Podium,Valentino Rossi (ITA) Carlo Cassina (ITA),Ford Fiesta,WRC16,Thierry Neuville (BEL) Julien Vial (FRA),Hyunday I20 WRC16,Roberto Brivio (ITA) Davide Brivio (ITA) Ford Fiesta WRC16

Si chiama Monza Rally Show. Ed è più show che rally

Un importante evento motoristico che a livello mediatico ha un grande successo per la spettacolarità, l’accessibilità del pubblico al percorso e per la partecipazione di piloti e VIP. E soprattutto perchè Valentino Rossi qui non vuole mai mancare.
È stato proprio “The Doctor” alla guida di una Ford Fiesta numero 46 a confermare quanto già si sapeva di lui, e cioè che è un fenomeno anche alla guida anche delle 4 ruote e in particolare nei rally.
In realtà, quest’anno a stupire è stato un altro motociclista: il campione di motocross Toni Cairoli, che è stato quello che ha più impensierito Valentino, nella due giorni monzese.
Non solo loro hanno stupito i presenti, perché sono stati brillanti protagonisti anche il manager di Valentino, noto come Uccio, e il suo ex direttore tecnico Brivio.
Si sono difesi molto bene i rallysti puri come Longhi, Bosca, Cavallini, Andreucci e il francese Neuville, ma nulla hanno potuto contro lo squadrone dei “Motociclisti”.
Ma non è che all’improvviso questi sono tutti diventati dei fenomeni. C’è un perché. Le vetture a disposizione non erano esattamente le stesse per tutti. Oggi con le diverse mappature, a parità di cilindrata si possono ottenere 20/30 cavalli in più. Per avere a disposizione questa “spinta” si deve anche pagare di più. Si proprio così, i preparatori, che noleggiano queste auto, per mettere a disposizione vetture più prestazionali, a parità di modello, pretendono che il pilota si assumi i costi di un “ripristino” di quel motore per renderlo più “pompato”. Questo detto in termini molto semplici, ma in €uri si traducono in diverse decine di migliaia in più.
A questo si dovrebbe anche aggiungere che lo Show, più che il rally, di Monza, è una gara un po’ anomala, che si svolge solamente sulla pista e con chicane e birilli che creano i cambi di traiettoria. Ciò nulla toglie al manico che ha dimostrato in particolare Valentino Rossi, non nuovo a questi exploit e il debuttante Toni Cairoli.
Alla fine comunque è il pubblico che ha dimostrato di apprezzare molto questo tipo Show a “portata di mano” e questo, comunque, non può che fare bene allo sport motoristico.
Per la cronaca: Valentino Rossi è tornato a vincere e finalmente a sorridere, così da riuscire a dimenticare, per un momento, la grande delusione del finale di stagione MotoGP.
Il pesarese, al volante della Ford Fiesta WRC, ha dominato la gara scrivendo il suo nome per la quarta volta nell’albo d’oro (vinse anche nel 2006, 2007 e 2012). Seconda posizione per Thierry Neuville, mentre il sorprendente Cairoli si è ritirato nell’ultima speciale quando era subito dietro al vincitore.

1 commento
  1. Autologia
    Autologia dice:

    A questo proposito oggi ho incontrato quell’arguto giornalista Guido Rancati, che ha giustamente sottolineato “ma è giusto che piloti come Piero Longhi Neuville,Paolo Andreucci, Alessandro Bosca ,Tobia Cavallini e Luca Betti facciamo da sparring partner a Rossi & C?
    Luca Pazielli

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