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Quasi uguali, ma non tutte uguali

Leggo con interesse il commento del collega Marco Marelli sulle auto in fotocopia che circolano sulle nostre strade. Da un lato l’omologazione ai criteri di sicurezza EuroNcap porta ad avere gli stessi musi, gli stessi fari, le stesse fiancate. Poi, come dice giustamente Marelli, è sotto il vestito che si nota la differenza, solo che per alzare la gonna, si passi il termine, occorre che qualcuno te lo permetta e quindi, sempre più spesso, devi accontentarti del vestito esterno. Che, come dice Marelli, è in fotocopia. In redazione arrivano sempre delle richieste e dei consigli su quali auto acquistare e in base alle mie esperienze e conoscenze dispenso consigli non sapendo fare altro. D’altronde, il detto dice che: ci sa fa, chi non sa insegna…Di sicuro non ho potuto provare le eccellenze del motore Audi tre litri turbo da 16 km al litro, anche perché l’ufficio stampa dei tedeschi ha delle inclinazioni molto…venete e quindi si va dall’inaugurazione della nuova verniciatura dei cessi a Ingolstad con inviti a colleghi in business class per vedere le nuove sfumature di grigio ai rapporti con lo sport dove magari, vedi Le Mans, preferiscono testate che hanno un seguito maggiore del milione e centomila di una radio locale come quella dove lavora il sottoscritto. Dispiace dirlo, ma Montecarlo non è il centro del mondo, è periferia e a Verona, l’ufficio stampa della liga veneta, lo sa perfettamente. E questo impedisce di capire se si possono fare davvero i 16 km al litro con un turbo tre litri o se il Mercedes Classe C diesel, provato davvero, è così male coi suoi 20 km al litro in autostrada. Ma ci sono tedeschi e tedeschi, bisogna dirlo e con la Stella, forse perché son sudiste de Roma, le cose vanno meglio: ti fan provare i prodotti, ti danno informazioni e tutto il resto. All’Audi, però, danno i soldi e questo, nell’economia generale del momento, basta e avanza per cui ci faremo una ragione se non abbiam riscontri per il tre litri turbo di Ingolstad. Chi mi scrive che vuole comprare un’Audi ha già le idee e il portafoglio chiaro, quindi non serve il mio consiglio. Vada, spenda e scopra poi perché ha pagato almeno 10-15 mila euro in più qualcosa che con la concorrenza costa meno e va uguale. A parte il tre litri turbo da 16 km al litro, ovviamente. Nel mio piccolo, però, e proprio perché sotto al vestito non sono tutte uguali, ho decisamente sconsigliato un paio di ascoltatori di comprare Mazda. Il nuovo turbo diesel euro 6 1600 cc da 90 Cv è uno sfregio alla tecnologia. Per riuscire a stare dentro nei parametri delle norme anti inquinamento, i giapponesi hanno diminuito la portata. Un po’ come dire che se respiri meno poi consumi meno Co2, una idiozia totale. Ma giustificata dal fatto che per fare motori Euro 6 diesel di piccola cilindrata devi spendere, devi investire e portare i costi su strada. Vedi Opel che col 1600 diesel da 136 cv è il migliore della categoria. O vedi pure i francesi di Citroen Peugeot che col loro 1600 hdi da 120 cv si difendono bene e consumano pochissimo. Esperienza diretta con una 308 diesel, a 90 orari in autostrada oltre 31 km al litro. E questi son dati di fatto, ma qua è stato possibile capire cosa c’era sotto al vestito, con Mazda basta guardare le cifre e ti metti le mani nei capelli. Ad averceli, chiaro e non è il mio caso. Quindi, riassumendo, ho sconsigliato gli ascoltatori di acquistare Mazda, anche se lo stile è diverso dalle fotocopie in circolazione, sarebbe bello che chi disegna il frontale si mettesse d’accordo con chi disegna il posteriore, magari prima di aver frequentato un bar dove ingozzarsi di sakè, ho sconsigliato di comprare Mazda anche per quei motori che non mi sembrano nulla di eccezionale, vecchi, lenti e rumorosi. D’altronde, Mazda vive ancora di ricordi, vedi le prime Mazda 6 o le splendide spider per non parlare della tecnologica Rotativa. Insomma, avevano qualcosa da dire, ora sono nel loop negativo e non avendo un vestito fotocopia, pure il sotto gonna lascia a desiderare. Al contrario di Audi, però, questi non danno soldi e quindi, nel nome della libertà di informazione, finalmente possiamo dire quello che tutti pensano, ma nessuno osa scrivere. Un po’ come la corazzata Potemkin di Fantozzi.

1 commento
  1. Rino Drogo
    rino drogo dice:

    Complimenti per il coraggio! in una botta sola hai ottenuto che ne Audi (e galassia VW) ne Mazda ti inviteranno più alle loro presentazioni. Però hai lanciato un sasso nello stagno: quanto sono edulcorate e attendibili, le recensioni delle vetture di chi ha visto i cessi di ingolstadt o ha mangiato il foie gras a Le Mans?

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