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SALONE DEL CAMPER, I TREND DEL SETTORE

È appena passata la stagione delle grandi vacanze, che hanno visto milioni di italiani trascorrere il loro periodo di riposo in molte regioni d’Italia. Molti di questi le hanno fatte in camper, veicolo che si è sempre più evoluto anche grazie alla decrescita delle roulotte, ormai definibili come una nicchia di mercato.

Prova ne è stata il salone del Camper di quest’anno, che si svolto nell’ormai usuale location della Fiera di Parma. E’ la più importante manifestazione italiana del caravanning e del “turismo in libertà” che quest’anno festeggia la sua decima edizione.

I trend del mercato del turismo parlano chiaro: l’anno scorso, secondo i dati di CNA Turismo e Commercio, tra giugno e agosto i turisti nel nostro Paese sono stati la bellezza di 30 milioni (un milione in più rispetto al 2017, 16 milioni italiani e 14 di stranieri). Di questi 30 milioni, secondo i dati diffusi dall’APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, oltre 1,5 milioni sono stati coloro che hanno visitato l’Italia a bordo di un camper. L’evento, basato sulla partnership consolidata con APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, rappresenta un comparto italiano in salute che ha saputo reagire benissimo agli anni di crisi, tanto da piazzarsi stabilmente tra i primi tre grandi produttori europei. Secondo i dati dell’APC, infatti, nel 2018 si è registrato un +20,3% nel mercato del nuovo rispetto al 2017, confermando che la ripresa è in continua ascesa. Un’ulteriore prova di questo trend positivo è il fatto che ogni anno sono circa 8,7 milioni i camperisti italiani e stranieri che visitano il nostro Paese (+4,5% sul 2016), generando un fatturato complessivo di 2,6 miliardi di euro. A ulteriore conferma di questa tendenza, la manifestazione accoglierà la totalità dei produttori europei di veicoli ricreazionali, i più importanti marchi della componentistica e degli accessori nonché una significativa selezione di carrelli tenda, tende, verande e altre attrezzature per il campeggio.

I trend della produzione negli ultimi anni hanno visto la concentrazione di alcuni marchi in grandi gruppi. Alcuni di questi sono conosciuti anche dai non addetti ai lavori, come Adria, Arca, Elnagh, Hymer, Laika e Mobilvetta. Ben tre padiglioni su 6 sono stati dedicati alle aziende produttrici di camper e caravan.

Assecondando le esigenze del mercato sono però aumentate le aree dedicate agli accessori tecnici, tra i quali spiccavano quelle dedicate ai pannelli solari (ormai ci sono anche “flessibili” e sottili) e una selezione di “percorsi e mete” per rendere più evidenti aree turistiche appetibili per chi sceglie di utilizzare il camper.

Non sono mancati anche gli stand dedicati a chi produce la “base” meccanica e telaistica necessaria per realizzare i camper, settore che vede in grandissimo vantaggio sugli altri FCA-Fiat Professional con l’affermatissimo Ducato (che a occhio e croce a Parma costituiva la base del 60-70% dei veicoli esposti, un successo che si deve grazie alla versatilità del telaio di questo mezzo commerciale prodotto nello stabilimento Sevel in Val di Sangro, Abruzzo). Altri produttori come Mercedes-Benz e Volkswagen possono considerarsi invece un po’ degli outsider. La Casa della stella a tre punte, con la V-Class con gli allestimenti “Marco Polo”, è entrata nel settore dei produttori proponendo tre diversi livelli di allestimento. Volkswagen, forte della sua tradizione e del suo legame con Westfalia, ha ulteriormente rinforzato la gamma del suo prodotto di punta: “California” è ormai quasi un brand, storicamente declinato sul piccolo furgone (ora il Transporter) e più recentemente sul grande Crafter. In questo settore giocano un ruolo anche produttori come il gruppo PSA (con Peugeot e Citroën) e, più marginalmente, Ford.

Lati negativi del salone? La mancanza di un’area dedicata al mercato dell’usato (presente fino a due anni fa), di qualche stand specializzato nei camper 4×4 basati sui furgoni molto specializzati (come ad esempio il Daily 4×4) e di uno spazio espositivo riservato alle “cellule abitative” da alloggiare nel cassone dei pick-up.

2 commenti
  1. Fabrizio
    Fabrizio dice:

    Decisamente interessante l’andamento del mercato nel settore camper, gli italiani amano da sempre questo particolare mezzo

  2. Alessia
    Alessia dice:

    Il settore del camper è uno di quelli molto interessanti, decisamente apprezzabile la voglia di uscire portandosi appresso tutti i comfort di casa propria

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