tesla3

Una Tesla Model 3…avvistata a Torino

“Torino città magica”. Il “titolo” attribuito al capoluogo piemontese è ancora più adeguato dopo l’apparizione sulle sue strade di una Tesla Model 3. La vettura con più ordini sulla terra si è materializzata sabato sera alle colonnine Ikea di Torino insieme al suo strano equipaggio: un ragazzo americano di origine cinese di 20 anni, You You (proprietario della vettura) e il suo “navigatore”, un signore tedesco di circa 40 anni. Di fatto è il primo esemplare di questo modello di proprietà di un privato a circolare in Europa (a parte, si dice, uno comprato da un produttore tedesco di vetture).

L’appuntamento per gli appassionati torinesi era stato lanciato sulla pagina FB che i due aggiornano durante il loro viaggio in Europa (Tesla Model 3 Road Trip) ed è stato documentato dai filmati fatti da Andrea Chiaudano (fondatore della pagina FB “aboliamo il motore a scoppio e installiamo energie rinnovabili). E’ la prima volta in assoluto che qualche italiano ha modo di toccare con mano e contemporaneamente sentire le opinioni di un suo proprietario, che ha già percorso 34 mila km. Una testimonianza importantissima e ricca di contenuti. Il giovane proprietario ha di fatto “importato” la vettura dagli Stati Uniti (e per farlo ha anche superato la scarsa propensione della Tesla stessa ad esportare anche un solo esemplare di questo modello in Europa, forse attende di perfezionarla nel mercato domestico). Molti si domanderanno come mai la stazione di ricarica scelta non è quella dei supercharger della Tesla (che possono ricaricare la batteria in circa 40 minuti). Il mistero è presto spiegato: la Model 3 di You You, essendo predisposta per il mercato USA, non può usufruire di questi punti di rifornimento. Per lui quindi non ci sono possibilità di caricarla nelle potenti stazioni di rifornimento della Casa madre: così facendo i tempi si dilatano e l’impresa ha quasi dell’eroico. Aprendo il bagagliaio infatti ci sono moltissimi cavi e adattatori, per non perdere la possibilità di usare tutte le colonnine di ricarica esistenti in Europa.

Il viaggio viene così pianificato giorno per giorno e la ricarica dei punti di rifornimento Enel (in Italia) garantisce una potenza di circa 16 kW, cosa che rende molto più lunghe i tempi di “fermo” per fare il pieno. Dopo aver mangiato una pizza You You ha illustrato agli appassionati l’esperienza con la Model 3. La sua Model 3 ha la batteria “long range” di 75 kW/h (che garantisce un’autonomia in autostrada di 400 km, simile a quella di una Model S con la batteria di 85 Kw). Il giovane americano non ha problemi a illustrare quelli che sono i “difetti di gioventù” della sua vettura, facendo vedere il lunotto posteriore crepato. Ad un’analisi attenta la Model 3 rivela qualche leggera imperfezione (porte con circa 2 mm di disallineamento).Tutte cose abbastanza normali, tenuto conto che quest’esemplare è proprio uno dei primissimi costruiti (consegnato il 23 dicembre 2017) Ma quello che colpisce positivamente è il design: in pratica è un’evoluzione della Model S, però con superfici più studiate e una parte frontale che sfrutta in pieno l’assenza dell’ingombro del motore termico. La Model 3 è una vettura armoniosa e intrigante, che riesce ad essere equilibrata in tutti i suoi 4690 mm (contro i 4979 della Model S). Un dettaglio che impressiona è il supporto dello specchietto, veramente strepitoso per materiali e forma. Nell’abitacolo, a parte il grande schermo centrale (in posizione rialzata rispetto alle model S, oltre ad essere a sviluppo orizzontale e non verticale) è stupefacente la fenditura dell’impianto di aerazione, che si estende per tutta la larghezza della plancia. Rispetto alla sorella maggiore ha anche più spazio nel bracciolo centrale.

You You non si risparmia e, nonostante debba ancora fare strada, risponde alle domande degli appassionati torinesi. Dopo il salto all’Ikea è riuscito a recarsi in piazza Castello, dove c’è un punto di riferimento della evway a 22 kW. Un piccolo tour in centro prima di partire per Ginevra.

1 commento
  1. Mauro Tassinari
    Mauro Tassinari dice:

    Il bello delle Tesla sono le stazioni di ricarica!
    – Sempre funzionanti, senza problemi
    – Il cavo è già lì, non ti devi portare dietro nulla.
    – Non devi fare la collezione di tessere ed app. , se hai dimenticato a casa lo smartphon o se presti la macchina carichi comunque!

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *