Jeep-renegade

Una buona estate per le vendite delle auto in Europa, soprattutto per FCA

È proseguito anche nel periodo estivo il trend positivo del mercato dell’auto europeo. Le immatricolazioni nei 28 Paesi Ue più i tre Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera), comunicate dalla associazione europea Acea, sono state a luglio 1.184.103 (+9,5% sullo stesso mese) e ad agosto 781.676 (+11,5%). Nei primi 8 mesi dell’anno sono state vendute 9.382.180 auto, con un bel +8,6%
Fiat Chrysler Automobiles ha immatricolato 577.621 auto nei primi otto mesi dell’anno, il 13,6% in più rispetto allo stesso periodo 2014. La casa automobilistica italo-americana ha quindi ottenuto un risultato migliore a quello del mercato (+8,6%).

In una nota l’azienda italo-americana commenta che “…è proseguito anche nei mesi estivi il forte aumento delle vendite di Fiat Chrysler Automobiles in Europa, all’ottavo mese consecutivo di crescita maggiore rispetto al mercato con i risultati ottenuti in Italia (+17,1 per cento), Germania (+9,2 per cento), Francia (+13,3 per cento) e Spagna (+28,8 per cento)”. Su questa ottima perfomance è mancato il commento personale di Marchionne, atteso al Salone di Francoforte, che invece ha snobbato (ufficialmente) per essere impegnato nelle trattative con il sindacato Uaw per  il rinnovo del contratto di lavoro degli operai americani.
In realtà, sono pochi i modelli che concorrono al raggiungimento di questa crescita. Alla base di questi buoni risultati, infatti c’è il dominio delle solite 500 e Panda nel segmento A: dove insieme detengono nel progressivo annuo una quota del 28%. Mentre la 500L è da undici mesi consecutivi la più venduta del suo segmento con una quota del 23,1%. Partecipa parzialmente al successo anche la 500X, che occupa le posizioni di vertice del suo segmento. Il marchio Fiat ha registrato, dunque altri due mesi di crescita: +8,3 in agosto e +13,6 in luglio. Anche per Alfa Romeo un mese di agosto positivo (+7,3). Ma il vero trionfo è di Jeep che prosegue senza tregua il boom di vendite grazie alla “piccola” Renegade, che proprio in questi giorni ha festeggiato il suo primo compleanno con ben 135mila unità prodotte, ed ha incrementato le vendite del 163% nell’anno in corso.
Tra le altre case, dai dati Acea saltano agli occhi il +20,1% registrato da Bmw, e il +24,7% di Mercedes, le due case premium, infatti hanno ampliato la loro quota di mercato, rispettivamente al 7,2 e al 6,3%, proprio nei segmenti più alti che sono lo spazio che Sergio Marchionne vuole andare ad occupare con le prossime Alfa Romeo e Maserati. Intanto, Harald Wester, capo di entrambi i Brand, ha confermato che a febbraio del 2016 partirà a Mirafiori la produzione del nuovo Suv Levante, che verrà poi presentato a Ginevra e subito dopo messo in vendita.
Crescono anche altre case, anche se solo ad una cifra: Volkswagen (+5,7%) Renault (+9,8%) Peugeot-Citroen (+9,2%).
Restando nel nostro Paese, gli addetti ai lavori sono però meno euforici dei comunicati delle Case: “L’analisi del dato di agosto è a nostro avviso molto semplice: in un mese che esprime numeri storicamente contenuti, il mercato auto rallenta la sua crescita. –  ha commentato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, che ha proseguito  –  Se da gennaio a luglio aveva registrato mediamente un +15,2%, agosto, con il +10,7%, è cresciuto del -30%. E questo nonostante avessimo a disposizione un giorno lavorativo in più rispetto al 2014”. Termina Pavan Bernacchi: “I dati segnalano una correzione al rialzo del PIL ma, per superare di slancio l’1% di crescita e mirare al 2% – dati che si rifletterebbero più che positivamente sul mercato automobilistico – è necessario un cospicuo impulso fiscale in grado di rianimare il mercato interno. Si parla di una legge di stabilità per il prossimo anno da 25/30 miliardi di euro. Come abbiamo dichiarato a fine luglio durante il convegno promosso dalla X Commissione del Senato, la fiscalità sull’auto, sia per le famiglie che per le aziende, è una priorità. Gli autoveicoli per i numeri espressi sono in pole position per una vera ripresa”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *