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Dal fitness all’automotive

Gli smartphone hanno conquistato le auto integrandosi nei sistemi di infotainment e fornendo nuove soluzioni di mobilità in forma di app (il car sharing non sarebbe possibile senza di esse). Adesso sta arrivando una nuova, però più piccola, rivoluzione digitale: i device indossabili. Una categoria molto ampia che contempla i braccialetti per il fitness e gli smartwatch veri e propri (dall’Apple Watch che domina il mercato, a Samsung Gear S2, capostipiti del settore, fino a Huawei Watch). Tutti sono in grado di tenere traccia di funzioni biometriche e stato di salute: battito cardiaco in primis, ma anche contapassi, affaticamento personale calcolato tramite app sullo smartphone connesso al device.
Dati molto utili in ambito automotive perché le case si stanno preparando a integrare questi dispositivi a bordo, come sensori aggiuntivi. E allora sistemi come i vari attention assist funzionerebbero in modo più preciso e anche predittivo tenendo sotto costante controllo “il polso” del guidatore. E ci sono anche app per smartwatch che hanno proprio lo scopo di verificare se si sta guidando in modo distratto: funzionano con un sensore di movimento.
Ma il matrimonio tra Wearable device e auto va oltre il fitness e le altre funzioni utili in auto come i comandi vocali, le notifiche di Whatsapp, delle chiamate e della messaggistica. Si tratta di nozze hi-tech più sofisticate perché lo smartwatch sta diventando una chiave digitale che fa le veci del “keyless entry”: basta avvicinarsi e le portiere si sbloccano. È forse la fine dell’ansia di perdere la chiave dell’auto. Non a caso è nata da poco una triplice alleanza tra Samsung, Seat e Sap per lo sviluppo dell’auto connessa e degli smartwatch in auto che mette insieme un produttore di elettronica di consumo, una casa automobilistica e un gigante dell’informatica. Non solo: si possono comandare i finestrini elettrici a distanza oppure, ragionando in una prospettiva di crescente elettrificazione dell’auto, anche tenere d’occhio il livello di carica delle batterie. O, ancora, parcheggiare la vettura, una volta scesi, in stile James Bond con un “tap” sul display dell’orologio.
Quello degli smartwatch e dei Wearable device è anche un settore interessante per la tecnologia e il design: si moltiplicano i lanci dei giganti dell’elettronica e con una marcata tendenza stilistica verso il display circolare che, introdotto prima da Motorola e da Lg, ha visto l’approdo al tondo di Samsung, di Huawei (cinese sempre più forte nell’industria digitale) e di Alcatel che punta al rotondo low cost. (tratto da A&D)

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