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Si può vendere la Targa Florio, patrimonio dei nostri figli ?

Un advisor stabilirà il valore commerciale della Targa Florio. Ma gli analisti potranno calcolare a quanto corrisponde, in vil pecunia, il fatto che la Targa Florio fa parte di ognuno di noi?

Siciliani, e non solo, appassionati, cultori. Valori impalpabili, forse incalcolabili, e motivo per il quale la Regione Siciliana ha inserito anche la corsa più antica del mondo nel proprio patrimonio immateriale. Invece il marchio, la denominazione, le attività connesse, sono legittima proprietà dell’Automobile Club di Palermo. Il quale interpellato dall’ACI sulla disponibilità a vendere, ha risposto positivamente. Forse non può fare diversamente, s’è vero che esso sia debitore di una cifra significativa nei confronti dell’ACI nazionale. Il risanamento dell’ente è obbligatorio, la vendita del patrimonio uno strumento.

E certo meglio all’ACI che a privati. Con l’ACI proprietario al 100% chissà – per esempio – potrebbe pure arrivare il “Mondiale “ (oggi pura illusione). Ma è giusto o sbagliato “vendere” la Targa Florio? E nel caso perchè no anche il Tempio di Selinunte o Isolabella a chi saprebbe utilizzarli e curarli meglio? I monumenti, la storia, si possono vendere?

Forse considerato che l’AC Palermo il suo debito lo deve estinguere, la Targa Florio deve acquistarla la Regione Sicilia. Per poi concederla in affitto remunerato allo steso ACI Italia, chessò sino al 2056 così da puntare ai 150 anni.

Intanto. Con il canone l’amministrazione regionale si riprenderebbe i soldi anticipati (dai siciliani), e versati all’AC Palermo che così ridurrebbe il proprio debito e procederebbe spedita verso il definitivo risanamento. Con l’opportunità di restare coinvolta nell’organizzazione ch’è la “conditio sine qua non” per consentire alla vendita. Resti il vincolo della permanenza in Sicilia.

Si, certo, all’internazionalizzazione ed all’esportazione. No all’emigrazione. Sono già costretti i nostri figli, i quali magari studiando e facendo esperienza anche all’estero, debbono essere messi in condizione di tornare, divenuti più bravi e preparati, e potranno essere loro insieme ai migliori fra quelli che restano a gestire e far fruttare il brand Targa Florio. Probabilmente sbaglio, ma non vedo altra strada per il futuro. Di tutti.

2 commenti
  1. Giuliano
    Giuliano dice:

    Stiamo freschi se se la prende la regione Sicilia ! Ma si rende conto L’ autore dell’articolo in che mani finirebbe?

  2. Giancarlo Deago
    Giancarlo Deago dice:

    Hai ragione. I miti non si possono ne vendere ne esportare. Speriamo ma non crediamo che la Regione Siciliana lo capisca e intervenga. Ma chi vive qui sa che non avverrà perché questa politica manca sia di memoria che di prospettive. Giancarlo Drago

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