutti noi “addetti al settore” ora abbiamo uno straordinario strumento di lavoro in più: il blog di Alfio Manganaro. Wow! Mi dispiace solo che lui lo abbia voluto subito affossare – forse per una sua innata indole di modestia – chiedendomi qualche riga da pubblicare. Vabbé, il suo blog si saprà riprendere anche da questo. E poi, si sa, sul web tutto scorre…
Vincenzo Borgomeo
@VikyBorgomeo

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