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Vi sveliamo le strategie dei marchi tedeschi

I marchi tedeschi svelano le proprie strategie per lasciarsi alle spalle gli effetti devastanti del coronavirus.

A sentire Britta Seeger, responsabile Marketing & Sales di Mercedes Benz e membro del Board of management di Daimler AG, “il Gruppo continua a monitorare giorno pe giorno la situazione. Si sta lentamente tornando alla normalità in Cina. E si registra un aumento delle vendite on-line in particolare negli Usa, in Cina e in altri 12 Paesi. Auspichiamo che entro il 2025 il 25% delle vendite saranno on-line. Le abitudini e i comportamenti dei clienti stanno cambiando anche in base all’alimentazione. Molti di questi sono interessati alle auto elettriche tenendo però conto delle varie modalità di ricarica o a casa o al lavoro.

Entro il 2030 il 50% dei nostri veicoli saranno elettrificati (elettrici al 15% come la EQC ed ibridi plug-in al 25%). Inoltre investiremo anche nel Diesel perchè lo chiedono in particolare i clienti europei. Tra il 2020 ed il 2022 Mercedes introdurrà 10 auto elettriche identificate dal marchio EQ (Suv, berline e crossover) e 50 modelli ibridi plug-in con un investimento pari a 11 miliardi di lire.

Sul brand Smart, dopo la recente alleanza con Geely, la prima global smart realizzata con i cinesi arriverà fra due anni”.

Altro argomento riguarda  l’aggiornamento ulteriore del sistema multimediale MBUX, l’interfaccia di intelligenza artificiale. Una tecnologia già vista sulla Classe A a Las Vegas 2 anni addietro. E’ un sistema avanzato di comunicazione uomo-macchina che punta a rivoluzionare il rapporto tra la vettura ed i suoi occupanti, a partire da chi siede al volante. Un sistema digitale composto da due display widescreen, di cui uno touch, al centro della plancia, a cui si aggiunge il riconoscimento vocale. Mercedes, infine, sta lavorando con impegno sui nuovi limiti europei sulle emissioni inquinanti per ridurre del 35% le emissioni di C02.

Le aspettative del mercato per il primo trimestre 2020 di Daimler sembrano mostrare un ampio grado di variazione. L’EBIT del Gruppo Daimler si è chiuso con 617 milioni di euro, l’EBIT Mercedes-Benz Cars & Van a 510 milioni di euro, l’EBIT DaimlerTrucks & Buses con 247 milioni di euro.

Il Bmw Group ama la…scossa nell’auto. Entro la fine del 2021 il Bmw Group punta ad avere più di un milione di veicoli elettrici e di lanciarne 25 modelli con queste caratteristiche entro il 2030. A Ginevra, Bmw doveva presentare quattro nuovi modelli ibridi plug-in per la gamma media premium (330e Touring, 330e xDrive Touring, 330e xDrive Berlina, e prima mondiale per la M340d xDrive Berlina e M340d xDrive Touring. L’inizio delle vendite dei due nuovi modelli M e dei tre modelli ibridi plug-in aggiuntivi farà si che il numero di varianti di motore disponibili per la Serie 3 aumenterà a quattro motori a benzina, quattro diesel e un ibrido plug-in). Le spese di ricerca e sviluppo hanno comportato sino ad oggi un investimento di 4.247 milioni di euro, in aumento del 9,4% rispetto allo scorso anno.”

Il nostro è un mercato globale. Non vogliamo dire alla gente cosa fare; desideriamo che le nostre vetture attraggano nel mondo” – ha detto recentemente Harald Kruger, presidente del Consiglio di amministrazione di Bmw AG in occasione dell’annuale Assemblea Generale a Monaco di Baviera – “Entro quest’anno ridurremo le emissioni di C02 della nostra gamma di veicoli nuovi in Europa di almeno il 50% rispetto ai livelli del 1995. Alla fine del 2018 avevamo già raggiuntoil 42%”. Il progetto iNEXT è il simbolo del futuro. Giova ricordare che quest’anno la joint venture di Bmw, Mercedes, Ford e Volkswagen si sta adoperando per la realizzazione iniziale di 400 stazioni di ricarica veloce per auto elettriche sparse nel Vecchio Continente grazie a finanziamenti dell’Unione Europea, stazioni che aumenterannosino a 2.400.

Questa alleanza ha inaugurato la 100esima stazione diricarica a Rygge, in Norvegia. Questa stazione offre sei punti di ricarica. In Italia queste stazioni di ricarica saranno realizzate grazie ad un accordo con Enel X (20 siti di ricarica IONITY, ciascunocon un massimo di sei colonnine high-power con una potenza fino a 350 kW, ricarica in circa 30′). I quattro brand stanno investendo 34 milioni di sterline. Nello scorso anno sono stati venduti 145.815 veicoli elettrici e ibridi plug-in dei marchi Bmw e Mini. Con una quota di mercato superiore al 7% nel mondo e del 14% in Europa, il brand è al vertice nella classifica dei fornitori premium di veicoli alimentati esclusivamente elettricamente.

Le strategie del Gruppo Volkswagen prevedono ingenti investimenti, circa 60 miliardi di euro, nei prossimi cinque anni per lo sviluppo dei comparti di ibridizzazione, mobilità elettrica e digitalizzazione. “Stiamo implementando la nostra strategia” – ha osservato Dieter Potsch, presidente del Consiglio di sorveglianza del Gruppo VW.

“Creeremo le massime sinergie – ha puntualizzato Herbert Diess, Ceo del Gruppo VW – e alla luce del peggioramento del quadro economico stiamo ottimizzando i nostri costi base per garantire il raggiungimento degli obiettivi. Rivisto in crescita, anche il piano a lungo termine per i prossimi dieci anni ed entro il 2029, introdurremo sul mercato fino a 75 modelli esclusivamente elettrici e 60 modelli ibridi”. Seat lancerà entro i primi mesi del 2021 sei modelli elettrici e ibridi plug-in e di sviluppare nel giro di 4 anni una nuova piattaforma per le auto elettriche di piccole dimensioni con un prezzo base sui 20 mila euro. ” Per la prima volta il nostro Centro Tecnico – ha affermato il presidente Luca de Meo – svilupperà una piattaforma che potrà essere utilizzata da altri marchi in tutto il mondo a conferma della potenzialità del nostro marchio”.

Seat ha presentato nei giorni scorsi la quarta generazione della Leon, primo modello del marchio completamente connesso, motori benzina, diesel, metano, mild hybrid e ibrido Plug-in, prezzi da 22.200 euro a 29.300. Entro il 2025 saranno cinque i modelli elettrici proposti dal brand Skoda in diversi segmenti. Il marchio a partire dal concept Vision E punta a sviluppare la propria mobilità individuale elettrica nel prossimo futuro. Il Gruppo VW comprende 12 marchi, oltre a VW, Seat e Skoda, ci sono Audi (potrà contare su quattro piattaforme elettriche coprendo tutti i segmenti di mercato: all’inizio del 2021 arriverà il suv compatto Q4 e-tron.

Entro il 2023 Audi investirà 14 miliardi di euro nei settori dell’e-mobility, della guida autonoma e della digitalizzazione. Entro il 2025 l’obiettivo è di ridurre del 30% le emissioni di C02), Bentley, Bugatti (Chiron vuole rompere la barriera dei 400 kmh), Lamborghini (vanno bene i programmi di personalizzazione per Huracan e Aventador) e Porsche (ha investito 26 milioni sull’autodromo Franciacorta per trasformarlo nel più grande Experience Center), per le moto Ducati e per i commerciali VW, Scania AB e MAN.

Le auto del futuro Opel saranno con tecnologia tedesca anche se il brand ora è di PSA. “L’obiettivo è di avere una versione elettrica per ogni modello entro il 2024 – ha detto Angelo Simone, brand manager di Opel Italia – dopo la passerella del concept GT X Experimental”.

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