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Scenario schizofrenico per il motore diesel

Lo scenario attorno al motore a gasolio è…schizofrenico. Alcuni marchi lo bocciano, altri continuano a proporlo come confermano gli ultimi modelli esposti a Los Angeles o provati sulle strade d’Europa e d’Africa ed i relativi servizi pubblicati nelle pagine motori del
Corriere della Sera, di Repubblica, della Stampa, della Gazzetta dello Sport, del Corriere dello Sport-Stadio, del Messaggero, del Giornale, del Resto del Carlino e de La Sicilia.

Il diesel in Italia è calato meno rispetto all’Europa, dato che emerge da uno studio condotto da Crif Ratings con il nostro Paese al terzo posto nel Vecchio Continente per quota di motori a gasolio del 57%.  Guardando alle immatricolazioni del 2018 – come ha evidenziato InterautoNews – le vetture diesel rappresentano il 53,7% delle nuove immatricolazioni.
Parigi, Madrid, Atene, Città del Messico, Copenaghen, Oslo, Stoccarda sono alcune delle città che hanno annunciato l’addio al gasolio tra il 2020 e il 2025. Annunci coerenti con le stringenti norme europee che fissano al 2021 l’obiettivo di emissioni di 95 gr/km di C02 e che dovranno ridursi del 30% entro il 2030. La lotta al gasolio porterà ad un crollo del 9% del mercato europeo di questo tipo di vetture a vantaggio di connessione, auto autonome, ibride ed elettriche. Toyota, Porsche, Volvo e Fca hanno in programma lo stop al diesel. Una Caporetto per questo tipo di vetture sul mercato italiano <frutto di campagne di demonizzazione> come hanno sottolineato Michele Crisci e Romano Valente dell’Unrae. Per non parlare delle misure restrittive alla circolazione in vigore in particolare al Nord e nel Centro Italia. In dettaglio i motori diesel hanno perso il 38,3% dei volumi nei primi nove mesi dell’anno, ma anche in frenata le vendite del Gpl (-24,2%), del metano (-62,7%) e delle benzina (-6,3%) con le elettriche con una ridicola quota dello 0,4% (nei 9 mesi in Europa, Nissan Leaf è leader su Renault Zoe, VW e-Golf, Bmw i3, Tesla Model S
e Model X, Hyundai Ioniq, Smart Fortwo ED, Kia Soul EV e Smart Forfour ED).

Ma non tutti la pensano allo stesso modo. Herbert Dies, numero uno del Gruppo VW, al quotidiano Sueddeuttsche Zeitung, ha detto: <In termini di bilancio della C02, le auto elettriche non saranno in grado di tenere il passo con i diesel in Germania nel prossimo futuro quando utilizzate sulle lunghe distanze>. Ed ha annunciato una iniziativa che
permetterà a chi possiede un diesel Euro4 o più vecchio di usufruire di un interessante premio di rottamazione. In Francia dal 2024 nessun modello a gasolio, nemmeno Euro6 o Euro6d potrà entrare a Parigi e dal 2030 stop totale per questi motori. Intanto Bmw propone la settima generazione della Serie 3 (da marzo in Italia a partire da 40.000
euro) anche con il 320d diesel 4 cilindri sovralimentato da 190 cv e con la 330d da 265 cv. Mercedes GLE (da febbraio ma già ordinabile, prezzi da 69 mila euro per il diesel 300d da 245 cv e 500 Nm e in aprile il nuovo V6 della 400d da 300 cv, già omologato Rde fase 2) ed ancora la Classe E All-Terrain diesel 220d 4Matic da 194 cv e 400d 4Matic da 340 cv, il diesel più potente di serie nella famiglia tedesca). Citroen offre sulla C5 Aircross anche il 2 litri turbodiesel da 130 o da 180 cv e cambio automatico a 8 rapporti, la Range Rover
Evoque (da marzo con prezzo d’attacco di 44.500 euro) ha in listino anche un 4 cilindri a gasolio della famiglia Ingegnium, il crossover compatto VW T-Roc anche in versione turbodiesel 1.6 TDI SCR da 115 cv (da 27.150 euro) e da 150 cv. Ford sulla variante Active della Focus utilizza anche i diesel EcoBlue 1.5 da 120 cv e 2 litri da 150 cv.
Mazda lancia sulla CX-3 il diesel 1.8 da 115 cv da 23.000 euro (<il nostro motore vanta il più basso rapporto di compressione al mondo> – ha commentato Roberto Pietrantonio, manager director di Mazda Motor Italia).

Infine per lo studio Schernus-Schnorbus, validato dal CNR, il motore diesel emette meno C02 rispetto a quelli a benzina ed elettrico, su un ciclo di vita pari a 168.000 km.

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2 commenti
  1. Leonardo Libero
    Leonardo Libero dice:

    Con l’amico Enrico De Vita , l’anno scorso ho presentato una petizione per far cessare i blocchi “ambientali” alla circoazione di certe auto, che non hanno mai fatto diminuie, lo smog – e talvola neanche impedito che aumentasse – ed hanno conseguenze nocive per il CLIMA. Vi accenno, insieme a tanti altri motivi di contestazione, in questa memoria : https://drive.google.com/file/d/1v58kYxkftNO3IakIyK9MJhWlIoYUurcw/view

  2. ercole spallanzani
    ercole spallanzani dice:

    Caro Vincenzo avresti potuto citare lo studio del collega ing. De Vita che parla, in fatto di inquinamento, dei vantaggi del diesel rispetto a benzina , ibrido ed elettrico. Per quanto mi riguarda diesel sempre, poerchè, a parte i costi, ha una guida più rilassante e le prestazioni ormai sono superiori al benzina. Prima o poi l’assurda legge di mettere fuori legge i diesel sarà modificata.

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