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Tre belle novità per “car2go”, ma la beffa è per i neopatentati

Tre le notizie comunicate ieri in una conferenza stampa a Torino dai responsabili di Car2go:

1 )La flotta torinese di car2go sarà sostituita nelle prossime settimane.

2)I nuovi veicoli sono accessibili più velocemente e solo tramite smartphone.

3) Noleggiare car2go in tutta Italia costa solamente 0,24 cent/min.
Le nuove Smart fortwo debuttano nella flotta car2go del capoluogo piemontese. Dopo Milano, infatti, anche Torino avrà, a partire da ottobre, i nuovi modelli di Smart a due posti dedicati al servizio di car sharing del Gruppo Daimler. I nuovi veicoli sono equipaggiati con sistemi telematici di ultima generazione tramite cui l’utente potrà svolgere l’intero processo di noleggio esclusivamente via smartphone.

Nuove vetture e nuove tariffe: car2go ha introdotto, infatti, un nuovo sistema tariffario, ora più conveniente. Noleggiare una car2go a due posti costa 0,24 centesimi al minuto, 13.90 € all’ora e 59 € per 24 ore comprensive di 200 km. Inoltre, per i nuovi registrati, la quota di iscrizione scende a 9 € una tantum. Le nuove tariffe sono valide a Torino e in tutte le città italiane in cui il servizio è attivo (Milano, Roma e Firenze).

“In Italia car2go ha raggiunto importanti traguardi” – dichiara l’Azienda – “ed è per questo che abbiamo deciso di introdurre i nuovi veicoli nella flotta di Torino e Milano, riducendo le tariffe, e introducendo un nuovo processo di noleggio, ora effettuabile totalmente tramite App. Gli iscritti a car2go in Italia sono oggi 300.000 iscritti e questo ci stimola a impegnarci costantemente per rendere car2go più attraente per i nostri clienti e per andare incontro alle loro necessità, oltre che per aumentare la nostra quota di mercato”.

Gli ormai 300.000 italiani iscritti a car2go potranno, quindi, identificare e prenotare i nuovi modelli presenti a Torino attraverso il sito e la app del servizio. Inoltre, le ultime generazioni di smart fortwo saranno riconoscibili dal simbolo dello smartphone apposto sul parabrezza dell’auto insieme alla scritta “Aprire con l’app car2go”.

Fin qui tutto bene, ma quello che non ci hanno proprio detto, per fortuna lo leggiamo sul quotidiano L’Avvenire:

“Dopo otto mesi di Smart in condivisione, su e giù per la città: aperitivo con gli amici, commissioni per mamma e papà in centro, parcheggi dove vuoi e non paghi l’Area C, arriva la doccia fredda. “Il tuo account è stato bloccato”. Dal 15 settembre infatti il car-sharing di Car2go, la società che utilizza le vetture del brand tedesco, è bandito per i neopatentati.

Paola, 20 anni, da otto mesi con la tanto sospirata patente in tasca, non potrà più affittare e utilizzare la Smart della società di vetture in condivisione più diffusa in Italia. La flotta è cambiata e i neopatentati, che fino ad ora potevano tranquillamente prelevare e parcheggiare le piccole auto bianco-blu liberamente, si ritrovano invece appiedati. E con loro anche mamma e papà. L’auto di famiglia è troppo grossa, e per chi ha la patente da meno di un anno Car2go ora è proibita. “Ma sei sicura? Fammi leggere la mail. Mi sembra strano. Le norme e le regole non possono essere retroattive. Se fino a ieri la potevi guidare perché oggi non lo puoi fare?”.

La risposta arriva puntuale dalla società. “Abbiamo rinnovato la flotta – rispondono da Car2go alle lamentele della madre – abbiamo eliminato le Smart depotenziate e sostituite con nuove auto, a due e quattro posti”. La modifica fa parte del nuovo regolamento della società, in vigore dal 15 settembre, che unisce l’ampliamento dell’offerta verso i clienti a norme più restrittive, volte – almeno nelle intenzioni – a tutelare maggiormente le vetture. Tra i cambiamenti principali ci sono: un minor tempo di prenotazione dell’auto (20 minuti e non più mezz’ora), l’obbligo di possedere la patente da almeno un anno e il divieto di portare l’auto in alcune del Sud (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia) oltre che all’estero (veto già esistente).

Si, ok la nuova flotta, ma ai giovani già abbonati al servizio che abbiamo prima illuso con le vecchie Smart cosa rispondiamo? Forse sarebbe stato più onesto deciderlo dall’inizio. Non è mai bello prima dare e dopo togliere. Soprattutto quando a farne le spese sono i più giovani che si avvicinano alle prime responsabilità civili e sociali.”

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