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Quando anche un semplice “cuscinetto” è connesso

Dal cuscinetto, esempio di pura meccanica, fino ad arrivare all’internet delle cose. La pressione della tecnologia sui sistemi industriali fa compiere passi in avanti non solo alle aziende automobilistiche ma anche al loro indotto.
Grandi imprese, come la svedese SKF, hanno accompagnato parte della crescita economica del nostro paese e hanno mantenuto il loro legame con l’industria automobilistica nazionale. Per essere sempre all’altezza della situazione è necessario però sfruttare ogni singola innovazione. L’efficacia e l’affidabilità di un componente essenziale come i cuscinetti possono essere incrementati non solo grazie a lavorazioni sempre più precise, ma anche sfruttando ciò che la tecnologia può offrire sfruttando tutte le più recenti soluzioni.
Ma un colosso come SKF come interpreta la rivoluzione digitale?
Il fattore determinante è la connettività. A far riflettere è un dato che illustra un fattore di crescita: se nel 2009 ad essere connessi ad internet erano 2,5 miliardi di dispositivi si calcola che nel 2020 questa cifra salirà a 26 miliardi. Per dispositivi non si intende solo pc e Smartphone ma anche macchine e sistemi. Il “sistema nervoso” della rete, in parole povere, si estenderà tantissimo. Questo è il cosiddetto “internet delle cose”: un mondo nel quale moltissimi oggetti comunicheranno con altri sistemi. Gli oggetti “parleranno” e ci diranno – per esempio – dove sono, quanti sono, cosa stanno facendo e anche qual è il loro stato di usura. Ma le applicazioni sono potenzialmente infinite.
SKF ha spiegato questa rivoluzione illustrando il suo concetto di fabbrica “smart”. Tra le novità più interessanti c’è la sperimentazione di un bracciale “sensorizzato” indossato dal personale di fabbrica nelle fabbriche di Göteborg. Il MOST (Machine Operator Support Tool) permette un migliore dialogo uomo-macchina, ottimizzando la produzione.
L’altra grossa novità è rappresentata dal progetto SKF Insigh. In sintesi è un sistema che permette di fornire in tempo reale informazioni sulle condizioni del cuscinetto: temperatura, vibrazioni, lubrificazione e carico sono comunicati grazie un sensore wireless che si alimenta da solo. Questa soluzione, in fase di sperimentazione presso due clienti che operano nel settore ferroviario e nel settore eolico, ha dato ottimi risultati. Un ottimo modo per programmare la manutenzione dei cuscinetti, evitando costosi fermi macchina.

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