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AUTODAFÉ del 1 Maggio 2015

Ohibò, un produttore di paracaduti vorrei essere perché tanti clienti avrò.

I “comunicatori” in caduta libera sono tanti di più di quelli sugli scudi.

Ma purtroppo produttore di paracaduti non sono mentre canta storie si.

Pertanto faccio ciò.

Raccontare di quella dal carattere difficile che tutti sussurrano sia stata ridimensionata, di quella che poco si sente e si vede e sta a Roma, di quello che ha il suo preferito che manda in giro per ogni parte del globo e vive a Milano… tanta voglia oggi non ho di picchiare sui tasti per loro.

Mentre voglio raccontare di chi è bravo, veramente bravo. E che sia per tutti un esempio.

Mi riferisco a Eugenio Franzetti.

Si deve sapere che una volta Citroen era rappresentata da un uomo di nome Walter Brugnotti. Costui aveva un rapporto speciale con tutti, conosceva Citroen come le sue tasche e pertanto diresse l’orchestra come pochi altri. Tutti gli erano affezionati, tutti portavano rispetto, tutti gli riconoscevano un grandissima capacità professionale. In poche parole Brugnotti è stata una figura ingombrante.

Passano gli anni e Brugnotti va in pensione. Succede Borio. Massimo Borio con i cordoni della borsa. Ma non lascia il segno e dopo poco se ne va.

Per una serie di fatti il buon Franzetti si trova su una una grande poltrona, anzi tre poltrone, perché deve gestire Peugeot, Citroen e DS.

Lui che era entrato in punta di piedi al posto di Patrizia Sala in Peugeot si trova a capo anche dell’ufficio stampa Citroen. Il mito per decenni della stampa italiana.

Ebbene il giovane Franzetti riorganizza tutto, si sbatte come un pazzo e per farla breve diventa come il maestro Brugnotti, se non addirittura meglio. Anche grazie all’aiuto di validissimi collaboratori, compreso Marco Freschi per Citroen e Carlo Leoni per Peugeot oltre al buon Ezio Ruspi che lui ascolta con attenzione.

Con la presentazione e gestione della 108 compie un capolavoro e “inscatola” gli altri. Le macchine sono uguali la differenza sta nella comunicazione, quando si dice che non serve più, si rifletta.

I risultati lo dimostrano. Eugenio Franzetti è preparato, appassionato, chiaro e lineare. Quando lo si chiama se non risponde richiama. Quando deve comunicare sa quello che deve dire e a chi. Viaggia a braccetto con tutti e tutti lo rispettano.

Cosa voler di più? E infatti più bene che male si dice di Lui. Al contrario di chi suda, chi fa melina, chi fa pr in azienda, di chi sta sempre su più smarthphone in modo ossessivo, Mauro Gentile di Porsche Italia.  Ma anche dei tanti che di ciò che succede fuori poco gli importa.

Servito il dolce, viene però ora il momento di un amaro. E allora ecco un riserva speciale. Luisa de Vita. Il direttore comunicazione di Nissan Italia si consoli, non è la sola, è in buona compagnia. Perché come Lei altrettanti poco si vedono e si sentono. E sempre Lei non è in cattiva compagnia nel fare inviti capestro. Tra le tante perle mostrate, ricordiamo l’invito il 4 marzo di quest’anno, in concomitanza con Ginevra, per l’inaugurazione della prima colonnina di ricarica rapida all’Ikea. Tempismo perfetto, fare un evento nei giorni del salone di Ginevra. Mai nessuna aveva osato tanto. Tra l’altro in una cittadella non certo sulla strada per il salone dell’automobile…

Milano, Roma…mancano i torinesi. Cosa dire del più importante ufficio stampa, se non che è tutto cambiato (…ma cambiare non equivale a migliorare) e che per il momento, poiché poco si è visto e sentito fare, un commento ci sembra poco opportuno.

Insomma un po’ di autocritica da parte di chi deve comunicare sarebbe cosa buona e giusta perché se è vero che chi non lavora non sbaglia è altrettanto vero che fare bene è il minimo sindacale. E, cari uffici stampa, se andate avanti così sappiate che io un pensierino serio a produrre e vendervi paracaduti lo sto facendo seriamente, perché si è stufi di rincorrervi, di non trovarvi mai, di sentire che se ci siete, siete in riunione, che non considerate la storia e non fate differenze perché non la sapete, tanto che tanti nuovi di VOI non sanno nemmeno riconoscere la differenza tra una realtà appena arrivata e una che da vent’anni è sempre presente.

PS. Presentazione Mazda 2. A domanda, risposta, Ad altra domanda, altra risposta. A ulteriore domanda, ulteriore risposta. Cosa c’è di strano in tutto ciò? C’è che chi faceva domande e rispondeva erano la responsabile comunicazione Marilù Granieri e l’amministratore delegato di Mazda Italia Andrea Fiaschetti. Per la serie se le suonano e se le cantano. A quando la scrittura?

4 commenti
  1. gianni_to
    gianni_to dice:

    Uomini del marketing e delle vendite, comunicatori e PR dell’Ufficio Stampa: nelle aziende chi elabora le strategie sono quelli del marketing. Sono gli uomini del marketing che decidono come posizionare i loro prodotti sul mercato. I comunicatori si occupano di elaborare le strategie di comunicazione e della pubblicità per evidenziare al meglio i punti di forza del prodotto. I PR s’intortano i giornalisti per far uscire articoli “gratuiti” che parlano bene del prodotto stesso. Ora ci sono anche i blogger che svolgono un ruolo simile a quello dei giornalisti, ma molto spesso meno professionale e con poche responsabilità. Questo è l’ordine della filiera, punto e basta. Voi giornalisti tendete a mescolare le carte spesso e volentieri. I vostri competitor sono sicuramente i blogger che di solito non sono iscritti all’Albo: costringeteli!!!
    Ora, al contrario di noi comunicatori e pubblicitari, voi avete in mano un potere contrattuale invidiabile: se foste uniti veramente potreste fermare moltissime testate facendo sentire la vostra voce forte e chiara: agli editori e alle case. Se non vi svegliate, l’Albo dei giornalisti diventerà una cosa inutile!

  2. pierbonora
    pierbonora dice:

    Concordo pienamente, vivendo la situazione in prima persona da tempo, che in molte aziende alla comunicazione è stato anteposto il marketing e, salvo alcuni (pochi) casi dove il marketing ha lasciato il suo giusto spazio alla comunicazione, la figura del Pr – colui che puntualmente parla con i giornalisti, li informa, li incontra per scambi di opinioni, propone e favorisce incontri con i manager, insomma fa il suo lavoro – sta via via scomparendo. Pochi i costruttori che hanno deciso di mantenere al loro interno un vero ufficio comunicazione (anche se a stretto contatto con il marketing). La verità è che con alcuni Pr si dialoga costantemente, con altri una volta l’anno (se va bene), seppur appartengano a società di gran nome. Insomma, più confronto sui problemi del settore e meno comunicati stampa “inutili” che intasano solo le mail, o almeno siano diffusi in modo mirato e non a pioggia come viene fatto. Più comunicazione, dunque. E soprattutto utile e costruttiva.

  3. Mister X
    Mister X dice:

    Forse il nostro amico Caido, visto che usa uno pseudonimo e per di più “satanico”, potrebbe mettere i nomi e i cognomi accanto alle sue critiche. Questi poveri PR sono sballottati fra i giornalisti (adesso anche i blogger) e gli uomini di marketing, che sono sempre più potenti. E’ chiaro che devono salvarsi il culo anche perché nessun Ordine li protegge. Comunque quello che è cambiato rispetto a un tempo è che la professionalità è calata e i rischi di perdere il posto aumentati…vero torinesi? Eppoi ci vogliono le palle!

  4. Quinto Orazio Flacco
    Quinto Orazio Flacco dice:

    Da alcuni anni il Marketing comanda in tutti gli Uffici Stampa e lo si vede anche negli organici dove proliferano giovani esperti di comunicazione, eventi, pubblicità eccetera. Tutto tranne che giornalisti. Forse sarebbe ora che l’ODG si facesse sentire anche nel settore privato, estendo ciò che è stato fatto nel Pubblico, che ne pensi?
    Ahimè, attualmente è questa la triste realtà! Piuttosto che affidarsi a professionisti seri e preparati, che ancora ci sono, i vertici aziendali preferiscono un bravo yes-man anche se a digiuno delle basi di questo mestiere.
    Comunque, a mio avviso il vero problema degli Uffici Stampa italiani è “semplicemente” uno: non conoscono più la differenza tra Informazione e Comunicazione!! Così molto spesso un evento stampa, che in teoria dovrebbe dare Informazioni in modo piacevole e puntuale, diventa un happening esclusivo con nani e ballerine, tanto per nascondere la mancanza totale della notizia.
    Buon lavoro e complimenti per i tuoi post.
    PS: a onor del vero, secondo un report riservato di GM, redatto poco più di dieci anni fa, il miglior ufficio stampa automotive in Europa era quello dei torinesi… Altri tempi e soprattutto altri uomini ai vertici della più grande industria italiana.

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