CONTROSTILE 67- Cuorerosso…Cuore che batte
“Ogni volta che vedo passare un’Alfa Romeo mi tolgo il cappello”
Henry Ford

Tra le numerose anteprime e proposte del Salone di Parigi 2026 spicca l’ALFA ROMEO Cuorerosso.
Fra moltissimi modelli e concept car, emerge finalmente una sportiva bella e moderna, dal design riconoscibile e distante dalle tendenze attuali: vetture simili a scatolette, fredde lamiere piatte dagli spigoli affilati o, peggio, copie evidenti di modelli di marchi famosi.
Con questo modello, il Centro Stile Alfa Romeo, guidato da Alejandro Mesonero, sembra essersi liberato dalla “pressione francese”, dando vita a una concept car che preserva e rilancia il design modellato delle Alfa Romeo. Proporzioni, linee e superfici esprimono un linguaggio formale riconoscibile e, al tempo stesso, visionario, saldamente legato alle nobili radici del marchio.
Una carrozzeria sportiva ed elegante valorizza, anche nei dettagli, l’iconografia e la semantica della Marca del Biscione. Resta tuttavia una garbata critica all’uso eccessivo dello stemma che inserito nello scudetto distoglie l’attenzione dal trilobo: elemento unico, inconfondibile, storico e iconico del marchio.
Una coupé granturismo che esprime la vocazione sportiva del marchio e, con le quattro porte ad apertura a libro, conferma l’attualità e l’utilità dell’easy entry.
La vista posteriore, molto rastremata in rapporto allo sbalzo corto, può suscitare discussioni, ma la considero un’interpretazione personale, innovativa e coraggiosa della classica coda tronca.

Esterni e interni formano un insieme omogeneo, privo di discontinuità formali o plastiche, unificato dal rosso vivo, che conferisce da solo un tocco di spregiudicatezza riservato a pochi.


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