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Riecco la cronoscalata Cesana-Sestriere e l’Experience

Dopo la mancata edizione del 2020 causa Covid ritorna la corsa in salita Cesana-Sestriere-Trofeo avvocato Gianni Agnelli, gara di velocità per auto sportive storiche, valida per i campionati Italiano ed Europeo della Specialità, organizzata dall’Automobile Club Torino. E’ stato proprio l’AC To a crearla nel 1961, per festeggiare il Centenario dell’Unità d’Italia. La gara si disputa nel weekend del 10 e 11 luglio, quando i piloti e le loro ancora velocissime vetture prenderanno il via da Cesana Torinese per raggiungere il Colle sfidando curve, tornanti e veloci tratti misti dei 10,400 chilometri che separano le due stazioni invernali-estive della Valle di Susa.

Attenzione! Sono automobili sportive che hanno conservato tutti i loro HP, in grado di raggiungere velocità considerevoli e di esaltare il pubblico. Dopo la sospensione dal 1993 – dovuta a un pericoloso avvallamento (creato da un brutto inverno) di un tratto di strada franato dopo il paesino di Champlas-du-Col – grazie al ripristino della carreggiata effettuato l’anno prima per le Olimpiadi Invernali la corsa è ripresa nel 2007, seppur con la posa di due chicanes di rallentamento prima di Champlas e una terza all’uscita davanti all’avvallamento. Malgrado le chicanes, nel 2016 l’abruzzse Fulvio Di Stefano, con la sua Osella PA9/90 è riuscito ad abbassare il record stabilito nel 1992 da Andres Vilarino (con la sua Lola BMW 2,5) limandolo da 4’32”68 a 4’30”06.

Spettacolo assicurato anche nelle altre classi, con le Porsche, Mini Cooper, Fiat Abarth nelle varie cilindrate e modelli, VW Golf Gti, Alfa Romeo. Alla Ce-Se si affianca nuovamente la “Experience-Memorial Gino Macaluso”, bella sfilata di modelli storici con linee sportive o sportiveggiantì.

 

La cronoscalata Cesana-Sestriere per auto storiche, corsa di velocità in salita valida per i campionati Europeo e Italiano della Montagna che quest’anno celebra i suoi primi 60 anni (creata nel 1961 dall’Automobile Club Torino per festeggiare il Centenario dell’Unità d’Italia), si disputerà da venerdì 9 a domenica 11 luglio. Ritorna anche la Cesana-Sestriere Experience, interessante Parata Sportiva e Concorso dinamico per auto storiche dotate di particolari caratteristiche sportiveggianti o decisamente sportive.

Sui 10,4 km del percorso, ricchi di tornanti e veloci tratti misti, si sfideranno modelli che qualcuno  definisce “d’antan” ma che invece possono sempre contare sulle loro elevate potenze: dal 2007, anno di ripresa della gara, nelle ultime edizioni, i vincitori hanno abbattuto il muro dei 5’ minuti, limando via via  i propri tempi avvicinandosi e poi abbattendo il record di Andrès Vilarino, che lo stabilì nell’edizione del 1992, con la sua Lola T298 BMW 2500: lo spagnolo salì al Colle in 4’32”68, alla media di poco inferiore ai 138 km orari.

Dal 1992 al 2006, c’è stata l’interruzione della manifestazione, causata dal profondo avvallamento della strada poco dopo il paese di Champlas-du-Col, dovuto al cedimento dell’intero fianco di montagna.

Nel 2007, grazie a un sostanzioso intervento della Città Metropolitana, concomitante con le Olimpiadi Invernali del 2006, l’Automobile Club Torino ha potuto riorganizzare la corsa. Sono state inserite due chicanes di rallentamento all’entrata di Champlas du Col, posizionate dagli uomini di Giancarlo Quaranta (consigliere dell’AC Torino e ottimo organizzatore)  per evitare altissime velocità sul rettilineo tra le abitazioni del paese.

Il toscano Uberto Bonucci, su Osella PA9 (vincitore della prima riedizione del 2007 poi nel 2011 e 2012 e 2017, recentemente scomparso) e altri vincitori si erano già portati a ridosso del primato stabilito da Andrès Vilarino.

“Nel 2009 – ricorda Quaranta – ha vinto l’abruzzese Stefano Di Fulvio, salendo al Colle con la sua Osella PA9 BMW in 4’49”984, alla media oraria di km 129,1. Poi, 7 anni dopo – era il 2016 – Di Fulvio ha addirittura abbattuto il record di Vilarino, fermando i cronometri sul tempo di 4’30”06, alla media oraria di 138,6 km/ora, al volante della sua Osella PA9 BMW”. Bravo e, probabilmente, aiutato anche dal costante progresso degli pneumatici. Per l’edizione in corso, grazie ad un gigantesco intervento su asfalto e guard ails effettuato dalla Città Metropolitana, si prevedono tempi ancora migliori su un percorso unico in Europa per le corse di velocità in salita.

Si può tranquillamente affermare che le “storiche” hanno gelosamente conservato i loro CV e che – condizioni atmosferiche permettendo – lo spettacolo sarà assicurato anche nei 2 raggruppamenti minori, dove è battaglia aperta fra le Fiat Abarth (dalle piccole 595 alle 1000, 1300 e  124 Abarth Spider), le Alfa Romeo, le tedesche Porsche 911, Volkswagen e BMW, le Lancia Fulvia Coupé e le Alpine Renault (vecchie nemiche dei rally), le inglesi Mini Cooper, Lotus, Austin e Ford Escort.

 

(nella foto una Osella PA9)

 

 

 

 

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