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Con Waze si può giocare a “guardie e ladri”

Waze è un’applicazione gratuita di navigazione stradale per dispositivi mobili realizzata sul concetto di crowdsourcing. (da crowd, folla, e outsourcing, attività portate fuori) cioè un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione affida la progettazione e lo sviluppo di un progetto ad un insieme di individui non organizzati fra loro. Un processo possibile grazie al web. Realizzata dalla start-up israeliana “Waze Mobile” è utilizzata da oltre 50 milioni di persone, di cui 800mila in Italia. Nel 2013 è stata comprata da Google ed è disponibile per le piattaforme iOS, Android, BlackBerry e Windows Phone 8.

Waze è diverso dai classici programmi di navigazione GPS perché grazie alle segnalazioni di chi lo usa fornisce aggiornamenti sul traffico e altri fatti in tempo reale. È scaricabile ed utilizzabile gratuitamente e si auto alimenta raccogliendo informazioni. Ciò permette alla comunità di Waze di segnalare errori di navigazione, mappatura e incidenti stradali semplicemente avviando l’applicazione durante la guida. Waze utilizza un sistema a punteggio e classifiche per coinvolgere ulteriormente gli utenti, stimolando a guidare su icone predefinite, situate in alcuni punti specifici, per guadagnare punti aggiuntivi. I mini-giochi favoriscono il coinvolgimento e la concorrenza, e ciò rende le informazioni stradali più aggiornate nelle zone in cui i dettagli sono comunque pochi o mancanti.

Tutti gli altri eventi dinamici come ad esempio l’indicazione di pattuglie di polizia, degli incidenti, della chiusura delle strade ecc. (ad eccezione degli autovelox fissi) sono gestiti in maniera real-time. Ogni nuova informazione viene verificata grazie a un sistema di feedback che consente di comunicare agli altri utenti presenti nello stesso luogo se un’informazione è reale o fasulla.

Attualmente Waze ha mappe complete degli Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Israele, Ecuador Argentina e Panamá, ed ha in programma di inserire molti altri paesi non solo in Europa.

E’ evidente che l’utilizzo di questo prezioso strumento può essere fatto a fin di bene o esattamente al contrario per fini delittuosi.

La polizia statunitense ha chiesto che venga disattivata una delle funzioni che hanno decretato il successo del navigatore: la segnalazione della posizione dei posti di blocco delle forze dell’ordine, che rischia di trasformarlo in uno strumento contro la polizia stessa, perché mette a disposizione dei criminali informazioni sensibili e preziose. E addirittura potenziali malviventi potrebbero usare Waze per ricostruire tattiche e movimenti delle forze dell’ordine, agevolando la propria fuga.

C’è invece chi, nelle istituzioni, sta cercando di sfruttare questa preziosa risorsa a favore delle forze dell’ordine. A Los Angeles, infatti sta partendo ufficialmente una nuova sperimentazione per un utilizzo utile alla popolazione. L’idea arriva dal sindaco Eric Garcetti e del capo della polizia Charlie Beck , che hanno firmato un accordo con Waze, probabilmente “stimolati” da Google impegnata a migliorarne l’immagine. Tutta la community sarà stimolata a contribuire a dare la caccia ai pirati della strada. Grazie alle segnalazioni degli automobilisti, infatti, non si potrà soltanto essere informati sull’andamento del traffico, ma ricevere informazioni utili all’individuazione dei responsabili di incidenti stradali.

1 commento
  1. Mister X
    Mister X dice:

    ennesimo “grande fratello” inutile se non dannoso che fa solo la fortuna di chi lo ha inventato e forse di chi se lo è comprato (Google)
    In effetti il sindaco e il capo della polizia di Los Angeles danno una bella mano a Google rivalutando Waze, ultimamente piuttosto sputtanato, verrebbe da pensare male. E come diceva Andreotti a pensare male…

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