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Pagelline in agrodolce dal BarhainGp seconda prova di un mondiale per ora dominato dalla Mercedes

10 a Charles Leclerc. Non avrebbe bisogno neppure di essere spiegato. È stato superlativo in qualifica e in gara quando dopo aver sbagliato la partenza non si è perso d’animo rimontando con una cattiveria schumacheriana. Se non si abbatte dopo quel che gli è successo la Ferrari ha fatto bingo. Futuro.

9 a Lewis Hamilton. La storia si ripete, comincia a vincere spesso anche quando non lo merita. È sempre al posto giusto nel momento giusto. E il sorpasso su Vettel che ha causato pure l’errore di Seb è una vera chicca. Belle le parole che ha detto a Leclerc dopo la gara. Sembrano pure sincere (a Max le ha mai dette?). Certezza.

8 a Lando Norris. Dopo averle prese in qualifica da Sainz (7,5 in gara paga lo scontro con Max) regala alla McLaren una gara coi fiocchi fino al sesto posto finale, il migliore del resto del mondo. Il ragazzo ha talento e si sapeva, ma sa anche essere concreto. E Alonso adesso comincia a farci un pensierino…Promettente.

7,5 a Kimi Raikkonen. All’Alfa sta riscoprendo una seconda giovinezza senza distrazioni. In un weekend difficile per la squadra si inventa una super qualifica dopo il colpo d’ala (69 millesimi) che lo ha salvato in Q1. Solido.

7 a Valtteri Bottas. Zitto zitto è ancora in testa al mondiale dopo due gare… su questa pista aveva sempre fatto meglio del compagno, in questo fine settimana non ha fatto un granché ma il secondo posto è oro che cola. Fortunato.

6.5 a Robert Kubica. Dedicato a Villeneuve che non capisco perché ce l’ha con lui. Il suo unico termine di paragone è il compagno di squadra Russell e finire a 40 millesimi in Q1 non è male… Paziente.

6 ad Antonio Giovinazzi. A un secondo dal primo punto in un weekend difficile. Sfortunato in qualifica attento a non sbagliare in gara. Sta imparando. E il paragone con un Kimi così sarebbe scomodo per chiunque. Scolastico.

4 a Sebastian Vettel. C’è un fantasma che lo perseguita, il Vettel edizione 2018… sembrava averlo scacciato con una grande partenza, poi quando Hamilton lo ha passato è ripiombato nell’incubo. Aveva la macchina per vincere… sta diventando un caso. Va salvato.

3 alla Renault. Un doppio ritiro clamoroso nello stesso giro. La Safety ha salvato il podio di Leclerc, ma la figuraccia francese è di quelle difficili da digerire. Bravo Hulkenberg (7,5), un po’ opaco Ricciardo (5). Incorreggibile.

2 alla Haas. Qualifiche fantastiche per Magnussen (6°) e Grosjean 8°), ma poi sbagliare la scelta delle gomme e far risucchiare Magnussen dal gruppone è un erroraccio, passi per Grosjean finito nella mischia al primo giro, ma con due posizioni di partenza così i punti erano il minimo. Preoccupante.

1 a Pierre Gasly. Il paragone con Verstappen (voto 7 a Max) lo sta schiacciando. Sembra non essere all’altezza della Red Bull ed è strano perché il potenziale pareva esserci tutto. Il peggiore dei deb. Timido.

0 alla Ferrari. Perdere una gara già vinta per un problema di affidabilità (un problema di combustione a un cilindro non Mgu ha poi spiegato Binotto) è qualcosa che avrebbe fatto infuriare Enzo Ferrari. Dopo tutto il lavoro dell’inverno pare incredibile quel che è successo alla power unit di Leclerc. Imperdonabile. (topspeed.blog)

 

1 commento
  1. Vincenzo Bajardi
    Vincenzo Bajardi dice:

    Concordo in pieno nel punteggio del collega e amico Umberto Zapelloni. Mi verrebbe spontaneo chiedere un ritorno di Montezemolo, Todt, Arrivabene e Lai a Maranello, ritorno a furor di popolo

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