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Continua la fuga dei grandi designer verso l’Oriente

L’ultima bomba che circola è il possibile approdo di Wolfgang Egger a capo del design della cinese Byd, uno dei marchi più vivaci e anche più all’avanguardia tecnica di quel Paese. Egger è un designer molto popolare in Italia perché all’Alfa Romeo è stato prima valida spalla di Walter De Silva per le riuscitissime 156 e 147 e poi per aver disegnato la bellissima 8C.
Vi risparmio la sua lunga e prestigiosa carriera anche in Seat e in Audi oltre che a capo dell’Italdesign, una bella storia che però ultimamente vede tante teste cadere nel dopo Winterkorn, a riprova che il dieselgate continua ad avere forti ripercussioni non soltanto nel campo più strettamente tecnico.
Succede infatti che quando cambiano i capi, finiscono per cadere in disgrazia anche i preferiti dai capi, poco conta infatti il loro valore assoluto.
Egger finirà in Cina dove già lavorano illustre matite come Gert Hildebrand (Qoros), Anders Warming (Borgward), Peter Horbury (Geely-Lynk & Co.) e Dimitri Vicedomini (Huasong-Brilliance) e questo significa che a breve l’assalto di quei produttori al mercato mondiale non si baserà soltanto su prodotti ben fatti e a prezzi concorrenziali, ma anche su vetture esteticamente molto riuscite.
In fondo si ripeterà quanto è successo con le coreane Hyundai e Kia dove l’arrivo del grande Peter Schreyer (il papà dell’Audi TT prima serie) ha segnato una svolta stilistica molto importante che continuerà ancora dopo il rinforzo di un altro super designer come Luc Donckerwolke.
Volendo banalizzare si potrebbe dire che noi i designer li alleviamo e poi ce li facciamo rubare, ma è una sintesi troppo sciocca. In realtà il mercato globale è questo, e dobbiamo aspettarci un futuro che vedrà per forza la parte orientale del mondo protagonista assoluta.
Semmai si può notare che i soli che resistono a forti contaminazioni nel campo dello stile sono i giapponesi, che reggono benissimo la scena puntando tutto sulla qualità e sull’efficienza senza preoccuparsi troppo dell’estetica (probabilmente Mazda a parte), però saranno anche i primi a doversi guardare dall’assalto dei loro vicini. A quando un celebrato designer occidentale a capo di un centro stile giapponese? (quattroruote.it)

1 commento
  1. Renato Ronco
    Renato ronco dice:

    A conferma degli autogol nel settore del design dell’auto credo si possa aggiungere quello di Fiat – o FCA, se preferite – con il trasferimento di Giolito, artefice della 500 e non solo, ai veicoli commerciali. Mah!!!

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