Wragler-down-II

Analisi critica della Jeep Wrangler JK

Anche nel mondo Jeep ci sono delle chicche nascoste, in esclusiva abbiamo avuto in prova una Wrangler JK a tre porte dotato dell’ottimo propulsore da 3,6 l, V6 a benzina con 285 hp/209 kw, Euro 6.

Una scelta insolita per il mercato italiano, una vettura scioccamente tartassata da un’imposizione fiscale strampalata che spinge l’acquirente medio ad orientarsi verso il modello comunissimo, dotato del propulsore diesel a quattro cilindri.

Per me che sono un jeeper antico, ritrovarmi su una vettura di questo tipo a benzina è stato un ritorno ad un lontano passato.

Sono stato il felice proprietario di una Jeep CJ 7 Golden Eagle dotata del V8 American Motors da 304 c.i., pollici cubi, ovvero 4.981 cc, per una fantastica potenza di…135 hp!

Si, perché si era nel periodo della caccia alle streghe scatenata dagli ambientalisti americani che avevano forzato la mano al governo USA che si era dovuto adeguare e imporre drastiche misure per combattere le emissioni delle vetture, e la soluzione più semplice passava attraverso la riduzione della potenza specifica, oltre all’installazione dei catalizzatori.

Insomma, ritrovarmi cullato dal rombo discreto di questo motore a benzina mi ha dato sensazioni che il guidatore del giorno d’oggi forse non proverà mai.

Avevo già avuto modo di avere il propulsore Pentastar sotto il cofano di una Dodge Charger nera, del 2011, che avevo guidato anni or sono negli USA.

Un motore che sorprende per la regolarità di funzionamento e per la coppia.

Nel caso della Jeep, coppia nettamente aumentata rispetto alle versioni stradali.

Quello che però mi piacerebbe trovare, per spingere le vendite di questa versione che meriterebbe molta più diffusione, quantomeno perché non puzza di gasolio, è una versione depotenziata elettronicamente a 185 kw come quella che veniva montata sulla Lancia Thema, che lascerebbe così a secco le sanguisughe erariali.

La vettura della prova monta cerchi da 18″ con pneumatici Bridgestone, dal disegno non particolarmente aggressivo, che però offrono un buon compromesso fra la guida su asfalto e un fuoristrada leggero, senza compromettere, fortunatamente, il comfort acustico.

Infatti la vettura è sufficientemente silenziosa da poter permettere una conversazione anche sui cento chilometri all’ora, considerando poi che ha il tetto in tela.

La pioggia, bestia nera delle vetture potenti e leggere nella parte posteriore. Confesso che con la strada bagnata temevo comportamenti inconsulti, tipo testa-coda all’angolo mentre acceleravo. Invece no, niente di tutto questo, il baricentro alto si fa sentire, ma non ho mai avuto l’impressione che le ruote posteriori volessero prendere il posto delle anteriori…Insomma in autostrada con rischio “aquaplaning” il comportamento è stato semplicemente perfetto, considerando che è pur sempre un veicolo creato per superare ostacoli naturali, ma la sicurezza non è stata dimenticata: l’anti skid è presente come anche quattro dischi che offrono una frenata sicura, mai brusca, che non mi ha dato segni di pericolosi bloccaggi.

Insomma un comportamento onesto e sicuro, che poteva essere smentito dalle sospensioni ovviamente tarate per una guida su strade dissestate: passata anche questa prova!

In autostrada, a suo agio come una vettura da turismo. Per chi come me, forse della vecchia guardia, conosceva i comportamenti non ortodossi delle CJ5 e CJ7 oltre una certa velocità, trovarsi alla guida di una Jeep dotata del Sistema Elettronico di Stabilità (ESC) che non sbanda e non si imbarca, merito anche di sospensioni di grande livello tecnologico, è un’esperienza impagabile. La V6 ha una velocità di punta vicina ai 190 kmh.

L’edizione avuta in prova per il momento non è disponibile sul mercato italiano. Infatti è dotata del cofano Power Dome con due prese d’aria funzionali che garantiscono al pur generoso V6 ancora più respiro e un urlo di aspirazione davvero esaltante. Ovviamente i sorpassi sono a livello di una vettura di grossa cilindrata con questo motore che sembra spingere senza dover mai rimanere senza fiato. Ma la sicurezza è garantita anche dal Sistema Elettronico Antiribaltamento (ERM).

La frenata è superba, merito dei freni a disco sulle quattro ruote, comandati dal sistema antibloccaggio (ARM). Anche in caso di collisione gli occupanti sono garantiti dagli air bag anteriori, dal rollbar a gabbia che pIl nostro esemplare di prova era nella tinta Sarge Green, un divertente richiamo all’attività militare, infatti “Sarge” è, nell’anglo-americano, una forma abbreviata e affettuosa di chiamare il sergente, richiamo evidente anche nel tono di verde utilizzato. Protegge i passeggeri e dalla barre antisfondamento di cui sono dotate le porte di metallo. La versione guidata era dell’edizione 75 anniversario dalla produzione della prima Jeep, avvenuta nel 1941, sottolineata dai numerosi richiami grafici sulla carrozzeria e negli interni.

In autostrada entro i limiti si attesta intorno ai 9 km/l, tenendosi sui 100 kmh si vedono anche i 10 km/l. Certo, in fuoristrada e premendo a fondo l’acceleratore le cose si complicano, ma gli iniziali entusiasmi si acquietano presto e si impara a guidarla con un filo di gas, coccolati dall’impianto stereo radio CD (ben tornato!) prodotto in collaborazione con la Alpine e dal pratico sistema telefonico U-Connect. Dobbiamo pur sempre ricordare che è dotata di un motore da 285 hp, pneumatici da 245/75/17 e doti aerodinamiche relative…La vettura della prova, top di gamma, ha un prezzo di € 46,965.

Insomma una scelta decisa, per chi non vuole passare inosservato, non scende a nessun compromesso e non sta nel gregge!

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