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Cambia il bollo auto: più inquini più paghi ?

Si torna a parlare della modifica del modo di pagare la tassa di possesso dei veicoli,  il famigerato “bollo”.

Non in tutti i Paesi europei si paga questa tassa come da noi. I sistemi sono molto diversi, ad esempio, invece che sulla potenza del veicolo, ci si basa sulle emissioni e/o sui consumi dichiarati in fase di omologazione.

Da noi il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, facendo parte del “Governo del Cambiamento” non può non cambiare il metodo utilizzato finora. Le prime indiscrezioni  parlano di un metodo che stabilisce che, chi inquina di più, deve pagare di più..

Qualcosa e filtrato in occasione dell’incontro per il piano di miglioramento dell’aria di Roma, dove a  gennaio  partirà il blocco dei diesel Euro 3, così come è già avvenuto in quasi tutte le regioni del nord nord.

Il nuovo bollo, quindi potrebbe essere appunto calcolato sulle emissioni di Co2 delle varie motorizzazioni. Un metodo che  però  penalizzerebbe chi usa poco l’auto, e che non è vero che  possa inquinare di più rispetto a chi ha un mezzo più nuovo, ma molto più utilizzato.

L’alternativa è sempre quella di riprendere l’ipotesi di addizionare la tassa sulle accise dei carburanti. In questo modo ogni automobilista non dovrebbe più pagare una tassa annuale, ma pagherebbe veramente in base all’utilizzo, in una proporzione perfetta tra inquinamento prodotto e accisa al rifornimento.

Sono due filosofie molto diverse fra loro, proprio come le visioni dei due partiti al governo.

Speriamo che si trovi al più presto una soluzione, perché così com’è adesso gli automobilisti sono troppo penalizzati.

 

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