Automotoretroo

Successo di critica e pubblico per l’Automotoretrò

Domenica 2 febbraio scorso, al Lingotto Fiere di Torino con l’acronimo di AMR, si è conclusa un’altra bella edizione di Automotoretrò. Aiutata anche da un clima semiprimaverile, durante i 3 giorni e mezzo di apertura la manifestazione organizzata dai due Gianoglio – il creatore papà Giuseppe e il figlio Alberto – ha accolto migliaia di visitatori, attirati come sempre da belle e importanti vetture e motociclette storiche esposte negli stand dedicati e dalle attività a favore di soci e appassionati. Quest’anno anche dalle più recenti “Youngtimer” per appassionati meno anziani.

Non c’era solo l’aspetto storico a sottolineare l’importanza di Automotoretrò (alla sua 38^ edizione ulteriormente valorizzata da un padrino d’eccezione, l’attore Remo Girone, recente interprete di un film su Ferrari, ma anche l’attività dell’attiguo padiglione Oval, ospitante l’11° Automotoracing, per le auto moderne ultra-elaborate nella meccanica e nella carrozzeria, esibitesi in spettacolari prove di “drifting” (sbandate controllate) sull’attigua pista circondata da numerosissimi spettatori.

Tornando ai numerosi stand dei saloni principali che ospitavano le storiche “sculture in movimento”, così definite dal Modern Museum of Art di New York dove, da tempo immemore (fine anni ’40), trova posto una Cisitalia Pininfarina 202.

Nello stand ASI troneggiava lo stesso modello del 1947: più che una berlinetta – com’era stata definita alla sua apparizione – per le sue forme la definiremmo un piacevolissimo e ancor oggi moderno coupé. Intorno al quale, il giovedì pomeriggio dell’apertura, si sono radunati il sindaco Chiara Appendino (giunta appositamente per l’evento), Alberto Scuro (presidente dell’Automotoclub Storico Italiano), Paolo Pininfarina (vicepresidente ASI e presidente della Carrozzeria che quest’anno celebra i 90 anni) e l’attore Remo Girone: tutti insieme per annunciare il “Concorso di Eleganza Città di Torino” che si terrà il 31 maggio in piazza San Carlo, “salotto” del capoluogo piemontese. Dove convergeranno circa 90 stupende vetture, tra le quali una decina di pezzi unici!

Sempre nel centrale 2° padiglione attiravano le attenzioni gli stand di FCA Heritage – che tra gli altri esponeva una rarissima Alfa Romeo 24 HP del 1910 e la grintosa 6C 1500 SS (con il responsabile Roberto Giolito stra-intervistato dalle TV) – celebrando i primi 110 anni del marchio. Poi del Fiat 500 Club Italia e del Registro Autobianchi con alcune delle rispettive affascinanti creazioni, del Raid dell’Etna con una stupenda Lancia Stratos che attirava i visitatori.

Poco più in là non mancavano vetture e moto dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dell’Esercito. Sabato pomeriggio nello stand della Sparco, si è celebrato il ritorno del Martini Racing e dei suoi colori blu-rosso-azzurro per una produzione di tute, caschi, sedili racing e performance, avvenuta alla presenza del “brand ambassador” Michi Biasion (lo è anche dell’ASI e degli orologi Eberhard & Co), due volte campione iridato Rally,

Ricordiamo anche la presenza dell’Automobile Club Torino, con uno stand dedicato all’elettrico intitolato “Un ritorno al futuro” con una Stae 1909 (Societa Torinese Automobili Elettriche), un prototipo 1973 e uno, attuale. del Politecnico di Torino . Non dimenticando le presentazioni e lo stand del Museo dell’Auto per celebrare i 70 anni della Lancia Aurelia: la cui berlina B10, nel 1950, costava  L. 1.830.000, quando lo stipendio mensile di un operaio specializzato era di 30-35 mila lire!

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