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Toyota: il caso ISIS fa scalpore

L’Ospite di Autologia: Enzo Caniatti.

Toyota, beneficia di una pubblicità indiretta che non avrebbe mai voluto avere, quella dell’ISIS. Nei video di propaganda dei “taglia gole” è una sfilata di Hilux e Land Cruisers ed esplode il caso.

«I pick-up Hilux e Land Cruisers Toyota sono diventati comparse permanenti nei video dell’ISIS in Iraq, Siria e Libia, con le loro piattaforme posteriori piene di armi pesanti e terroristi», ha detto un membro dell’anti-terrorismo USA al canale americano ABC News.

Tanto è bastato per creare un caso mediatico, con intervento del Dipartimento del Tesoro americano che ha chiesto ufficialmente spiegazioni a Toyota per capire come mai l’ISIS ha a disposizione un così gran numero di suv e pick-up della casa automobilistica nipponica.

Immediata la replica di Ed Lewis, direttore della comunicazione della sede di Washington della società: «Toyota ha una politica rigorosa, che prevede di non vendere a potenziali acquirenti che possono utilizzare i veicoli per attività paramilitari o terroristiche».

Come era prevedibile la notizia è stata ripresa dai media e sta facendo il giro del web suffragata dalle immagine (come quella che pubblichiamo dell’ANSA) che mostrano schiere di pick-up Toyota, nuovi di pacca, carichi di terroristi armati sino ai denti.

Come era altrettanto prevedibile i media “generalisti” si limitano, come è invalsa abitudine del terzo millennio, a “sparare” la notizia senza uno “straccio” di commento che ne permetterebbe una più corretta valutazione.

Prima che qualcuno pensi che sia la Toyota a fornire i “taglia gole”, occorre dire subito che i pick-up trasformati in mezzi d’assalto, non sono una trovata dell’ISIS, ma tutti i terroristi, soprattutto del quadrante medio-orientale e in generale africano, ne hanno fatto e ne fanno da sempre ampio uso.

Non riuscendo a impadronirsi di “veri” veicoli militari come gli Humvee americani, i terroristi hanno trovato un valido surrogato nei pick-up 4×4 civili, facili da corazzare e armare con mitragliatrici pesanti. Nello specifico i miliziani del califfato, come dimostrano foto e video, usano di tutto e di più, compresi gli Humvee “catturati” alle forze irachene, ne hanno “persi” oltre 2300 nel solo ultimo anno.

Joseph Goebbels, uno che di marketing se ne intendeva, nei film di propaganda nazisti faceva sfilare truppe in impeccabili uniformi dai lucidissimi stivaloni neri. I guru dell’ISIS fanno altrettanto con i pick-up Toyota che sembrano appena consegnati dal concessionario.

Da dove arrivano non è poi così difficile immaginario, visto che tra i maggiori clienti della Casa nipponica ci sono proprio i Paesi arabi dove i simpatizzati dell’ISIS non mancano di certo. Se dalle frontiere riescono a passare impunemente i carichi d’armi, figuriamoci dei “normali” veicoli civili.

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